Posts tagged ‘consumatori’

#SocialCommerce: Taobao e il segreto del suo successo


Cina TaoBao Social Commerce e-commerce marketplace

Guanxi, nuovi modi per dire reciprocità

Guanxi è un termine cinese che sta ad indicare l’insieme delle relazioni sociali utili ad un individuo nella propria vita. Sbrigare una pratica burocratica, ricevere un’informazione, ottenere un consiglio possono necessitare di un aiuto esterno. In questi casi, il cittadino cinese fa appello alle proprie Guanxi, cioè all’insieme di relazioni profonde che nel corso del tempo è riuscito a costruire.

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6 giugno 2014 at 14:55 Lascia un commento

#MeaningfulBrands: I Top Brand che migliorano la nostra vita


top brand meaningful brands

Quali sono i Top Brands a livello globale? E soprattutto cosa si intende per Meaningful Brands? Sono i brand che migliorano la qualità della nostra vita, che hanno un impatto positivo e creano benessere in diverse aree: dalla salute alla finanza, alla qualità delle relazioni.

Nel 2013, Havas Media Group, ha analizzato 700 brand e intervistato oltre 134.000 consumatori in 23 paesi, dimostrando che i brand considerati significativi per la vita delle persone hanno una quotazione che supera del 120% la media del mercato azionario globale. Un risultato estremamente positivo non solo in termini umani e per il mercato in generale, ma anche in termini finanziari. (altro…)

18 marzo 2014 at 11:45 3 commenti

2014, comincia un nuovo anno di comunicazione digitale


È cominciato un nuovo anno! Anche nel 2014 parleremo di comunicazione digitale e di come i Social Media e il nuovo web influenzano il marketing e la comunicazione per le aziende e i consumatori. Qui trovate il report del nostro anno 2013 appena trascorso. Tanti auguri a tutti per uno scoppiettante 2014!

2013-report

1 gennaio 2014 at 13:09 1 commento

Come i Brand utilizzano i Social Media [#infografica]


Brand Social Media

Spopola Facebook ma la maggior parte del budget è ancora dedicata all’acquisto di spazi pubblicitari.

Ci stiamo ormai abituando a connetterci con le Pagine Facebook e gli account Twitter dei brand a cui siamo più affezionati, aziende, prodotti, fino ai personaggi dello spettacolo, ai politici e alle rock-star. Le grandi e piccole marche diventano sempre più Social e un recente studio di Technorati Media rivela come si stanno muovendo nel mondo del Social Media Marketing. Ve lo presentiamo nella rielaborazione infografica realizzata da Michael R.H. Stewart di Jericho Technology, esperto in corporate branding, autore di libri e speaker internazionale.

social media infografica

Dove stanno andando i Brand?

Secondo un recente studio di Technorati Media, le principali marche e diversi influencer di prestigio stanno intraprendendo nuove e importanti direzioni. Degli oltre 6.000 Brand oggetto della ricerca, 91% ha una presenza su Facebook e l’85% su Twitter. Sorprendentemente, LinkedIn e i Blog sono in fondo alla lista rispettivamente con il 33% e 32%.

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Come investono il budget dedicato al Social?

I Brand dedicano circa il 75% del budget Social nel Display Advertising (spazi pubblicitari a pagamento), nella ricerca e nella produzione di video. Spendere sul Social, compreso il reclutamento di influencer, si attesta ad un misero 10% del budget dedicato al social media marketing.

Più di metà del budget Social, continua la ricerca, va a finire su Facebook. Youtube e Twitter ottengono entrambi il 13%, mentre circa il 6% viene speso per gli influencer e 5% per acquistare pubblicità sui blog.

social media infografica

Come i Brand scelgono gli influencer?

65% delle marche attivano iniziative virali, basate sugli influencer e sulla generazione del fenomeno di passaparola. Per selezionare a quali utenti rivolgersi i parametri valutati sono, in ordine: il numero di amici o di Mi piace su Facebook e la quantità di follower su Twitter. I collegamenti LinkedIn, il punteggio Klout e altri misuratori come Peer Index e Kred sono in fondo alla lista.

In ogni caso, i consumatori si rivolgono ai blog quando si tratta di effettuare una scelta d’acquisto. I blog risultano infatti al terzo posto tra le risorse digitali più influenti (31%, subito dopo Facebook) quando si tratta di acquisti generici, solo dietro i siti di negozi al dettaglio (56%) e ai siti dei Brand (34%).

social media infograficasocial media infografica

Conclusioni

In prospettiva, secondo Michael R.H. Stewart, i due requisiti fondamentali su cui puntare sono:

  1. Avere una solida base di follower attivi su Twitter
  2. Un blog molto visitato e seguito dove pubblicare tanti articoli personali

Entrambi questi requisiti, conclude Michael, sembrano essere l’evidenza empirica della ricerca di Technorati Media.

Noi crediamo che il vero valore dei Social Media sia rappresentato dalla conversazione col Brand, dall’interazione e dall’umanizzazione delle marche. L’acquisto di spazi pubblicitari sui Social non rappresenta di per sè una grande novità. La logica è sempre la stessa: andare dove c’è maggiore audience e acquisire visibilità a pagamento. Se il pubblico si sposta dalla TV ai Social, investiamo lì. Fondamentalmente una logica basata sui numeri che non richiede un grande sforzo di comunicazione, quanto di semplice calcolo statistico.

Il marketing sta cambiando, perché cambiano le esigenze del pubblico. Le persone vogliono condividere i valori della marca, sentire un’affinità emozionale che li stimoli a diventare ambasciatori del brand e a collaborare per la creazione di un mondo migliore. Utopia? Fantasia? Secondo Philip Kotler, guru mondiale del management e del marketing, assolutamente no.

Oltre ad acquistare pubblicità nei luoghi di conversazione sul web, le marche dovranno imparare sempre più ad aprirsi al dialogo, a raccontare i valori in cui credono e ad interagire con le persone. Secondo Kotler siiamo al Marketing 3.0, e ne parleremo in una prossima puntata.

Infografica: Michael R. H. Stewart
Immagini e dati: TechnoratiMedia

17 marzo 2013 at 14:03 8 commenti

Mobile shopping app: ecco iShopps per iPhone


iShopps shopping app iPhone

Il mobile shopping non è solo acquisto tramite smartphone. Da oggi è anche e soprattutto condivisione della propria esperienza e delle proprie emozioni. Share your shopping è il payoff di iShopps, la nuova shopping app per iPhone nata in Italia ma con un respiro assolutamente internazionale. Gli shopaholic non conoscono confini. Gli appassionati dello shopping vivono di immagini, foto di prodotti, condivisione con amici ed amiche, e si scambiano opinioni, pareri, consigli su prodotti e negozi.

ishopps download app store

Tutto questo con iShopps diventa social e mobile e la condivisione dell’esperienza di shopping è in tempo reale. Immaginiamo di essere davanti ad un negozio con il nostro iPhone. Vediamo un prodotto interessante e con iShopps possiamo fotografarlo, filmarlo, farlo vedere ai nostri amici o segnalare che lo abbiamo acquistato, regalato o fa parte della nostra “whis list”. Possiamo chiedere e dare consigli, ricercare e scoprire prodotti, negozi e brand da tutto il mondo o vicino a casa.

shopping app mobile ishopps

Ma iShopps è pensata anche per i negozianti, che possono aprire gratuitamente una propria presenza sull’app e promuovere prodotti e offerte. Forse in questi tempi di crisi iShopps potrà aiutarci a fare acquisti più convenienti e anche i retailers potranno avere un incremento di passaggi nei loro punti vendita e nuove opportunità di business.

Volete sapere come funziona? Ecco il bellissimo video in stop motion realizzato da Immaginato con la freschissima canzone dei The Wonkies.

Sotto il profilo dell’esperienza utente, creatori di iShopps hanno convogliato in un’unica app verticale alcune funzioni già presenti negli altri social network come Facebook, Instagram, Twitter, Foursquare, aggiungendone di nuove specificamente dedicate al mondo dello shopping. L’atmosfera dell’app, che ha una grafica molto curata, è giocosa e divertente. Le foto scattate ai prodotti possono essere condivise su Facebook e in futuro speriamo su altri social network.

Nel frattempo, chissà se nel vasto mondo delle fashion blogger, da Chiara Ferragni alle blogger meno note, parleranno di questa novità nel mondo dello shopping?

15 dicembre 2012 at 16:30 1 commento

#FAIL Social Media, i 50 fallimenti più eclatanti


Parlare di Social Media significa parlare di successi e fallimenti, i cosiddetti FailEpic Fail. La storia ci insegna che anche grossi brand hanno sperimentato veri e propri fallimenti nelle strategie social o nella gestione della relazione con gli utenti web. Alle best practice si sono così aggiunte anche le worst practice, esempi concreti di utilizzo dei Social Media con effetto boomerang e che hanno molto da insegnarci.

#Epicfail Kryptonite

Eclatante fu lo storico #failKryptonite” del 2004. Il lucchetto per biciclette venduto dalla casa produttrice come una difesa inespugnabile a prova di qualsiasi ladruncolo di strada, che avrebbe garantito chissà quali performance ai bikers di tutto il mondo, era stato hackerato in un attimo utilizzando una semplice penna a sfera. La notizia con tanto di prova aveva fatto il giro della rete generando l’utilizzo dell’espressione #epicfail che ormai è diventato un classico degli hashtag di Twitter.

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11 aprile 2012 at 09:53 9 commenti

Assistenza Piquadro, cronaca di un borsello ai tempi di internet (guest post)


Oggi diamo spazio alla nostra lettrice Maria Clara, aka Kalissa2010, con cui abbiamo avuto recentemente degli scambi a proposito di un’esperienza con un prodotto e con l’assistenza Piquadro. Questo blog si è attivato per perorare la sua causa nei confronti dell’azienda dal momento che anni fa Piquadro aveva risposto positivamente alle nostre segnalazioni. Maria Clara è rimasta soddisfatta del risultato e ha accettato molto carinamente di raccontare la sua esperienza. Lasciamo a voi i commmenti. A noi la cosa che fa più piacere è il fatto di aver trovato una cliente molto arrabbiata e averle restituito il sorriso. E Piquadro ha riconquistato una cliente ormai perduta. Tutto questo grazie alle opportunità che offrono i Social Media ai clienti e alle aziende.

Un unica nota dolente: i commenti sulla pagina Facebook Piquadro che testimoniavano dell’interazione con l’azienda sono stati cancellati, lasciando solo la risposta finale di Kalissa e oscurando il come si sia pervenuti alla soluzione. Peccato. Piquadro, sui Social Media, ha ancora della strada da fare. La trasparenza sul web è d’obbligo e forse alcune aziende non l’hanno ancora capito. In ogni caso lo scambio con Piquadro su Facebook lo trovate in questo commento. Internet non dimentica.

A te la parola, Kalissa!

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15 febbraio 2012 at 13:06 24 commenti

Steve Jobs ci ha lasciati. Il mondo perde un genio.


Steve Jobs è morto, 6 ottobre 2011

Gli rende omaggio nel suo inconfondibile stile sobrio ed essenziale la home page di apple.com. La casa di Cupertino perde il suo genio visionario. Il mondo perde una delle menti più floride, in grado di trasformare il nostro uso quotidiano di oggetti in un’esperienza unica. Un uomo che ha rivoluzionato i mercati e il nostro modo di vivere la tecnologia. Ma soprattutto un uomo che ha messo l’essere umano al centro del suo lavoro, della sua passione, della sua vita.

Proprio quest’estate ho letto la sua ultima biografia scritta dal suo ex collaboratore Jay Elliot e pubblicata da Hoepli. Ne sono rimasto affascinato. Per anni ho usato i suoi prodotti, ho avuto il mio primo Mac nel 1988, e modello dopo modello ho sempre apprezzato la sua capacità di soddisfare le esigenze dell’utente, e soprattutto del non addetto ai lavori. Steve ha fatto scuola, ogni volta che ha toccato un settore lo ha rivoluzionato e ha fatto tendenza, costringendo la concorrenza ad adeguarsi per non perdere fette di mercato. Ma la sua grandezza è stata alla base di tutto questo: la capacità di pensare a noi, prima che ai suoi prodotti.

Addio Steve, ci mancherai.

6 ottobre 2011 at 03:26 1 commento

Forum della Comunicazione Digitale 2011


Si terrà il prossimo 16 febbraio a milano il Forum della Comunicazione Digitale 2011, autovevole punto d’incontro tra specialisti della comunicazione digitale, innovatori, professionisti esperti che si riuniscono per uno scambio di esperienze e per la diffusione di idee e di saperi.

Gli argomenti dell’edizione che si terrà il 16 febbraio 2011 Milano presso il Palazzo Mezzanotte (Piazza Affari) saranno: geolocalizzazione, Social Mobile, Web marketing, App e futuro di stampa ed editoria.

Da Gutemberg a Zucherberg: oggi il libro non è più la metafora fondamentale dell’epoca. Il suo posto è stato preso dallo schermo. (Ivan Illich)

 

22 gennaio 2011 at 16:26 Lascia un commento

Aziende e social network. La netnografia studia i comportamenti dei consumatori


E’ di pochi giorni orsono l’articolo apparso su Repubblica a proposito di netnografia, la nuova disciplina che studia gli utenti di Facebook, Twitter e degli altri Social Network utilizzando gli strumenti dell’antropologia. In questo modo, anche aziende del calibro di Coca Cola, American Express, Adidas, Bmw, Swarovski e Beiersdorf individuando dinamiche e opinion leader del popolo web e conquistano nuovi clienti.

La Adidas, per esempio, ha usato la netnografia per studiare le abitudini dei collezionisti dei suoi modelli, riuscendo a creare nuove scarpe di successo. La Listerine, un’azienda statunitense che produce collutori per l’igiene orale, ha scoperto che molti utenti associano il colore dei suoi sciroppi con gli alieni e che altri trovano che il loro odore gli ricordi le case dei nonni. Uno studio delle parole usate dai clienti di Starbuck e di Pete’s Coffee – le principali catene di caffè statunitensi – ha inoltre rilevato che questi tendono a sviluppare un proprio gergo, quasi che se si trattasse del linguaggio d’un paese straniero. Adesso le due aziende usano questo particolare vocabolario per stabilire un legame emotivo con i loro clienti abituali e per attrarre quelli della concorrenza. La Matchstick canadese, una delle maggiori distributrici di telefonini del paese, ha infine scoperto che alcuni blogger sono in grado di condizionare profondamente il discorso relativo ad un prodotto persuadendo altri ad adottare il loro punto di vista.

Leggi l’articolo completo su Repubblica

2 dicembre 2010 at 10:02 1 commento

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