Posts filed under ‘Marketing digitale’

5 infografiche Content Marketing da non perdere


content web marketing seo social

Passare dal marketing aziendale tradizionale basato su brand, prodotti e servizi, al marketing completamente orientato ai clienti e alle loro necessità è un po’ come capovolgere il Titanic! Un processo lungo e faticoso.

È quanto sostiene l’australiano Jeff Bullas, considerato da Forbes uno dei 50 top influencer sui Social Media, in un recente articolo che vi proponiamo sul nostro blog. Un’interessante e utile guida alle nuove strategie e tecniche di marketing nell’era digitale interamente basata sull’utilizzo di infografica.

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3 ottobre 2013 at 20:02 13 commenti

LinkedIn Analytics: un nuovo strumento per le aziende


linkedin businessmen
LinkedIn ha recentemente introdotto un nuova nuova sezione di supporto alle pagine aziendali: gli Analytics.  Come per Facebook, è adesso possibile avere un’ampia visione dell’andamento del profilo aziendale grazie ad una serie di strumenti accessibili esclusivamente agli amministratori dal menu in cima alla pagina, e capire quali siano i contenuti migliori da pubblicare per ottenere il maggior numero di interazioni.

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13 settembre 2013 at 13:19 1 commento

Instagram: cos’è e come funziona?


Instagram

Volete conoscere #Instagram, sapere cos’è e come funziona? Ecco il nostro identikit. Instagram è un’applicazione mobile gratuita e un social network fotografico. Permette di scattare fotografie e di condividerle instantaneamente anche su altri social media. Sin dal suo esordio, nell’ottobre 2010, ha conosciuto un’ enorme popolarità e la sua ascesa sembra non volersi fermare. Ad oggi sono oltre 130 milioni gli utenti Instagram a livello mondiale. Inizialmente solo per iPhone e mondo Apple, da meno di un anno anche per Android, è recentemente approdata anche sul web con la versione desktop.

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25 luglio 2013 at 19:27 14 commenti

4 errori da evitare sui Social Media, come gestire la crisi [infografica]


social media 4 errori da evitare crisi

Cosa può fare brand di fronte a una crisi? Ancora più importante, come dovrebbe un brand prepararsi ad una crisi? Come si possono evitare i disastrosi #fail che causano un effetto boomerang delle iniziative di comunicazione contro le aziende stesse che le hanno promosse?

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11 maggio 2013 at 14:37 10 commenti

20 idee per contenuti che stimolano la condivisione sui Social Media


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Ecco un tipico post che le persone amano condividere sui Social Network. Non ci credete? Insieme ai “Come fare per”, consigli e istruzioni pratiche, rientra nel genere di argomenti che possono contribuire al successo di un blog. Un po’ scontato e banale, forse. Ma funziona. È quanto afferma e ha sperimentato l’australiano Jeff Bullas, esperto di Social Media, blogger, speaker e consulente aziendale in marketing digitale. In un recente post elenca 20 tipi di contenuto che le persone amano condividere sul web, e sulla base dei quali è utile impostare le proprie azioni di Social Media Marketing. Vediamoli insieme.

 1. Elenchi puntati

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In un mondo sempre più frenetico, fornire alle persone una lista di cose da fare o 10 suggerimenti per la creazione di un bel video sono i tipici titoli e articoli che le persone cercano e leggono sul web. Fanno guadagnare tempo e sono facili da leggere, capire e visualizzare. Gli articoli strutturati a punti elenco funzionano ancora, e bene.
Esempio: Pinterest come leva di marketing in 4 Step

2. Approccio negativo (!)

negativo

Sembra assurdo, ma la maggioranza delle persone preferisce conoscere gli errori da evitare piuttosto che indicazioni su come fare le cose. Secondo Jeff, un tipo di contenuto di successo può essere quindi rappresentato da contenuti che hanno un approccio negativo. Conoscendo un po’ come funziona il nostro cervello, è chiaro che se vi dico “Non pensare al Duomo di Milano” l’unica cosa che penserete cos’è? Il Duomo di Milano! Quindi concentrarsi sul non sbagliare ci aiuterà a sbagliare. Nonostante questo, Secondo Jeff, usando questo approccio potremmo essere sorpresi dall’aumento di traffico sul nostro post. Fate un esperimento.
Esempio: Email marketing, i 7 errori da evitare

3. Infografica

infografica

L’infografica è un tipo di contenuto che ha avuto sul web una crescita esponenziale negli ultimi anni. Consente di presentare dati e informazioni complesse attraverso l’uso di testi e immagini. Fornisce un’idea chiara e articolata in un’unica rappresentazione visiva ed è uno dei contenuti più condivisi su Pinterest, il Social visuale per eccellenza, e ritwittati su Twitter.

Esempio: Profilo di un utente Twitter, e tu chi sei?

4. Contenuti di qualità

contenuti

The Content is King, recita una famosa frase sul web. Scegliete un argomento e fate una ricerca su Google. Partite dai migliori articoli che avete trovato e riproponete una sintesi ai vostri lettori, oppure inserite parti di un articolo interessante integrandolo con vostre considerazioni, ricordandovi sempre di citare la fonte e di inserire un link (è il miglior modo con cui potete ringraziare l’autore dei contenuti originali, oltre che di netiquette). Avrete permesso ai lettori del vostro blog di risparmiare tempo e fatica. Ricordatevi infine di limitare al massimo la percentuale di contenuto copiato, per favorire una migliore indicizzazione del vostro post sui motori di ricerca.

5. Come fare per…

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È sempre stupefacente vedere come le persone reagiscono positivamente quando si forniscono loro istruzioni semplici da mettere in pratica, indicando loro da dove cominciare e come procedere lungo il percorso. Pochi e semplici passi che possono veramente aiutare chi legge a trovare e ad applicare la soluzione che stava cercando.
Esempio: Come utilizzare Twitter: Il profilo personale e aziendale

6. Notizie e aggiornamenti

news

Aiutate i vostri lettori a trovare rapidamente informazioni sulle ultime novità del loro settore, notizie relative alla città in cui vivono o a livello internazionale. In questo caso è fondamentale essere sempre attenti, informarsi, aggiornarsi ed essere tra i primi a pubblicare la notizia. Sul web ogni informazione invecchia molto in fretta. Non so se avete notato, ogni volta che si fa girare qualche notizia su Twitter o Facebook, se l’informazione non è più che recente, i primi commenti sono sempre: “È vecchia!”.
Esempio: Hai una start-up? @INGDIRECTItalia mette in palio 100mila euro #ppac

7. Ricerche

ricerche

Riportare dati tratti da ricerche universitarie o derivati da diverse fonti, raccolti in un articolo ben strutturato, fornisce al vostro blog l’autorevolezza necessaria per suscitare l’interesse di lettori di cultura medio-alta, dirigenti d’azienda o imprenditori. Jeff sostiene: “Se una ricerca universitaria afferma che è vero… lo è! Molte persone cercano una prova esterna prima di muoversi”.
Esempio: Social Media, l’analisi demografica degli utenti dei Social Network

8. Case history

case history

Le ricerche sono interessanti, ma i casi reali rappresentano la prova concreta che una certa cosa funziona. Raccontare delle case history e storie di successo aiuta il vostro blog a calarsi nella realtà e non soltanto volare nel mondo delle idee.
EsempioCase History 2.0: il Mulino partecipativo

9. Contenuti “evergreen”

evergreen

Se è vero che il web richiede notizie sempre fresche e contenuti nuovi ad ogni minuto che passa, questa frenesia informativa può portarci a dimenticare di sfruttare l’efficacia di un contenuti magari postato due anni prima, altrettanto valido in questo momento. Perché quindi non condividerlo nuovamente, rilanciandolo ai propri lettori? Una buona pratica è aggiornare l’articolo facendo precedere al testo precedente una serie di nuove informazioni e questo vi consentirà di rimetterlo nella home page del blog favorendone ulteriormente l’indicizzazione sui motori di ricerca.

10. Immagini d’impatto

immagini

Un’immagine vale più di mille parole. Utilizzate sempre le immagini nei vostri post per illustrare un’idea, un concetto o una storia. Le immagini hanno un forte impatto emozionale e hanno una performance molto più elevata nella condivisione sui Social. Il vostro post condiviso su Facebook, se ha una bella immagine, attirerà molto di più lo sguardo nella timeline degli utenti e favorirà la diffusione virale. Le immagini possono portare l’appeal del vostro contenuto ad un livello decisamente superiore.
EsempioDa Facebook la mappa mondiale delle amicizie

11. Video

video

Il video è sempre di grande effetto. Potete pubblicare video includendoli da Youtube nel vostro post, oppure potete crearli da voi stessi. Dipende dal tipo di contenuto che avete intenzione di creare e condividere. Se volete spiegare qualcosa potete farvi riprendere direttamente con una telecamera o una fotocamera digitale. Se aveve necessità di spiegare il funzionamento di un software o di una procedura, potete catturare lo schermo con software appositi che vi consentono di riprendere tutte le operazioni effettuate al computer.
Esempio: iPad e Tablet possono sostituire completamente la carta?

12. Presentazioni SlideShare

presentazioni slideshare

SlideShare è considerato come lo YouTube per le presentazioni Powerpoint. Secondo l’autore è spesso sottovalutato come mezzo per rendere il contenuto accessibile e attraente. Le presentazioni o i file pdf possono essere caricati su SlideShare e poi inclusi nel post del vostro blog attraverso il codice “embed”. Un modo semplice ed efficace per consentire ai vostri lettori di consultare le vostre slide direttamente dall’articolo del blog.
Esempio: Costruire la Brand Identity di una Startup

13. Classifiche Top 10

top tenLe persone amano sapere chi sono i migliori in qualsiasi campo. Jeff suggerisce di fare un esperimento di questo tipo e verificare il picco di traffico che otterrete sul vostro post. Anche noi non l’abbiamo mai provato. Lo faremo presto!
Esempio: Le 10 migliori Pinterest Boards

14. Recensioni di applicazioni e risorse utili

mobile app

Ognuno di noi è costantemente alla ricerca strumenti e applicazioni che ci rendano la vita più facile, e spesso il web è visto come un mondo complesso. Aiutate i vostri lettori a trovare plugin, applicazioni e strumenti che possano aiutarli nelle loro attività su Internet.
Esempio: Mobile shopping app: ecco iShopps per iPhone

15. Soluzioni

soluzioni

Fornite le istruzioni step by step su temi che ritenete cruciali per il vostro settore. Le istruzioni dedicate alla soluzione di problemi danno un valore aggiunto ai vostri contenuti e i vostri lettori ne saranno entusiasti.
Esempio: Social Media nel settore b2b. Funzionano? Come usarli? (prima puntata)

16. Dati e statistiche

dati statistiche

Contenuti che illustrano statistiche e dati recenti sono sempre una scelta che produce click e stimola l’interazione degli utenti. Le persone sono incuriosite perché vogliono sapere chi sono i migliori in un certo campo. Gli articoli su questi temi secondo Bullas hanno sempre successo.
Esempio: 72 dati e statistiche sul Social Media Marketing relativi al 2012 [english]

17. Citazioni

citazioni

Pare che inserire una citazione su Twitter o Facebook faccia schizzare i Retweet, i Preferiti e i Mi piace alle stelle. Una citazione che ispira, motiva all’azione o fa sorridere, ha una forte carica emozionale che aiuta le persone ad iniziare bene la giornata.
Esempio: “Sii te stesso. Tutti gli altri sono già occupati” (Oscar Wilde)

18. Podcast audio

podcast

Il podcasting era molto di moda alcuni anni fa e sta rinascendo. Il consiglio è non solo quello di creare dei nuovi podcast registrando degli audio originali, ma prendere i vecchi articoli e trasformarli in podcast. Il contenuto audio può essere scaricato e ascoltato mentre si è alla guida, in treno, metro o in attesa dell’autobus.

19. E-book

ebook

Creare un e-book a partire dai propri contenuti è un ottimo modo per favorirne la diffusione. Potete usarli a scopo di lead generation, per crearvi delle mailing list con i nomi e gli indirizzi email degli utenti che decidono di lasciare i vostri dati in cambio delle preziose informazioni che potranno trovare nel vostro e-book. Mi raccomando, però: che i contenuti siano di qualità e di valore. Troppo spesso si rivelano specchietti per le allodole e questo non favorisce la fidelizzazione dei vostri lettori o visitatori.
Esempio: [mini]marketing: ed è ancora ebook

20. Trascrizioni

sbobinamento trascrizione

In italiano si chiama “sbobinamento”, è il lungo lavoro di trascrizione del testo a partire da un file audio o video. Oggi sul web si trovano servizi di trascrizione a basso costo (circa 1 euro al minuto) e facili da utilizzare: basta effettuare l’upload dei file e poi seguire le istruzioni. Il risultato sarà un documento di testo pronto a trasformarsi in un nuovo post sul vostro blog. Cercate su Google “sbobinamento online” e troverete diversi siti italiani che offrono questo tipo di servizi.

E voi, quali contenuti utilizzate? Quali preferite? Quali i vostri lettori condividono maggiormente?

4 aprile 2013 at 12:47 26 commenti

Come i Brand utilizzano i Social Media [#infografica]


Brand Social Media

Spopola Facebook ma la maggior parte del budget è ancora dedicata all’acquisto di spazi pubblicitari.

Ci stiamo ormai abituando a connetterci con le Pagine Facebook e gli account Twitter dei brand a cui siamo più affezionati, aziende, prodotti, fino ai personaggi dello spettacolo, ai politici e alle rock-star. Le grandi e piccole marche diventano sempre più Social e un recente studio di Technorati Media rivela come si stanno muovendo nel mondo del Social Media Marketing. Ve lo presentiamo nella rielaborazione infografica realizzata da Michael R.H. Stewart di Jericho Technology, esperto in corporate branding, autore di libri e speaker internazionale.

social media infografica

Dove stanno andando i Brand?

Secondo un recente studio di Technorati Media, le principali marche e diversi influencer di prestigio stanno intraprendendo nuove e importanti direzioni. Degli oltre 6.000 Brand oggetto della ricerca, 91% ha una presenza su Facebook e l’85% su Twitter. Sorprendentemente, LinkedIn e i Blog sono in fondo alla lista rispettivamente con il 33% e 32%.

social media infografica

Come investono il budget dedicato al Social?

I Brand dedicano circa il 75% del budget Social nel Display Advertising (spazi pubblicitari a pagamento), nella ricerca e nella produzione di video. Spendere sul Social, compreso il reclutamento di influencer, si attesta ad un misero 10% del budget dedicato al social media marketing.

Più di metà del budget Social, continua la ricerca, va a finire su Facebook. Youtube e Twitter ottengono entrambi il 13%, mentre circa il 6% viene speso per gli influencer e 5% per acquistare pubblicità sui blog.

social media infografica

Come i Brand scelgono gli influencer?

65% delle marche attivano iniziative virali, basate sugli influencer e sulla generazione del fenomeno di passaparola. Per selezionare a quali utenti rivolgersi i parametri valutati sono, in ordine: il numero di amici o di Mi piace su Facebook e la quantità di follower su Twitter. I collegamenti LinkedIn, il punteggio Klout e altri misuratori come Peer Index e Kred sono in fondo alla lista.

In ogni caso, i consumatori si rivolgono ai blog quando si tratta di effettuare una scelta d’acquisto. I blog risultano infatti al terzo posto tra le risorse digitali più influenti (31%, subito dopo Facebook) quando si tratta di acquisti generici, solo dietro i siti di negozi al dettaglio (56%) e ai siti dei Brand (34%).

social media infograficasocial media infografica

Conclusioni

In prospettiva, secondo Michael R.H. Stewart, i due requisiti fondamentali su cui puntare sono:

  1. Avere una solida base di follower attivi su Twitter
  2. Un blog molto visitato e seguito dove pubblicare tanti articoli personali

Entrambi questi requisiti, conclude Michael, sembrano essere l’evidenza empirica della ricerca di Technorati Media.

Noi crediamo che il vero valore dei Social Media sia rappresentato dalla conversazione col Brand, dall’interazione e dall’umanizzazione delle marche. L’acquisto di spazi pubblicitari sui Social non rappresenta di per sè una grande novità. La logica è sempre la stessa: andare dove c’è maggiore audience e acquisire visibilità a pagamento. Se il pubblico si sposta dalla TV ai Social, investiamo lì. Fondamentalmente una logica basata sui numeri che non richiede un grande sforzo di comunicazione, quanto di semplice calcolo statistico.

Il marketing sta cambiando, perché cambiano le esigenze del pubblico. Le persone vogliono condividere i valori della marca, sentire un’affinità emozionale che li stimoli a diventare ambasciatori del brand e a collaborare per la creazione di un mondo migliore. Utopia? Fantasia? Secondo Philip Kotler, guru mondiale del management e del marketing, assolutamente no.

Oltre ad acquistare pubblicità nei luoghi di conversazione sul web, le marche dovranno imparare sempre più ad aprirsi al dialogo, a raccontare i valori in cui credono e ad interagire con le persone. Secondo Kotler siiamo al Marketing 3.0, e ne parleremo in una prossima puntata.

Infografica: Michael R. H. Stewart
Immagini e dati: TechnoratiMedia

17 marzo 2013 at 14:03 8 commenti

Ascoltami: Alta Formazione in PR, Media Relations e Comunicazione Digitale


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Se sentite parlare di Relazioni Pubbliche cosa vi viene in mente? Ingrigiti giornalisti che affollano gli uffici dei politici durante la campagna elettorale? Polverosi faldoni nelle sedi dei Ministeri romani? Grazie al web non è più solo così. Molto è cambiato. Il tradizionale Ufficio Stampa, l’organizzazione di eventi e la pubblicità sono ancora vivi, ma finalmente molte aziende e istituzioni si stanno aprendo al web marketing, ai social network, al digital marketing e al marketing mobile tra tablet, Smatphone e SmatTV.

Anche la formazione per il business si sta adeguando, e di questi argomenti tratterà la 7a edizione del Corso di Alta Formazione in Relazioni Pubbliche, Media Relations e Comunicazione Digitale organizzato da Professional Datagest – Alta Formazione per il Business, che si terrà a Bologna da marzo a giugno 2013.

Le tematiche convenzionali della comunicazione e delle relazioni pubbliche si coniugano con quelle non convenzionali: comunicazione polisensoriale, digital marketing, social network, marketing mobile, ecc. Un approfondimento particolare sarà dedicato al web e ai suoi strumenti che permettono di comunicare e condividere informazioni in modo veloce, sistematico e “virale”. È previsto un laboratorio di comunicazione digitale durante il quale sarà possibile, dopo avere pianificato una strategia, sperimentare l’utilizzo dei vari strumenti.

L’impostazione del corso appare a nostro avviso ancora molto legata agli aspetti tradizionali della Comunicazione, ma pur non avendo un taglio radicalmente innovativo mostra un’interessante apertura al mondo digitale. Un buon segnale da cogliere e un’opportunità per i giovani laureati e per i non occupati, per i quali è previsto a fine corso uno stage di 3/6 mesi presso aziende private e pubbliche, agenzie PR / Eventi, web agency, società di consulenza e uffici stampa.

Per maggiori informazioni e iscrizioni, visita la pagina del Corso.

22 febbraio 2013 at 12:07 1 commento

Il Social Media Manager: vi presentiamo Cristina Simone


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Come molti sanno in rete, lo scorso 28 febbraio è stata la giornata dedicata ai Community Manager, e proprio pochi giorni dopo la nostra blogger Cristina Simone è stata intervistata da BizFactor. Cristina ripete sempre che per lei il lavoro è una passione, proprio perché è stata capace passo dopo passo a trasformare la sua grande passione in lavoro. Ma qual è la sua passione? Il web, e soprattutto il nuovo web, il web 2.0, quello dei Social Media, dei Blog, dei Social Network. La Rete che crea relazioni, condivisioni, nuovi modi di comunicare e fare marketing, nuove modalità di approccio e relazione al mercato attraverso la condivisione dei valori e la collaborazione.

Come si fa a diventare Community Manager o Social Media Manager? Ecco la grande domanda che molti si pongono. Cristina risponde che in realtà non è una decisione che ha preso coscientemente, ci si è trovata. Dopo la laurea in Psicologia con indirizzo Comunicazione e Marketing e un corso in Social Media e Marketing Non Convenzionale allo IED di Milano, è stata fulminata sulla via di Damasco 2.0. Da quel momento in poi, passando da agenzie diverse e importanti aziende come La3 TV, è finalmente approdata alla libera professione e attualmente gestisce come freelance la comunicazione 2.0 per diverse aziende e abbiamo anche il piacere di lavorare insieme su alcuni progetti.

Esiste un percorso standard? Quali consigli per chi vuole fare questo mestiere? Quanto conta una cultura generale di base? o la conoscenza specifica delle logiche del Marketing? Nell’intervista Cristina risponde a domande interessanti in particolare per i giovani che vorrebbero intraprendere questa nuova professione e racconta qualche episodio divertente che le è capitato.

Se vuoi sapere di più sul ruolo del Social Media Manager, leggi l’intervista completa.

Cristina è una grande professionista e un’ottima persona: preparata, attenta, sensibile e disponibile. Siamo fieri di averla a bordo. Presto ci delizierà con un suo nuovo post!

1 febbraio 2013 at 08:50 1 commento

Barack Obama, il tweet della vittoria #usa2012 è il più ritwittato di sempre


Barack Obama è stato rieletto presidente degli Stati Uniti e ha un altro primato su Twitter: ora può vantare il tweet più popolare di tutti i tempi. Il tweet, in cui il presidente afferma semplicemente “Four more years” (“Altri quattro anni”) corredato di una foto in cui abbraccia la moglie Michelle, è stato ritwittato (rilanciato dai suoi follower) 485.603 volte nel momento in cui scriviamo, e aggiunto nei preferiti ben 166.497 volte. Questi numeri stanno aumentando vertiginosamente in tempo reale. Pare abbia battuto il record detenuto dal cantante idolo dei teenager Justin Bieber. Possiamo tirare un sospiro di sollievo!

7 novembre 2012 at 08:52 3 commenti

Foursquare: la geolocalizzazione come risorsa per brand e commercianti


Foursquare promozioni special attività commerciali

Con oltre 20 milioni di utenti attivi nel mondo, Foursquare è la piattaforma di geolocalizzazione di maggior successo. Secondo le ultime statistiche rilasciate dal blog ufficiale ad aprile 2012, Foursquare registra oltre 1.5 miliardi di check-ins e oltre 750 mila imprese che lo usano.

Andiamo con ordine e cerchiamo di spiegare cos’è Foursquare e a cosa serve.

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13 settembre 2012 at 09:39 1 commento

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