Natale 2014, video virali e archetipi dei brand

19 novembre 2014 at 20:06 14 commenti

video virale bambino pinguino john lewis

Il Natale è il momento in cui le aziende e i brand sfoderano la maggior dose di creatività anche per le forti implicazioni dal punto di vista commerciale. E i brand stranieri sono sempre all’avanguardia in questo campo. Le feste natalizie sono un’ottima occasione per un’azienda per puntare sui valori del brand, e in un periodo di crisi economica globale come quello che stiamo vivendo è un aspetto che diventa sempre più importante.

I valori del brand

Le persone hanno bisogno di identificarsi con i valori del brand. Vogliono sapere che le aziende non esistono solo per spillare loro qualche quattrino in più approfittando del periodo in cui bene o male tutti si sentono un po’ costretti a rispettare la convenzione sociale del regalo di Natale. Hanno bisogno di sapere che le aziende hanno valori più alti da poter condividere. Vogliono scegliere di acquistare un prodotto da chi ha la stessa visione della vita. Da un brand che migliora la loro vita (i cosiddetti meaningful brands), ma ancora di più: a dare un senso alla propria esistenza.

Sembra troppo, è forse esagerato? Eh no, per questo le marche che hanno una forte brand personality e trasmettono valori chiari e forti riescono a coinvolgere maggiormente i propri fan, entrando a far parte della loro esperienza esistenziale e condividendo qualcosa che va ben oltre al semplice acquisto.

Archetypal Branding e il fenomeno della viralità

Parlando di Brand identity e Archetypal Branding, le aziende che riescono a coinvolgere gli utenti che hanno la stessa personalità e credono nei medesimi valori intercettano una tensione pre-esistente nell’animo dei consumatori, e come spiega bene Mirko Pallera nel suo libro Create! generano una reazione che può essere codificata secondo il modello Tensione / Emozione / Catarsi.

Se le persone hanno una forte tensione inespressa nel proprio animo, nel momento in cui entrano in contatto ad esempio con un video pubblicitario in grado di suscitare profonde emozioni che toccano il loro bisogno, l’effetto è quello della catarsi. Con un senso di liberazione le persone sono stimolate dall’emozione a condividere e a diffondere l’esperienza contenuta nel video, diventando dei veri e proprio ambasciatori del brand e protagonisti attivi della comunicazione.

Ma perché avviene questo? Hanno qualche particolare interesse? Ne traggono forse un vantaggio personale? Qualcuno glielo ha chiesto? O vogliono far girare il nome del brand o far conoscere il prodotto? No di certo, nulla di tutto ciò! Credono profondamente nei valori che vengono veicolati attraverso le emozioni. E la molla che li spinge alla condivisione, alla base dell’effetto virale, è proprio il senso di liberazione dalla propria tensione.

Per saperne di più leggi anche: Perché un contenuto diventa virale

Vediamo allora quali sono i video realizzati per il Natale 2014 che in questo momento risultano maggiormente virali. Sono tutti in grado di suscitare forti emozioni, diverse a seconda della personalità e dell’archetipo di ogni brand.

Il bambino e il pinguino: il video virale di John Lewis

Questo video che ad oggi ha totalizzato oltre 16 milioni di visualizzazioni in soli 15 giorni, racconta la storia di un bambino col suo amato pinguino, un amico personale che trascorre insieme a lui ogni momento della giornata. Mentre lo guardiamo ci chiediamo come sia possibile avere un pinguino in casa come animale da compagnia, ma poi alla fine scopriamo l’effetto sorpresa: il pinguino è vivo solo per il bambino, in realtà è un peluche con il quale lui vive un rapporto unico e assolutamente reale. Il valore che emerge dallo spot è il bisogno di essere amati e realizzare i propri sogni: il pinguino si sente solo, ha bisogno di una compagna e allora quale miglior regalo di Natale di una pinguino per fargli compagnia?

Lo spot si conclude col pay-off “Give someone the Christmas they’ve been dreaming of” – “Dai a qualcuno il Natale che ha sempre sognato”, come dire: “Se ami qualcuno, aiutalo a realizzare i suoi sogni”.

Brand: John Lewis
Archetipo: Innocente
Valori: Conservare e rinnovare la fiducia e l’ottimismo.

Tensione: Siamo adulti e vorremmo tornare bambini.
Emozione: Bisogno di essere amati e realizzare i nostri sogni (ci identifichiamo col bambino).
Catarsi: A Natale possiamo realizzare i nostri sogni e tornare bambini.

La tregua di Natale: il video virale di Sainsbury’s

Il video ha quasi raggiunto i 10 milioni di visualizzazioni in una sola settimana ed è un vero e proprio esempio di StoryTelling magistrale. Girato con una regia degna di uno dei migliori film storici, è ambientato nelle trincee della prima guerra mondiale e contestualizzato in un episodio divenuto famoso nella storia: la tregua di Natale che i soldati britannici e tedeschi decisero di concedersi in uno dei momenti più drammatici della loro vita appesa ad un filo. Il prodotto è appena percettibile all’inizio e alla fine del filmato ma è veramente in secondo piano rispetto alla storia, pur essendo l’elemento portante dell’intera struttura dello StoryTelling. Nello spot la tregua diventa un’occasione per presentarsi, per conoscersi. La guerra si trasforma in una partita di calcio improvvisata, piena di azione e di pathos, accompagnata da una musica estremamente coinvolgente. I soldati combattono per la vittoria, lottano per fare goal ma sorridono e si divertono. Ed è proprio questo lo spirito dello sport: una competizione pacifica tra nazioni diverse. Ma al risuonare dei colpi di mortaio ognuno si ricorda di essere lì per combattere. I due ragazzi protagonisti della storia ritornano ognuno nella propria trincea e trovano una sorpresa. Il pay-off è “Christmas is for sharing” – “Il Natale è condivisione”

Brand: Sainsbury’s
Archetipo: Eroe
Valori: Agire con coraggio.

Tensione: Conflitti tra le persone e conflitti interiori.
Emozione: Bisogno di cambiare le situazioni in ciò che vorremmo che fossero.
Catarsi: Possiamo trasformare le nostre relazioni, anche le più drammatiche con un atto eroico.

La competizione per il regalo di Natale più bello: #WinChristmas, il video virale di Mulberry

Questo video per il momento non ha i numeri per essere considerato veramente virale: ha totalizzato circa 700mila visualizzazioni in 10 giorni, vedremo come evolverà. Il video è provocatorio ed esilarante. Parte da una situazione di formalismo natalizio fatto di sorrisi e ringraziamenti per i regali ricevuti, con un crescendo in cui ogni personaggio dà il suo regalo alla protagonista dello spot misurandone le reazioni e confrontandosi con gli altri parenti. I regali sono sempre più belli e inaspettati, per giungere ad un improbabile unicorno che il fidanzato riesce a regalare alla ragazza. Fra i partecipanti a questa competizione famigliare per il regalo più bello la tensione è sempre più palpabile. Ma chi mai riuscirà a superare l’unicorno? Il ragazzo è convinto di avere la vittoria in tasca, ma ecco il colpo di scena finale. La nonna stronca tutti con un regalo inaspettato.

Brand: Mulberry
Archetipo: Burlone
Valori: Divertirsi e rompere gli schemi.

Tensione: Invidia e gelosia velata durante le Feste, che non possiamo esprimere per convenzioni sociali.
Emozione: Fantastico vedere una donna che si sfoga senza ritegno e rompendo tutte le regole.
Catarsi: Possiamo dare sfogo al nostro desiderio di primeggiare senza vergognarcene, rompendo gli schemi e il buonismo natalizio!

From London with Love: il video virale di Burberry

Citiamo ancora questo interessante video natalizio che a un primo approccio non sembra avere particolari caratteristiche da video virale, eppure è stato visualizzato quasi 6,5 milioni di volte in poco più di due settimane. Cerchiamo di capire il perché. Il video trasuda bellezza ed eleganza. Con atmosfere ovattate e sensuali, cariche di ricordi d’altri tempi, lo spot si ispira all’era d’oro dei musical nella città di Londra. Racconta la storia di una giovane coppia che si innamora ed è una rappresentazione iconica del brand in tutta la sua unicità. Gli elementi cromatici e il motivo geometrico che caratterizza la forte personalità e l’identità visiva del brand pervadono ogni elemento della scena.

Lo spot è una vera e propria Brand Experience, un’immersione totale nella marca e addirittura nel prodotto, che permea ogni fotogramma di questo capolavoro artistico e cinematografico. Dev’essere proprio questo coinvolgimento totale che ha spinto i BrandLover di Burberry a condividere con tanta passione le atmosfere del loro brand preferito: eleganza, lusso, raffinatezza, amore, emozioni intense. Una parte importante l’ha sicuramente giocata anche la presenza di Romeo Beckham, figlio del famoso calciatore, nella parte di un Cupido ballerino dispensatore di dorate paillettes dal magico potere.

In un momento in cui siamo in difficoltà, in cui le certezze traballano e il futuro è sempre più incerto, abbiamo bisogno d’amore. Specialmente a Natale.

Brand: Burberry
Archetipo: Amante
Valori: Trovare e dare amore.

Tensione: Viviamo in un mondo spesso freddo e brutale.
Emozione: Essere avvolti da un’atmosfera magica, calda e accogliente.
Catarsi: L’immersione totale in un brand che ci circonda d’amore.

E voi, che ne pensate?

Le classificazioni per archetipi sono ovviamente semplificazioni e vogliono essere uno spunto di discussione e approfondimento. Avete qualche idea o suggerimento su come vedere altri aspetti e far emergere nuovi punti di vista su questi video virali e sui brand? Lasciateci i vostri commenti!

 

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14 commenti Add your own

  • 1. pittinicchio  |  20 novembre 2014 alle 02:37

    ….bell’articolo! Mi piace molto il tuo approccio!
    Proprio questi giorni ho postato il video di Sainsbury’s, dando risalto ad una feroce critica di plagio, riferito al video di Paul McCartney, che trovai in rete occupandomi anche io di pubblicità.
    Ma ad una seconda analisi, trattandosi di evento storico, cancellai il post riproponendo quel video fra tanti, dando maggior risalto all’evento in se che non dovremo scordare ogni tanto di ricordare.

    Rispondi
  • 2. pittinicchio  |  20 novembre 2014 alle 02:39

    L’ha ribloggato su Disegno il mio mondo!!!e ha commentato:
    Un articolo, scritto molto bene, che vorrei aver scritto io! :p

    Rispondi
  • 3. Rosa Andronaco  |  20 novembre 2014 alle 07:19

    L’ha ribloggato su ♥ Rоѕa ♥e ha commentato:
    emozioni, instabilità, e comunicazione dei nostri tempi:
    un post da non perdere per immagini e parole.

    Rispondi
  • 4. Rebecca Antolini  |  20 novembre 2014 alle 07:29

    che emozionante… cose cosi mi fanno piangere… l’amore e cosi bello

    Rispondi
  • 5. Stefano Cucchi  |  20 novembre 2014 alle 10:49

    Ciao Alessio (aka Pittinicchio), grazie per il tuo apprezzamento e per la segnalazione. In effetti lo spot di Sainsbury’s sulla “Christmas Truce” possiamo considerarlo come una perfetta citazione del video musicale di Paul McCartney “Pipes Of Peace” http://www.youtube.com/watch?v=xGXS2eDbOAk – Lo storytelling è praticamente identico, ma credo proprio volessero rendere onore all’artista britannico. Molto British, no? Che ne pensi?

    Rispondi
  • 6. Stefano Cucchi  |  20 novembre 2014 alle 10:56

    Grazie Rosa per il tuo commento! Vedo che hai colto proprio la contestualizzazione nel momento storico in cui siamo. E tu, come lo stai vivendo? Come pensi che le aziende dovrebbero porsi nei confronti delle persone?

    Rispondi
  • 7. Stefano Cucchi  |  20 novembre 2014 alle 11:01

    Rebecca, grazie per il tuo coinvolgimento e la tua partecipazione! Sapere che con così poco sono riuscito a toccare le tue emozioni è per me un grande onore. Non capita tutti i giorni.

    Rispondi
  • 8. Rebecca Antolini  |  20 novembre 2014 alle 13:32

    Ciao Stefano il piacere e tutto mio…

    Rispondi
  • 9. pittinicchio  |  21 novembre 2014 alle 00:57

    Cosa ne penso?
    intanto, nel tuo blog manca lo strumento rispondi, perdiamo il filo, te ci lavori con ste cose, provvedi su!😉
    Penso che l’episodio della tregua di natale del 1914 sia qualcosa di realmente magnifico, appartiene al mondo tutto, ricordarlo è d’obbligo, citarlo è dovere, tenerlo vivo e crederlo possibile è speranza e linfa. In sostanza penso che le citazioni fra film, brani musicali vari, spot, siano l’una ispirata all’altra si, ma non riesco a sposare la critica di copia o plagio o l’idea che una cosa sia il rifacimento dell’altra.. perché è assurdo, nel 1914 accadde quel che accadde e siamo capaci di credere che uno spot citi il video di Paul McCartiney? Si saranno richiamati l’un l’altro ma entrambi si ispirano allo stesso episodio e quindi si somigliano quindi si rincorrono nell’immaginario collettivo.
    Sul mio articolo vedi anche il video delle vibrazioni… 😉 ciao Stefano!

    Rispondi
    • 10. Stefano Cucchi  |  21 novembre 2014 alle 09:42

      Ciao Alessio! Intendi le risposte ai singoli commenti modello forum? Adesso vado a vedermi bene il tuo articolo con relative vibbbbbrazioni!😉

    • 11. Stefano Cucchi  |  21 novembre 2014 alle 09:53

      Voilà!🙂 Bell’articolo, hai raccolto tre video sullo stesso tema. Interessante.

    • 12. pittinicchio  |  23 novembre 2014 alle 17:25

      ^_^ si si intendevo quello…
      ma vedo che ora hai attivato la funzione “rispondi”!
      Così puoi rispondere ad un singolo commento.. facilitando la comprensione di chi legge no?
      Cmq il mio non si direbbe articolo… il mio blog funziona più a note, robe che risolvo con poche parole.. un articolo bello è questo..
      su su dai, basta con i convenevoli!😛
      Ho condiviso questo articolo anche su una pagina fb tematica di cui sono admin!

  • 13. Stefano Cucchi  |  24 novembre 2014 alle 10:04

    Ottimo, puoi pubblicare la URL della tua pagina Facebook?

    Rispondi

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