Posts tagged ‘multicanalità’

IAB Forum: Italiani, popolo di navigatori


web22 milioni gli italiani che ad oggi navigano in Internet. Rappresentano il 42% della popolazione e trascorrono in Rete in media un’ora e mezza al giorno. Non solo, la Rete rappresenta la fonte principale di informazioni su prodotti e servizi per l’85% degli internauti. Il 79% di loro acquista prodotti nei punti vendita dopo aver raccolto informazioni online. Il 69% confronta sul web i prezzi di prodotti e servizi che ha deciso di acquistare.

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16 luglio 2009 at 12:03 5 commenti

Quando l’azienda cinguetta: le case history NASA, Kogi e Wine Library.



NASA. Un ottimo esempio di uso di Twitter è stato quello a supporto della raccolta di supporto popolare per la NASA, in occasione del lancio della sonda spaziale Phoenix. Come potrete vedere da questo mio approfondimento si è scelto di far parlare in prima persona la sonda marziana, che raccontava, dal suo punto di vista – come se fosse una persona – ciò che stava facendo e quello che stava provando… umanizzando quindi una missione spaziale altrimenti noiosa e poco interessante per il pubblico. Migliaia di utenti si sono iscritti al flusso di messaggi, seguendo la saga della navicella – il che ha creato un’opinione favorevole verso la missione e contribuendo a ridurre un certo atteggiamento popolare volto a domandarsi se davvero valga la pena di dare tutti quei soldi pubblici per l’esplorazione dello spazio… visto il successo dell’operazione, la NASA sta intraprendendo un progetto per usare i “Social Media” (come Twitter, Facebook, MySpace…) per raggiungere il pubblico dei giovani americani, interessarli alle attività spaziali – sia per costruirsi un futuro supporto popolare (a difesa dai tagli di budget) sia per stimolare i futuri tecnici e scienziati a considerare la NASA e lo spazio come un luogo appetibile dove andare a lavorare – invece che in aree più glamorous che si stanno oggi accaparrando le menti migliori.

KOGI. Altro ottimo esempio (anche in questo caso, qui trovate un approfondimento ) è quello della piccolissima impresa “Kogi”, un fast food ambulante. Due furgoni che vendono, seguendo un itinerario di fermate, un particolare tipo di Barbecue Coreano a Los Angeles. Il cibo è molto particolare e ha un suo seguito, una sorta di piccolo culto. La loro idea brillante è stata quella di usare Twitter per informare in modo rapido e snello, accessibile anche dal cellulare, delle prossime fermate del furgone, in modo da rendere possibile organizzarsi a chi avesse voglia di quel cibo (e, anzi, facendo venire voglia a chi fosse nelle vicinanze). L’idea, apparentemente banale ha funzionato alla grande, portando centinaia di persone a far la coda davanti al furgone per comprare…

WINE LIBRARY. Un terzo caso è quello di Wine Library, una azienda vinicola americana che vende online, il cui imprenditore, attraverso un uso intelligente dei mezzi online, ha costruito un notevole successo; riuscendo ad attirare a costo zero usando Twitter ben 1800 nuovi clienti (si veda questo articolo del NY Times).

(…)

(tratto da eurogroup.biz)

15 maggio 2009 at 16:52 Lascia un commento

La società è liquida. Il web rivoluziona il mercato pubblicitario


Tutto cambia. O tutto è già cambiato, come ha detto Mainardo De Nardis, amministratore delegato di OMD Worldwide. Il mondo della comunicazione italiana sente la necessità di dover cambiare la propria “visione” del mercato e dei consumatori. L’Upa, l’associazione degli utenti inserzionisti di pubblicità, ci organizza quello che, nei fatti, è un Congresso Nazionale, all’Auditorium di Roma.

Una costante, in molti interventi, è la citazione, un po’ patetica, dei propri figli, che viaggiano su un altro pianeta, quello del Web. Più concretamente, De Nardis sottolinea come i giovani tra i 18 e i 24 anni stanno ogni giorno, in media, due ore e mezza on line. Il 94% legge ogni giorno la posta elettronica, il 75% guarda un video e i tre quarti si tengono aggiornati on line.
Questa “generazione on line” è «misurabile» molto meglio del pubblico dei media tradizionali (e la privacy? ndr) ma le «informazioni sono praticamente infinite» sottolinea De Nardis e quindi il lavoro di elaborazione che attende gli operatori è gigantesco.

I media tradizionali, di fronte al cambiamento della società «liquida», come la definisce il presidente della Fieg Carlo Malinconico (curioso il cognome…! – commento di Comunicazione Digitale) , puntano sulla moltiplicazione digitale. E sulla molteplicità delle piattaforme distributive, come la radio. L’asso nella manica é la qualità dei propri contenuti a fronte del caos “senza garanzie” del Web. La crisi, prima o poi, passerà, ripetono tutti ma, aggiunge Enrico Finzi, «la sua eredità sarà una diminuzione tendenziale del saggio di profitto per tutti». Anche perché «il nuovo costa».

Costa: ma negli Stati Uniti Arianna Huffington «con zero dollari spesi nel marketing» ha costruito un portale informativo – che include news, commenti, blog – che ha venti milioni di utenti. Il segreto sta nell’indipendenza giornalistica, nell’apporto dei citizen journalist e in quel passaparola che avviene nella Rete (applauso di Comunicazione Digitale!) e di cui Andy Sernovitz ha dato un efficace dimostrazione al Convegno romano. 

[ Continua su Il Sole 24 Ore]

26 marzo 2009 at 20:00 5 commenti

Giuliano Noci (Politecnico Milano): Le imprese non possono tenersi fuori dai social network


7 febbraio 2009 at 15:27 Lascia un commento

Cristina Papini (Nielsen Online): L’utente di internet richiede relazione


7 febbraio 2009 at 15:00 Lascia un commento

Michele Ficara Manganelli (Assodigitale): il consumatore è sempre più multicanale


7 febbraio 2009 at 14:44 Lascia un commento

Escluso o reloaded? Scopri quale consumatore sei


Reloaded!Esclusi, Indifferenti, Tradizionali Coinvolti, Open Minded, Reloaded. Questi i 5 cluster identificati da Nielsen Online e presentati al convegno “Aziende e Consumatori: la multicanalità lascia o raddoppia?”. Come si evolve il consumatore italiano? Chi è più propenso alla multicanalità? Quali le logiche del Web 2.0 applicate al business? Questi gli interessanti temi trattati da esperti del settore.

Nel seguito dell’articolo, un estratto del rapporto tratto dal comunicato stampa ufficiale.

 

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4 febbraio 2009 at 14:35 Lascia un commento


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