Posts tagged ‘relazioni pubbliche’

4 errori da evitare sui Social Media, come gestire la crisi [infografica]


social media 4 errori da evitare crisi

Cosa può fare brand di fronte a una crisi? Ancora più importante, come dovrebbe un brand prepararsi ad una crisi? Come si possono evitare i disastrosi #fail che causano un effetto boomerang delle iniziative di comunicazione contro le aziende stesse che le hanno promosse?

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11 maggio 2013 at 14:37 10 commenti

Ascoltami: Alta Formazione in PR, Media Relations e Comunicazione Digitale


pr relazioni pubbliche media relations comunicazione digitale

Se sentite parlare di Relazioni Pubbliche cosa vi viene in mente? Ingrigiti giornalisti che affollano gli uffici dei politici durante la campagna elettorale? Polverosi faldoni nelle sedi dei Ministeri romani? Grazie al web non è più solo così. Molto è cambiato. Il tradizionale Ufficio Stampa, l’organizzazione di eventi e la pubblicità sono ancora vivi, ma finalmente molte aziende e istituzioni si stanno aprendo al web marketing, ai social network, al digital marketing e al marketing mobile tra tablet, Smatphone e SmatTV.

Anche la formazione per il business si sta adeguando, e di questi argomenti tratterà la 7a edizione del Corso di Alta Formazione in Relazioni Pubbliche, Media Relations e Comunicazione Digitale organizzato da Professional Datagest – Alta Formazione per il Business, che si terrà a Bologna da marzo a giugno 2013.

Le tematiche convenzionali della comunicazione e delle relazioni pubbliche si coniugano con quelle non convenzionali: comunicazione polisensoriale, digital marketing, social network, marketing mobile, ecc. Un approfondimento particolare sarà dedicato al web e ai suoi strumenti che permettono di comunicare e condividere informazioni in modo veloce, sistematico e “virale”. È previsto un laboratorio di comunicazione digitale durante il quale sarà possibile, dopo avere pianificato una strategia, sperimentare l’utilizzo dei vari strumenti.

L’impostazione del corso appare a nostro avviso ancora molto legata agli aspetti tradizionali della Comunicazione, ma pur non avendo un taglio radicalmente innovativo mostra un’interessante apertura al mondo digitale. Un buon segnale da cogliere e un’opportunità per i giovani laureati e per i non occupati, per i quali è previsto a fine corso uno stage di 3/6 mesi presso aziende private e pubbliche, agenzie PR / Eventi, web agency, società di consulenza e uffici stampa.

Per maggiori informazioni e iscrizioni, visita la pagina del Corso.

22 febbraio 2013 at 12:07 1 commento

Barack Obama ricomincia da Facebook


“Mi chiamo Barack Obama e sono colui che è riuscito a far mettere giacca e cravatta a Mark Zuckerberg!” Comincia così l’intervento del Presidente degli Stati Uniti all’avvio della sua nuova campagna elettorale. Vittoria di internet nelle elezioni nel 2008? Vittoria di Facebook? Ci si chiedeva all’epoca quando per la prima volta un Presidente di colore accedeva alla Casa Bianca. Convegni, incontri, discussioni, seminari esplosero per discutere il nuovo fenomeno della politica sul web. E poco per volta i politici scesero in campo su Facebook. Per molti di loro Facebook era uguale ad Internet. Dire “sono su Facebook” equivaleva a dire “sono sul web, sono tecnologico, sono avanti”. Eppure ancora oggi, secondo Wired, sembra che la situazione non sia migliorata.

Obama ha sempre usato la strategia del web fin da prima di candidarsi, al punto di contattare personalmente Michele Ficara Manganelli, uno dei più noti blogger della scena italiana definito”l’uomo più connesso d’Italia”, per chiedergli consigli su come sfruttare al meglio i social network per la sua discesa nell’arena politica.  (altro…)

23 aprile 2011 at 09:00 Lascia un commento

Social Media per le PMI


Vi proponiamo in questo post un’interessante e sintetica presentazione di Roberto Grossi (www.socialmediaeasy.it) sull’utilità dei Social Media per le Piccole e Medie Imprese italiane. Se da una parte è vero che la cultura digitale stenta a diffondersi nel nostro Paese, è anche vero che 18 milioni di Italiani sono presenti sui Social Network e che il tempo che vi trascorrono cresce 3 volte di più rispetto al tempo passato sull’intera Rete, toccando il 10% del tempo totale trascorso online.

Allora perché non sfruttare questa occasione? Secondo il principio della coda lunga di Internet, in Rete c’è posto proprio per tutti, e sono proprio i piccoli ad essere i favoriti. Ad esempio, se in una libreria fisica i primi 100 titoli fanno l’80% del fatturato, non è così per una libreria online (vedi Amazon). In una libreria online i primi 100 titoli non fanno più del 40% del fatturato! Questo significa che il restante 60% è suddiviso tra i restanti milioni di titoli che non fanno parte della “Top 100”, titoli minori, di piccoli editori o autori meno conosciuti.

Anche le ricerche su Google hanno un andamento simile. Sapete qual’è la percentuale delle frasi di ricerca che sono state cercate una sola volta, in assoluto, sul motore di ricerca? Risposta: 25%! Ovvero, il 25% delle query di ricerca non sono mai state cercate prima! (dati forniti da Marco Camisani Calzolari)

23 luglio 2010 at 10:37 1 commento

13 consigli per un PR marketing efficace


 

pr-digital-marketingTam-tam in rete, una pratica ormai tipica del web 2.0. Un blog pubblica una notizia, un’altro la riprende, un terzo ancora la diffonde e così via. Ecco allora il mio ritardato… Tam! 🙂 Tempo fa è apparso su Automa Marketing un interessante post a sua volta ripreso da Wendy Marx di Marx Communication su come effettuare azioni efficaci di PR marketing.

Vi stupirete forse nello scoprire che… il web non è tutto. La comunicazione digitale, in tutti i campi, da quella aziendale, a quella personale, a quella politica, non è utile se si sostituisce a quella reale, di persona, tradizionale. E’ invece utile se si aggiunge, se si affianca ad una relazione diretta con la persona. La rete, con le sue peculiarità, può potenziare in maniera significativa le azioni di PR marketing in tutti i settori. Se avete un’azienda, questo post vi sarò utile. Se non l’avete, vi sarà utile ugualmente. La comunicazione riguarda la persona, indipendentemente da quello che fa.

10 COSE DA FARE

1 – Comunica cose interessanti, quelle noiose non interessano nessuno. Annoiare è il miglior modo per perdere considerazione, che si stia parlando o scrivendo.

2 – Sii un esperto. E’ comunque sufficiente che tu ne sappia un po’ più della media, è difficile infatti pensare e credere che tu sia il più competente di tutti. La multimedialità ti aiuterà ad importi come esperto, pensa a quanti metodi sono disponibili per comunicare, quante forme e quante piattaforme.

3 – Nei social media, non proporti come esperto, ma pratica con costanza. Scopri come i social media possono essere utili nella tua quotidianità, grazie a loro potresti differenziarti nel tuo settore-industria; e attenzione a non essere auto-promotore, è sempre antipatico agli occhi altrui. Cerca inoltre di costruire relazioni personali, non necessariamente relazioni professionali. Queste verranno, con ogni probabilità, come conseguenza naturale.

4 – I giornalisti sono alleati, non amici. Fidati, ma non troppo. Prima della pubblicazione, prendi la buona abitudine di farti inviare il testo per approvazione; le esigenze aziendali spesso non collimano con quelle editoriali.

5–  Usa i tools a disposizione per aumentare il profilo dell’azienda. Il Blog, allestito con visione non marcatamente aziendalista, è un tool molto interessante, anche se la perdita di tempo è dietro l’angolo se fatto senza criteri e cautele ben definiti. Inserisci il sito in Directories che, nonostante alcune opinioni contrastanti, sono ancora importanti.  Wikipedia gode di grande autorevolezza: un company profile al suo interno non può che portare prestigio; ma attenzione alla neutralità, la rete non perdona, e qualcuno è sempre pronto a smentire le tue bugie e ridimensionare il tuo entusiasmo di parte. La rete è in continua evoluzione, la partecipazione attiva al suo interno è imprescindibile.

6 – Redigi comunicati stampa. Difficile pensare alla fine dei comunicati stampa, continua a redigerli, e fallo con taglio idoneo al tuo pubblico di riferimento: pochi giri di parole quando si parla di prodotti tecnici, poco pragmatismo quando un prodotto vuole emozionare.

7 – Diffondi i tuoi press release. Includi keywords, condividi sul sito e su social network quali Delicious, Digg, Upnews etc

8 – Fai PR. Twitter, Linkedin, Facebook (NdR) sono social network che permettono lo sviluppo di relazioni personali, ma non trascurare mezzi tradizionali quali l’invio di press release alla stampa (personalmente), senza dimenticare i media locali, legati al territorio e ancora oggi molto importanti.

9 – Tratta i media come tratti i tuoi clienti. Spesso i dipendenti  di editori sono sottovalutati e poco valorizzati, trattali a maggior ragione con rispetto: facilita il loro lavoro con testi e immagini ben curati, rispetta le scadenze e interagisci con loro in maniera tempestiva.

10 – Non esiste alcun sostituto al faccia a faccia. Nonostante il prosperare della comunicazione digitale, non trascurare gli incontri personali, i meeting, le conferenze: la relazione personale continua ad avere un ruolo centrale. E non puntare solo ad eventi in grande stile, parti dai luoghi meno prestigiosi o dagli appuntamenti meno importanti. E ricorda, postare, chattare o twittare non è tutto.

3 COSE DA EVITARE

1 – L’Email non è la tua migliore amica e mai lo sarà. Se hai una lista di redattori e editori cui inviare materiale, non pensare di inviare a tutti senza criterio; perché un magazine dedicato al packaging dovrebbe parlare del tuo nuovo catalogo di motoriduttori? Semplice risposta: non lo farà.

2 – Assicurati di inviare solo materiale originale, non già inviato ad altri media, specialmente se online.

3 – Prenditi cura personalmente dell’invio del materiale, non è sufficiente metterlo a disposizione sul sito. Non illuderti che un giornalista si prenda l’incombenza e il tempo di cercare news nel tuo sito.

15 dicembre 2009 at 09:49 4 commenti

Continua la saga web 2 Piquadro (2)


La nuova puntata della saga Piquadro merita uno spazio a sè. Come avevo raccontato nel mio precedente post, Valentina, solerte tuttofare adetta all’assistenza clienti mi aveva inviato due fibbie metalliche di ricambio da utilizzare per la mia borsa. Una mi ha già lasciato!

Martedì scorso ero davanti alla Stazione Centrale di Milano quando uno scossone accompagnato da un tonfo profondo seguito da un ripetuto tintinnio metallico mi ha fatto capire che avevo esagerato col peso. Esagerato non tanto per le mie capacità fisiche, quanto per le capacità di resistenza del fatidico accessorio metallico, l’anello debole dell’intero “sistema borsa”. Ero in trasferta in treno e avevo bisogno di accessori aggiuntivi rispetto al normale per cui il peso era maggiore. La prossima volta mi attrezzerò con due borse diverse, magari la mia Piquadro e uno zainetto accessorio…

Smaltito un po’ di lavoro in settimana, pochi minuti fa ho ripreso il contatto “social” con Piquadro. Non che Piquadro metta a disposizione dei suoi clienti uno spazio web per interagire con l’azienda, più che altro, si riesce ad interagire con la persona, in questo caso Valentina, solo grazie al fatto che lei, a titolo personale, usa Facebook, e io sto usando il suo spazio personale come se fosse uno spazio di lavoro per interagire con l’azienda che lei rappresenta in quanto interfaccia col pubblico.

Ecco quanto ho scritto sulla sua bacheca, che sta diventando praticamente anche la bacheca di Piquadro:

ciao vale, non ci crederai ma la prima delle due fibbie che mi hai mandato è già andata! proprio davanti alla stazione centrale a milano… la borsa era un po’ carica perché oltre a portafoglio, mazzo di chiavi e computer soliti, avevo anche la macchinetta digitale con accessori e un bel librone…

ho comunque capito che il problema è dovuto ad una questione di peso, anche se la borsa era comunque portabilissima. Purtroppo non saprei dirti il peso esatto, ma credo che voi sappiate fino a che peso reggono le fibbie in metallo, qualche prova sarà stata fatta… 

Adesso l’unica soluzione che ho trovato è non usare la cintura se carico la borsa oltre il solito peso, è una soluzione di ripiego ma almeno non rischio di farmi fuori l’ultimo ricambio.

Sai se è prevista una nuova fornitura di fibbie fatta con metallo più resistente?

Mi chiedo: non sarebbe tanto semplice che Piquadro aprisse un suo account su Facebook, sempre gestito da Valentina, in cui i clienti o i fan della marca possano interagire con l’azienda e lasciare i loro commenti anziché dover utilizzare lo spazio personale della loro dipendente che magari avrebbe anche voglia di gestirsi in pace le sue amicizie “private”?

Ecco, il consiglio che avevo promesso a Piquadro in cambio della fibbia nuova l’ho dato: lo scambio è fatto, ma se mi serviranno altre fibbie mi toccherà continuare!

12 giugno 2009 at 13:55 6 commenti

Contro la crisi le PR si fanno online


onlinepr

Interagire in modo efficace ed economico direttamente con il proprio target di riferimento, non solo all’interno di un sito aziendale ma nell’intero spazio del web. Il tutto a costi nettamente inferiori rispetto a qualsiasi altra attività di marketing e comunicazione off line, sia in termini assoluti che di ritorno sugli investimenti. È questa la vera rivoluzione della comunicazione 2.0, quella che si gioca tutta su internet, sulle strategie di individuazione degli “angoli” giusti della rete, sull’ascolto delle opinioni, sulla partecipazione attiva.

Lo ha capito Cultur-e, che dal 2001 punta tutto sulla forza della comunicazione via web, mescolando insieme cultura, competenza tecnologica ed esperienza editoriale, come la stessa “e” finale ricorda, richiamando la nuova dimensione creata dalla comunicazione virtuale. Una chiave vincente che le ha pemesso di catturare l’interesse di numerose aziende italiane. (altro…)

27 febbraio 2009 at 21:39 Lascia un commento


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