Posts filed under ‘Facebook’

Errori di Social Media Marketing (6): Pagare di più = Ottenere di più


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Gli errori più comuni che si commettono nel Social Media Marketing. Oggi parliamo di come spesso si sia tentati di credere che basti pagare per ottenere di più. Magari con soluzioni quasi miracolose!

Comprare fan o follower sui Social Media

Oggi è facile trovare ovunque offerte tipo “X Fan di Facebook per Y €” o “XXX follower di Twitter per YYY €.” Evitale! Con la compravendita di fan sciupi soldi anche se vengono promessi fan qualificati. Senza un obiettivo preciso in termini di pubblico o un piano specifico, questo è senza dubbio il miglior modo per sprecare tempo e denaro.

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11 giugno 2015 at 16:05 7 commenti

Perché un contenuto diventa virale


Il risultato dell’analisi di 100 milioni di articoli

Contenuti virali

L’epic split di Van Damme per Volvo Trucks, diventato virale

Da quando esistono i Social Media ci si chiede perché un contenuto diventa virale. Esistono numerosi blog e articoli che ne parlano, ma oggi vi daremo una risposta scientifica di Content Marketing sul perché un contenuto si diffonde sui Social Network.

Quali sono i contenuti più virali?

Che tipi di emozioni vengono maggiormente condivise? Che tipi di contenuti diventano virali con più facilità? I lettori condividono più contenuti corti o lunghi? Esiste una lunghezza ideale? Che differenza fa la presenza di un’immagine? Che impatto ha la presenza anche di un solo influencer? Come possiamo stimolare la condivisione nelle settimane successive alla pubblicazione del nostro contenuto? Esiste un giorno migliore per pubblicare un articolo?

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5 maggio 2014 at 12:26 4 commenti

Errori di Social Media Marketing (4): Urlare = Ottenere attenzione


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È vero, in molti Social Media può essere difficile ottenere l’attenzione delle persone. Se posti un aggiornamento del profilo Facebook, molto presto (se non subito) si perderà nell’enorme massa di aggiornamenti che intasano il newsfeed. La stessa cosa accade per Twitter e LinkedIn, nei Gruppi, in particolare.

Qual è allora la soluzione per stimolare l’interesse e attirare l’attenzione? Mettersi a urlare? Ci sono diversi modi di gridare sui Social Media. Il più classico, fin dagli inizi di Internet, è scrivere in TUTTO MAIUSCOLO. La tecnica adottata dai meno esperti sui social network è quella di condividere e ricondividere ripetutamente e fino allo sfinimento un certo contenuto. Se andate sulle loro pagine troverete lo storico delle loro condivisioni e vi renderete conto di come siano fortunati ad avere ancora degli amici, fan o follower. Se non li hanno già abbandonati è un miracolo.

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29 aprile 2014 at 12:13 1 commento

Social Media e aziende: webinar #supersummit [trascrizione]


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È cominciato la settimana scorsa il Supersummit Social Media, SEO & Web Marketing organizzato da Marco Montemagno. Dal 4 al 29 novembre i migliori esperti italiani di digital si riuniscono per capire che cosa oggi davvero funziona e che cosa no con Facebook, Twitter, YouTube, Google+ e i social media in generale, lato SEO e per le strategie di web marketing. È prevista una formula gratuita che consente di assistere live ai vari webinar, e una formula premium per poter vedere i video in differita e scaricare le slide delle presentazioni.

Nella formula free Marco ha inlcuso un video di ben 2 ore, un webinar sulle ultime tendenze del mondo dei Social Media con uno sguardo rivolto alle esigenze di business.

Abbiamo sbobinato l’intervento di Montemagno e in questo post vi raccontiamo a parole quello di cui ha parlato durante il suo webinar. Non è una trascrizione letterale ma un adattamento per la lettura che cerca di rispettare l’effetto “live” del linguaggio originale. Sarà poi Marco a confermarci se ci siamo riusciti. Per il momento gli lasciamo la parola.

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11 novembre 2013 at 12:22 3 commenti

#Folkestate 2013: col biglietto social di Bra Eventi Ticket più siamo meno spendiamo


De Gregori 19 luglio Bra Eventi Ticket

Anche a Bra, ridente cittadina piemontese famosa per le sue specialità gastronomiche, arriva l’effetto Social Media. Quest’anno la manifestazione Folkestate 2013 vedrà un’importante novità: il biglietto social.

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12 luglio 2013 at 16:19 1 commento

Come i Brand utilizzano i Social Media [#infografica]


Brand Social Media

Spopola Facebook ma la maggior parte del budget è ancora dedicata all’acquisto di spazi pubblicitari.

Ci stiamo ormai abituando a connetterci con le Pagine Facebook e gli account Twitter dei brand a cui siamo più affezionati, aziende, prodotti, fino ai personaggi dello spettacolo, ai politici e alle rock-star. Le grandi e piccole marche diventano sempre più Social e un recente studio di Technorati Media rivela come si stanno muovendo nel mondo del Social Media Marketing. Ve lo presentiamo nella rielaborazione infografica realizzata da Michael R.H. Stewart di Jericho Technology, esperto in corporate branding, autore di libri e speaker internazionale.

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Dove stanno andando i Brand?

Secondo un recente studio di Technorati Media, le principali marche e diversi influencer di prestigio stanno intraprendendo nuove e importanti direzioni. Degli oltre 6.000 Brand oggetto della ricerca, 91% ha una presenza su Facebook e l’85% su Twitter. Sorprendentemente, LinkedIn e i Blog sono in fondo alla lista rispettivamente con il 33% e 32%.

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Come investono il budget dedicato al Social?

I Brand dedicano circa il 75% del budget Social nel Display Advertising (spazi pubblicitari a pagamento), nella ricerca e nella produzione di video. Spendere sul Social, compreso il reclutamento di influencer, si attesta ad un misero 10% del budget dedicato al social media marketing.

Più di metà del budget Social, continua la ricerca, va a finire su Facebook. Youtube e Twitter ottengono entrambi il 13%, mentre circa il 6% viene speso per gli influencer e 5% per acquistare pubblicità sui blog.

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Come i Brand scelgono gli influencer?

65% delle marche attivano iniziative virali, basate sugli influencer e sulla generazione del fenomeno di passaparola. Per selezionare a quali utenti rivolgersi i parametri valutati sono, in ordine: il numero di amici o di Mi piace su Facebook e la quantità di follower su Twitter. I collegamenti LinkedIn, il punteggio Klout e altri misuratori come Peer Index e Kred sono in fondo alla lista.

In ogni caso, i consumatori si rivolgono ai blog quando si tratta di effettuare una scelta d’acquisto. I blog risultano infatti al terzo posto tra le risorse digitali più influenti (31%, subito dopo Facebook) quando si tratta di acquisti generici, solo dietro i siti di negozi al dettaglio (56%) e ai siti dei Brand (34%).

social media infograficasocial media infografica

Conclusioni

In prospettiva, secondo Michael R.H. Stewart, i due requisiti fondamentali su cui puntare sono:

  1. Avere una solida base di follower attivi su Twitter
  2. Un blog molto visitato e seguito dove pubblicare tanti articoli personali

Entrambi questi requisiti, conclude Michael, sembrano essere l’evidenza empirica della ricerca di Technorati Media.

Noi crediamo che il vero valore dei Social Media sia rappresentato dalla conversazione col Brand, dall’interazione e dall’umanizzazione delle marche. L’acquisto di spazi pubblicitari sui Social non rappresenta di per sè una grande novità. La logica è sempre la stessa: andare dove c’è maggiore audience e acquisire visibilità a pagamento. Se il pubblico si sposta dalla TV ai Social, investiamo lì. Fondamentalmente una logica basata sui numeri che non richiede un grande sforzo di comunicazione, quanto di semplice calcolo statistico.

Il marketing sta cambiando, perché cambiano le esigenze del pubblico. Le persone vogliono condividere i valori della marca, sentire un’affinità emozionale che li stimoli a diventare ambasciatori del brand e a collaborare per la creazione di un mondo migliore. Utopia? Fantasia? Secondo Philip Kotler, guru mondiale del management e del marketing, assolutamente no.

Oltre ad acquistare pubblicità nei luoghi di conversazione sul web, le marche dovranno imparare sempre più ad aprirsi al dialogo, a raccontare i valori in cui credono e ad interagire con le persone. Secondo Kotler siiamo al Marketing 3.0, e ne parleremo in una prossima puntata.

Infografica: Michael R. H. Stewart
Immagini e dati: TechnoratiMedia

17 marzo 2013 at 14:03 8 commenti


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