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Seminario Gratuito: “Come Vincere nel Web” (Torino)


Seminario gratuito Vincere nel Web (Torino)

Seminario gratuito Vincere nel Web (Torino)

Ciao a tutti, rieccomi a voi con una bella novità. Abbiamo dato il via a una nuova partnership con Prima Posizione, azienda specializzata nel web marketing, con un approccio molto strategico e orientato agli obiettivi di business. Quello che mi ha colpito di loro è la capacità di parlare il linguaggio degli imprenditori e aiutarli a capire come funziona il web, per raggiungere i loro obiettivi.

Abbiamo quindi deciso di organizzare insieme questo interessantissimo Evento sul Web Marketing a Torino. Un SEMINARIO GRATUITO per Titolari d’azienda, CEO, Amministratori, Responsabili Marketing ed Export Manager.

PRENOTA ORA: MAX 50 POSTI

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COME VINCERE NEL WEB

Tutto quello che dovresti sapere su come acquisire nuovi clienti, partner commerciali e distributori in Italia e all’estero grazie al web.

Mercoledì 15 Febbraio 2017, ore 14,30
Toolbox Coworking, Via Agostino da Montefeltro, 2 – 10134 – TORINO

Per iscriverti chiama il 340.5661161 (anche SMS), manda un’email a
stefano.cucchi@prima-posizione.it o vai direttamente al sito:
http://corsi.prima-posizione.it/pp/seminario-torino/

“Migliaia di aziende italiane ogni giorno investono in pubblicità e marketing senza ottenere un reale e adeguato ritorno sull’investimento. Ecco perché abbiamo creato il seminario Come Vincere nel Web” (Giuliano De Danieli, fondatore di Prima Posizione)

Il Know-how di 10 anni di esperienza condensato in un seminario gratuito pensato per titolari d’azienda, CEO, amministratori, responsabili marketing ed export manager come te.

Corso Gratis Web Marketing Torino


Relatore: Giuliano De Danieli
Organizzazione: Prima Posizione srl
Partnership: Comunicazione Digitale / Sharp Consulting Comunicazione

14 gennaio 2017 at 09:17 Lascia un commento

Aziende e Social Media, l’attenzione come moneta di scambio



social media ragazza sorpresa

Il rapporto tra aziende e Social Media è l’argomento principale di questo blog. 4 anni fa abbiamo pubblicato questo post tratto da un’intervista a Brian Solis, esperto riconosciuto a livello mondiale nella Social Business Strategy e Social Media Strategy.

Oggi i Social Network sono diventati parte della vita di chiunque, grazie alla diffusione degli smartphone, e praticamente tutte le aziende – di qualsiasi dimensione – si sono lanciate nel Social Media Marketing. L’aspetto in cui c’è ancora molta carenza è l’utilizzo dei Social Media come strumento per veicolare i valori del brand, rafforzare la brand identity e costruire una relazione con la propria audience, stimolandone il coinvolgimento attraverso le leve emozionali.

Se un’azienda persegue esclusivamente scopi commerciali e non ha valori coi quali le persone possono identificarsi, i Social Media non saranno la scelta giusta: dopo un periodo di test la conclusione sarà “i Social non servono a nulla”. Meglio seguire altre strade del web marketing orientato ai risultati commerciali.

Se invece l’identità del brand si basa su valori più alti, dai quali derivano la vision e la mission aziendale, e di conseguenza l’attività produttiva e commerciale, i Social Media saranno l’ambiente ideale per creare un legame a lungo termine col proprio target di riferimento.

Stefano Cucchi

Leggi anche: #MeaningfulBrands: I Top Brand che migliorano la nostra vita


L’attenzione come moneta di scambio

Articolo di Erika Verni, 28 febbraio 2012

Ormai ce ne siamo resi conto tutti. Anche il peggiore degli scettici, alla fine ha dovuto cedere. I Social Media hanno inevitabilmente cambiato le nostre abitudini: esperienze online sempre più integrate, dubbi e cadute di stile sul galateo, loghi di Twitter e Facebook che fanno capolino negli spot televisivi. Brian Solis, autore del fortunato “The End of Business asUsual” (John Wiley & Sons, Ottobre 2011), disponibile  in lingua originale, in una recente intervista rilasciata a Ian Greenleigh, fornisce un’illuminante panoramica di questa trasformazione che a suo parere è appena all’inizio.

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3 marzo 2016 at 18:50 5 commenti

#MeaningfulBrands: I Top Brand che migliorano la nostra vita


top brand meaningful brands

Quali sono i Top Brands a livello globale? E soprattutto cosa si intende per Meaningful Brands? Sono i brand che migliorano la qualità della nostra vita, che hanno un impatto positivo e creano benessere in diverse aree: dalla salute alla finanza, alla qualità delle relazioni.

Nel 2013, Havas Media Group, ha analizzato 700 brand e intervistato oltre 134.000 consumatori in 23 paesi, dimostrando che i brand considerati significativi per la vita delle persone hanno una quotazione che supera del 120% la media del mercato azionario globale. Un risultato estremamente positivo non solo in termini umani e per il mercato in generale, ma anche in termini finanziari. (altro…)

18 marzo 2014 at 11:45 3 commenti

2014, comincia un nuovo anno di comunicazione digitale


È cominciato un nuovo anno! Anche nel 2014 parleremo di comunicazione digitale e di come i Social Media e il nuovo web influenzano il marketing e la comunicazione per le aziende e i consumatori. Qui trovate il report del nostro anno 2013 appena trascorso. Tanti auguri a tutti per uno scoppiettante 2014!

2013-report

1 gennaio 2014 at 13:09 1 commento

5 risposte fondamentali sulla Social Business Strategy (5/5)


Eccoci all’ultima puntata sulla Social Business Strategy. Nellla precedente abbiamo risposto alla quarta domanda: Quanto è importante avere dalla propria parte i top manager per una Social Business Strategy? Oggi concludiamo con la pianificazione di una Social Business Strategy.

social business pianificazione

Perché consigliare una pianificazione social triennale?

In una Social Business Strategy è realistico programmare le attività su tre anni, tenendo conto della velocità del cambiamento tecnologico? Una cosa è sicura: il cambiamento non solo è necessario, ma è anche difficile da consapevolizzare, apprezzare e propagare in azienda.

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20 novembre 2013 at 11:51 1 commento

Social Media e aziende: webinar #supersummit [trascrizione]


social media aziende supersummit

È cominciato la settimana scorsa il Supersummit Social Media, SEO & Web Marketing organizzato da Marco Montemagno. Dal 4 al 29 novembre i migliori esperti italiani di digital si riuniscono per capire che cosa oggi davvero funziona e che cosa no con Facebook, Twitter, YouTube, Google+ e i social media in generale, lato SEO e per le strategie di web marketing. È prevista una formula gratuita che consente di assistere live ai vari webinar, e una formula premium per poter vedere i video in differita e scaricare le slide delle presentazioni.

Nella formula free Marco ha inlcuso un video di ben 2 ore, un webinar sulle ultime tendenze del mondo dei Social Media con uno sguardo rivolto alle esigenze di business.

Abbiamo sbobinato l’intervento di Montemagno e in questo post vi raccontiamo a parole quello di cui ha parlato durante il suo webinar. Non è una trascrizione letterale ma un adattamento per la lettura che cerca di rispettare l’effetto “live” del linguaggio originale. Sarà poi Marco a confermarci se ci siamo riusciti. Per il momento gli lasciamo la parola.

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11 novembre 2013 at 12:22 3 commenti

5 risposte fondamentali sulla Social Business Strategy (4/5)


Abbiamo dedicato il post precedente alla terza domanda sulla Social Business Strategy: In base a quali criteri un’azienda può dare delle priorità alle proprie iniziative social? Oggi vediamo quanto sia importante avere dalla propria parte i dirigenti dell’azienda per un Social Business Strategy efficace.

social-media-strategy-top-manager-azienda

Domanda 4: Quanto è importante avere dalla propria parte i top manager per una Social Business Strategy?

La ricerca di Altimeter Group ha evidenziato come solitamente l’uso dei Social Media si diffonda in un’azienda grazie agli uffici marketing & comunicazione. Solitamente un “paladino” dei Social Media contagia l’intera organizzazione.

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7 novembre 2013 at 17:47 4 commenti

5 risposte fondamentali sulla Social Business Strategy (2/5)


Nella prima puntata abbiamo risposto alla domanda 1 sulla Social Business Strategy: Cos’è un’azienda social? Oggi ci concentreremo sul rapporto tra manager e Social Media, e in particolare sul rapporto tra manager e consulenti in comunicazione, che spesso, parlando di strategie Social, sono troppo concentrati sui Social Media e poco sugli obiettivi dell’azienda cliente.

social media manager scocciatura

Domanda 2: Come convincere le aziende a considerare i Social Media qualcosa di più di una semplice “seccatura necessaria”?

Si può capire che i concetti di Social Media e Social Business stimolino ancora dibattiti o generino confusione dopo tutti questi anni. Molti manager, in effetti, considerano i Social Media una specie di “gadget” o una distrazione per giovani e bambini. Non capiscono l’impatto dei Social perché non hanno tempo, non ne colgono il valore, o trovano difficile approcciarsi a tutti questi network e alle loro possibili combinazioni.

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22 ottobre 2013 at 12:56 6 commenti

Torino Crowdfunding: nuovi scenari per fare impresa


crowdfunding torino

#TorinoCrowdfunding, un evento che lo scorso 12 aprile ha reso protagonista il Crowdfunding nella città di Torino con ospiti e relatori provenienti da diverse zone d’Italia e collegamenti video con relatori stranieri. Un’intensa giornata di incontri e dibattiti, in cui si è fatto il punto della situazione e conosciuto le principali piattaforme italiane con le loro esperienze di successo. Proficua occasione per la presentazione ufficiale dell’Italian Crowdfunding Network, un’associazione senza scopo di lucro dedicata alle piattaforme e volta alla promozione e alla corretta diffusione del fenomeno.

Crowdfunding, quasi un Made in Italy

Dall’evento cui abbiamo partecipato come Comunicazione Digitale è emersa un’Italia pioniera nel Crowdfunding, un vero e proprio nuovo modo di fare impresa. La varietà dei progetti e la forte creatività sono i punti di forza della nostra realtà nonostante il cammino sia appena iniziato e i finanziamenti siano ancora ridotti. Ciò a cui si vuole puntare è la creazione di condizioni favorevoli per un modello in cui si possa ricorrere a piattaforme italiane di Crowdfunding , senza doversi rivolgere a quelle straniere, come ad esempio Kickstarter.

Le piattaforme di Crowdfunding

Creatività, Online Reputation e Social Media sono stati gli ingredienti più interessanti della giornata. Le diverse piattaforme si sono presentate ad un folto pubblico, ognuna con proprie specificità e particolarità.

Vi segnaliamo Produzioni dal Basso, nata nel “lontano” 2004 quando ancora non esistevano i Social Network,  accoglie progetti provenienti da varie realtà (molto popolare fu l’iniziativa di Claudia Vago, a cui i donatori finanziarono il viaggio per seguire il movimento Occupy in America) e che si basa su un meccanismo di transazione senza filtri tra sostenitori e promotori. Interessante anche Shinynote, una grande piattaforma che raccoglie storie di vita e ha trasformato i “like” in abbracci virtuali.

Degne di nota infine DeRev, piattaforma che ospita progetti innovativi ma anche iniziative politiche e vanta una community online di quasi 40.000 utenti e Rete del Dono, un portale per la raccolta di donazioni online a favore di progetti d’utilità sociale ideati e gestiti da organizzazioni non profit.

palazzo madama torino

Il caso Palazzo Madama a Torino

Tra il vasto panorama presentato, il fiore all’occhiello torinese: Palazzo Madama, che avviato una campagna per riportare in Italia il servizio in porcellana di Meissen appartenuto alla famiglia Taparelli d’Azeglio. Grazie al grande coinvolgimento online e all’affetto di cittadini, associazioni e imprese per questa storica istituzione museale, l’obiettivo di 80.000 euro è stat0 raggiunto ancor prima della data prevista (31 marzo), un grande successo che  ha permesso di raccogliere fondi in più per coprire le spese di trasporto da Londra a Torino e per l’esposizione a Palazzo Madama. Anche la cultura, quindi, sfrutta le potenzialità del crowdfunding assicurando ai cittadini le opere d’arte che loro stessi possono contribuire a finanziare.

Il quadro normativo

Infine, per chi volesse approfondire, un altro traguardo tutto italiano è il quadro normativo che regolamenta il crowdfunding introdotto a fine marzo dalla Consob, e aperto alle consultazioni pubbliche fino al 30 aprile.  Questo regolamento, è dedicato alla raccolta di capitali di rischio da parte di start-up innovative tramite portali on-line, ovvero l’equity – based crowdfundingcon gli obiettivi di garantire la trasparenza delle operazioni, facilitare la fruibilità delle documentazioni e garantire l’accesso al maggior numero di informazioni.

crowdfunding startup

Conclusioni

Ora che le basi del crowdfunding si stanno consolidando anche grazie alla nuova normativa,  le giovani start-up e tutti i creativi con una buona idea in mente avranno un valido aiuto per proporre il loro progetto in modo semplice e innovativo.  Dal lato di chi investe, la creatività e la trasparenza sono i punti forti: grazie alle svariate community e ai Social Network, la vetrina dei progetti diventa sempre più interessante e coinvolge sempre più persone che vogliono contribuire attivamente e donare con procedure che garantiscono affidabilità e sicurezza. Non resta dunque che navigare per la Rete alla scoperta dei progetti più accattivanti e dare il proprio contributo affinché diventino realtà.

Se volete rileggere i tweet della giornata seguite su Twitter l’hashtag #torinocrowdfunding

17 aprile 2013 at 11:00 3 commenti

A Torino si parla di Crowdfunding #torinocrowdfunding


crowdfunding torino

Il Crowdfunding è la soluzione per tutti i creativi con un sogno nel cassetto da realizzare, per  le associazioni con un progetto ambizioso da presentare, per un’istituzione che vuole sensibilizzare i cittadini. Basato su un principio partecipativo bottom-up, è un processo che permette la raccolta di fondi coinvolgendo il maggior numero di persone possibile, a sostegno di progetti che spaziano in diversi campi, dalla cultura e la tecnologia, a quelli che sostengono cause umanitarie.

Proprio di Crowdfunding si parlerà venerdì 12 aprile a Torino durante l’evento organizzato da Torino Crowdfunding a cui parteciperemo anche noi di Comunicazione Digitale. Una giornata intera dedicata all’approfondimento e alla formazione, in cui si affronterà l’argomento dal punto di vista analitico con un focus sulla realtà italiana e sulle nuove normative che regolano questa realtà in continua evoluzione. La giornata sarà suddivisa in due parti e durante il pomeriggio i partecipanti potranno cimentarsi nella creazione di una vera e propria campagna di successo!

Perché il Crowdfunding?

Perché si dà una chance al talento fornendo capitale che proviene dal basso.  Tutte le persone possono decidere di diventare donatori solo se realmente interessate all’idea.  Le quote contenute donate dai singoli creano una somma che fa la differenza e contribuisce alla realizzazione di questi progetti. Con questo tipo di coinvolgimento partecipativo, poi, si costruiscono vere community online che diventano il terreno fertile per condividere i progetti, accrescere il numero di curiosi e aumentare la visibilità.

In ultimo, la preziosa azione svolta da nuove piattaforme web create ad hoc (come l’americana  Kickstarter o  l’italiana Starteed) rendono le operazioni di raccolta fondi affidabili e sicure.

Se vi abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca, non resta che incontrarci all’evento. Ecco i dati per raggiungerci.

TorinoCrowdfunding
12 aprile alle ore 9.00 Campus Luigi Einaudi
Università degli Studi di Torino
Lungo Dora Siena, 100/A

La sessione pomeridiana si terrà presso
ITS ICT
Piazza dei Mestieri
ore 14,30
Via Jacopo Durandi, 13

Clicca sul link per ulteriori informazioni e per registrarti all’evento.

28 marzo 2013 at 11:10 1 commento

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