Posts tagged ‘tecnologia’

Accendi una pallina di Natale col Social Christmas Tree #xmasadr


social christmas tree #xmasadr albero natale

Anche il Natale diventa social e tecnologico grazie all’internet delle cose. L’agenzia romana Studio Hangloose in collaborazione con Aeroporti di Roma ha installato presso i Terminal T1 e T3 alle partenze dell’Aeroporto di Fiumicino Leonardo da Vinci due grandi alberi di Natale addobbati con speciali sfere luminose LED.

Attraverso una web app scaricabile sul proprio cellulare e un sito dedicato all’iniziativa gli utenti possono accendere le palline dell’albero, in tempo reale e a distanza via web o mobile, e vederne l’effetto tramite una webcam puntata sull’albero.

(altro…)

12 dicembre 2013 at 13:26 1 commento

Fotografia digitale, arriva la Smartphoneography (#infografica)


Ecco a voi un’interessante infografica di iStockPhoto sul mondo dei telefonini intelligenti e della fotografia digitale. Secondo gli esperti di settore, il 2013 sarà l’anno di passaggio in cui la vendita di Smarphone supererà quella dei cellulari “tradizionali”. Ma l’aumento delle vendite di Smartphone sarà accompagnata da una crescita degli Smartuser?

Pocketography: the democratization of photography, iStock visual trends, March 2013

26 marzo 2013 at 17:28 Lascia un commento

Steve Jobs ci ha lasciati. Il mondo perde un genio.


Steve Jobs è morto, 6 ottobre 2011

Gli rende omaggio nel suo inconfondibile stile sobrio ed essenziale la home page di apple.com. La casa di Cupertino perde il suo genio visionario. Il mondo perde una delle menti più floride, in grado di trasformare il nostro uso quotidiano di oggetti in un’esperienza unica. Un uomo che ha rivoluzionato i mercati e il nostro modo di vivere la tecnologia. Ma soprattutto un uomo che ha messo l’essere umano al centro del suo lavoro, della sua passione, della sua vita.

Proprio quest’estate ho letto la sua ultima biografia scritta dal suo ex collaboratore Jay Elliot e pubblicata da Hoepli. Ne sono rimasto affascinato. Per anni ho usato i suoi prodotti, ho avuto il mio primo Mac nel 1988, e modello dopo modello ho sempre apprezzato la sua capacità di soddisfare le esigenze dell’utente, e soprattutto del non addetto ai lavori. Steve ha fatto scuola, ogni volta che ha toccato un settore lo ha rivoluzionato e ha fatto tendenza, costringendo la concorrenza ad adeguarsi per non perdere fette di mercato. Ma la sua grandezza è stata alla base di tutto questo: la capacità di pensare a noi, prima che ai suoi prodotti.

Addio Steve, ci mancherai.

6 ottobre 2011 at 03:26 1 commento

Dot. Con un Nokia N8 e un microscopio, il cartone animato più piccolo del mondo


E’ il CellScope l’invenzione del Professor Fletcher. Unendo un comune smartphone ad un microscopio è riuscito a realizzare un minuscolo cartone animato che ha come protagonista “Dot” (“Punto”), una ragazzina alta 9 millimetri che si trova ad affrontare le insidie di un mondo microscopico: tessuti che tentano di fagocitarla, monete rotanti, api giganti. La tecnica utilizzata è lo stop-motion e la tecnologia un Nokia N8 con fotocamera digitale integrata a 12 megapixel collegate ad un microscopio. Sensazionale!

24 settembre 2010 at 12:46 Lascia un commento

Morto Google Wave, onda anomala di Mountain View



Doveva essere il futuro per professionisti e amatori, ve ne avevamo parlato in un recente post, ma a pochi mesi dalla nascita Mountain View abbandona il progetto. Troppo pochi utenti attivi, il motivo ufficiale. Il prodotto che doveva conglobare tutto in un’unica applicazione, dalle email ai social network, era stato messo prima a disposizione di un piccolo gruppo di utenti a scopo di test. Quando poi è stato reso disponibile a tutti l’affluenza è stata deludente. Di qui la decisione di chiudere. Non di colpo, però. Chi sta utilizzando l’applicazione online avrà tempo fino alla fine del 2010 per migrare nuovamente i propri contenuti e le proprie abitudini ai metodi tradizionali. Forse questa volta Google, anziché semplificarci la vita digitale, rischiava di complicarcela?

6 agosto 2010 at 09:51 Lascia un commento

Safer Internet Day 2010. “Posta con la testa”, a qualsiasi età.



Oggi 9 febbraio è la Giornata europea per la sicurezza in Rete, nata con l’intento di richiamare l’attenzione di ragazzi, genitori, insegnanti, legislatori e fornitori di servizi web sulla sicurezza dei minori che navigano in Internet.

Se spesso i consigli dati ad adulti maturi come i lettori di Altroconsumo possono far sorridere o indignare se si pensa alla campagna denigratoria che spesso i media tradizionali mettono in atto nei confronti di Internet, l’attenzione per i minori è sicuramente degna di nota.

L’ignoranza ancora diffusa sulle conseguenze di un’attività troppo “istintiva” in Rete e la mancanza di adeguata in/formazione sono spesso causa di spiacevoli inconvenienti a danno dei minori. Il dato interessante è il fatto che quasi l’80% dei ragazzi ha una propria pagina su un social network. Aspetto positivo, se non fosse che di questi, oltre il 40% condivide informazioni personali e sensibili (indirizzi, foto e video) attraverso la rete, pare, senza troppo preoccuparsi di gestire adeguatamente le impostazioni relative alla privacy o al modo in cui accettano o richiedono le “amicizie”. Preoccupa sicuramente sapere che molti ragazzi vengono contattati da estranei tramite il web, e secondo uno studio presentato in occasione di questa VII edizione del Safer Internet Day 2010, in Italia sarebbero il 73%.

Dalla quindicenne al settantenne, la mia personale esperienza

Ho notato comunque che anche alcuni over-70, approcciando Facebook forse in un disperato tentativo di ringiovanimento in extremis, si lasciano scappare informazioni personali (il numero di cellulare) in messaggi pubblici come commenti a post in bacheca. Informazioni che volutamente hanno evitato di inserire nelle info del loro profilo perché ritenute evidentemente troppo personali!

Mi è recentemente capitato di accedere a Facebook dal computer dei miei genitori, mentre ero di passaggio a casa loro, e mi sono trovato catapultato in automatico nell’account Facebook di mia nipote quindicenne. Aveva lasciato spuntata la casella “resta collegato”, lasciando tutto a disposizione: foto, messaggi, richieste di amicizia ecc. Cosa buffa dal momento che quando naviga su Facebook si preoccupa di chiudere accuratamente la porta “fisica” della stanza in cui c’è il computer!

Molti dei miei coetanei tardivi o piuttosto “assenti digitali” hanno i figli su Facebook e io sono costantemente aggiornato in automatico su quello che fanno grazie ai loro aggiornamenti di stato, le foto e i tag, i commenti dei loro amici ecc. Ma i loro genitori sono all’oscuro di tutto ciò.

Al contrario, se il genitore – pure tardivo digitale – si è impratichito del mezzo, accetta l’amicizia del proprio figlio, il quale è inconsapevole che in automatico metterà al corrente il proprio padre o la propria madre delle stesse notizie che credeva di dare ai soli suoi amici…!

Così, una signora cinquantenne  conosciuta poche settimane fa ad un incontro sui temi del web 2.0 in ambito associativo mi ha raccontato di aver detto un giorno a sua figlia: “Allora ti sei lasciata col tuo ragazzo…”. “Mamma, come fai a saperlo…?!?!”. “L’hai scritto su Facebook!

Eppure la figlia si era ingegnata per non avere tra le sue amicizie proprio la mamma. Peccato che su Facebook, tra i suoi amici, ci fosse la zia!

9 febbraio 2010 at 17:00 Lascia un commento

La guida ai social network di Altroconsumo: ma in rete c’è il Babau?


“Per orientarti con sicurezza nel mondo di Facebook, Yotube, Twitter e gli altri”. Questo lo slogan scelto da Altroconsumo per la guida che il noto magazine di guida agli acquisti propone gratuitamente, telefonando al numero verde 800.12.37.57 o lasciando il proprio numero di telefono sul sito internet.

Sicurezza?

Scrive altro Consumo: “Alla domanda se siano preoccupati del fatto che altre persone/aziende possano avere accesso ai loro dati personali su internet, i fan del sociale si sono mostrati sprezzanti del pericolo: il 57% dichiara di essere minimamente (o per nulla) preoccupato al riguardo. Questo è un po’ sorprendente, se si pensa che quasi la metà degli intervistati sa che è molto probabile che altre persone vadano a curiosare tra i propri dati personali. Il 10% addirittura (secondo il Censis) ritiene che avere un profilo online possa essere dannoso per la propria immagine nei confronti del datore di lavoro.”

La sorpresa è invece mia: il magazine vuole forse allertare una volta di più, casomai ce ne fosse bisogno in questa Italia ancora troppo analogica, del fatto che in Rete si nasconde il babau? Se più della metà degli italiani ritiene che non vi siano “pericoli” per i propri dati personali su Facebook, è forse questo un segno di ignoranza e di incoscienza (come sembra intendere Altroconsumo) o piuttosto di evoluzione di una cultura che in altri Paesi europei non fa neanche più discutere?

A volte si dimentica forse che ogni persona è libera di divulgare in rete le informazioni che ritiene di rendere pubbliche. E’ forse questa la novità? Occorre spiegare agli italiani che ciò che mettiamo volontariamente a disposizione su uno spazio pubblico come Internet sono visibili e possono essere usate da chiunque? Pare che oltre la metà degli intervistati lo sappia già, forse sono proprio quelli che Internet lo usano quotidianamente, e non ne hanno paura. Restringendo poi il campo ai Social Network, si dimentica forse che ogni utente può scegliere con chi condividere le proprie informazioni, accettandone l’amicizia, e può configurare a suo piacimento le impostazioni relative alla privacy.

E per quanti non navigano? E’ evidente che la guida si rivolge a chi non sa nulla dei Social Network, dal momento che il primo capitolo spiega “che cosa sono e come funzionano”. E’ utile spaventare chi non si è ancora avvicinato al mezzo, col pretesto di aiutarlo ad usarlo con sicurezza? E’ comunque vero, che ogni novità, pur rappresentando una grande opportunità, spesso spaventa. Ma se questo è il pensiero della gente comune, chi si fregia del titolo di “educatore, guida, istruttore” della comunicazione digitale potrebbe avere un approccio più positivo e motivante. Anche perché i lettori del magazine non hanno 13 o 15 anni. Sono adulti o addirittura anziani, e sono ben coscienti che ciò che si rende pubblico, pubblico resta.

Ma forse c’è ancora qualcosa che mi sfugge…


Ecco gli argomenti della guida. Per ottenerla, clicca qui.

  • Che cosa sono e come funzionano i social network.
  • Come usarli al meglio per il divertimento e la condivisione.
  • Quali i rischi?
  • Cosa fare e cosa non fare?
  • Come difendere la tua privacy.

21 gennaio 2010 at 13:39 1 commento

Suicide machine, il sito per sparire dal web che non piace a Facebook


Pentiti del social, stufi della blogosfera, gente che rivuole indietro la sua vita per l’incapacità di gestire la propria “digital life”. Questo il  profilo degli utenti di SuicideMachine.org, sito nato appositamente per commettere il “suicidio virtuale” che in automatico disattiva qualsiasi traccia di passaggio della propria vita virtuale sui principali social network.

In pochissimi giorni si è verificata un’ecatombe che ha spaventato Facebook. Erano troppi 500 profili cancellati e 50 mila amici disattivati perché la cosa passasse inosservata. Così l’accesso al sito “suicida” è stato bloccato, intimando ai proprietari di smetterla con queste attività “antisociali” e dando loro un ultimatum di 3 giorni per comunicare le loro intenzioni. Sul sito sono così apparse le cifre del conto alla rovescia.

Ecco la presentazione video (in inglese) di Suicide Machine. Ma chiediamoci: è il mezzo il problema, o l’uso che se ne fa?

web 2.0 suicide machine promotion from moddr_ on Vimeo.

11 gennaio 2010 at 11:29 1 commento

Online il nuovo sito Myserverfarm.it


Myserverfarm.it

Dati al sicuro, ci mettiamo la firma. Questo lo slogan scelto da Myserverfarm per il lancio del nuovo sito, ad indicarne la mission in maniera inequivocabile. Con oltre 20 anni di esperienza nel campo dei servizi ICT in outsourcing e nelle infrastrutture di rete, Myserverfarm è un’azienda solida, snella e dinamica, orientata al risultato e al servizio del cliente.

Business Partner Telecom, dispone di un’infrastruttura che occupa una vasta superficie all’interno dell’Internet Data Center Telecom Italia di Torino. Un edificio all’interno del quale arriva direttamente la banda dati Telecom. Grazie a queste peculiarità e a spiccate capacità consulenziali e relazionali, Myserverfarm si pone come punto di riferimento per le aziende e i provider italiani che hanno necessità di un partner tecnologico fidato, in grado di garantire infrastruttura di qualità eccellente, massima sicurezza ed assoluta affidabilità.

Per maggiori informazioni, contatta Myserverfarm: un responsabile commerciale ti contatterà entro le prossime 24 ore. Insieme potrete concordare un incontro di persona per valutare al meglio le tue esigenze e le soluzioni Myserverfarm.

Credits:
Concept, coordinamento, contenuti e copywriting: Stefano Cucchi, SharpConsulting
Visual design e progetto grafico: Fabio Narducci,
Hideo
Sviluppo e programmazione: Massimo Marsan,
Darkoblivion

12 novembre 2009 at 17:01 Lascia un commento


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