Pinterest per il marketing in 4 mosse

17 maggio 2012 at 18:26 7 commenti

Recentemente è diventato il terzo Social Network più frequentato per numero di visitatori unici negli Stati Uniti. Pinterest, il social media “visual”, conquista una medaglia di bronzo di tutto rispetto dopo i colossi Facebook e Twitter. Una moda o uno strumento di business a tutti gli effetti?

Il nome Pinterest unisce i termini “to Pin” (appuntare con gli spilli) e “Interest” l’interesse, l’oggetto da attaccare. Il concetto è quindi “appunta i tuoi interessi” e il motto del social network “connect everyone in the world through the ‘things’ they find interesting.”

Questi interessi o pin, vengono inseriti in appositi spazi virtuali detti Pinboard, lavagnette personali dove inserire i contenuti; è quindi possibile “pinnare” i contenuti che ci piacciono direttamente dai siti che visitiamo, tramite i Pin Button.

Quindi in che modo e per quali scopi Pinterest può essere utilizzato in azienda? Ecco alcuni consigli tratti dal blog di Hubspot e scaricabili in formato pdf nella versione originale.

1. Generare traffico sul sito web aziendale

Ogni impresa che faccia affidamento sul volume di traffico sul proprio sito per incrementare le vendite, dovrebbe considerare le potenzialità di Pinterest. Recenti ricerche indicano che Pinterest è più efficace come generatore di traffico rispetto agli altri social network: più dell’80% dei pin sono infatti re-pin, ciò indica l’enorme potenziale di viralità; in più, commenti e like sui propri pin mostrano che i fan sono legati e invitano altri a condividere la conversazione sul contenuto che trovano interessante.

Indispensabile perciò inserire il Pin Button sul proprio blog o sito aziendale e incentivare un social sharing anche attraverso altri canali, dove l’utente condivide quello che “pinna” anche su altri social network, in modo tale da non lasciare Pinterest chiuso in un angolo ma inserito in un ambiente dinamico che faccia leva sulla sua facoltà di essere “viralizzabile”.

2. Aumentare la Brand Awareness

Pinterest è un visual social network, perciò è indispensabile creare board che sottolineino alcuni dei migliori contenuti visivi (Instagram è stato un apripista in questo senso) in modo da rafforzare l’identità di marca e aggiungervi contenuti. In ogni caso, è sempre bene creare delle board su argomenti specifici ed estremamente settoriali, in modo da attrarre follower a cui interessino un particolare argomento e non rischiare di creare contenuti non attinenti.

La vostra impresa opera nel mercato BtoB? La più grande sfida per le imprese che si rivolgono ad altre aziende e vogliano utilizzare Pinterest nasce dalla mancanza di contenuti visivi. La maggior parte delle imprese del business to business infatti vende prodotti o servizi in settori che per loro natura non sono visivi, in questi casi ecco qualche suggerimento utile sui contenuti da inserire, tratti dal blog di Hubspot (scarica pdf):

  • Infografiche, che stanno imperversando su tutti i social nell’ultimo periodo, in particolare su Pinterest.
  • Foto già in vostro possesso, l’ultimo aperitivo aziendale? Può trasformarsi in un board per mostrare la vostra cultura aziendale e se siete in possesso di foto professionali dell’organico, possono far parte del board “lavora con noi” e includere una bio personale di ciascuno dei vostri collaboratori.
  • Foto del blog aziendale, da riutilizzare su Pinterest creando un filo conduttore tra i due momenti di comunicazione.
  • Copertine di e-book o white paper pubblicati recentemente dall’azienda possono diventare delle ottime soluzioni da “pinnare”, non solo per ottenere visibilità, ma anche autorità tra i follower.

Inoltre, coinvolgere i propri consumatori può essere un ottimo modo per ottenere feedback, anche tra le imprese che operano nei mercati business to consumer.

  • Il cliente, se è soddisfatto può diventare il vostro miglior testimonial, promuovere i propri clienti felici è un ottimo modo per creare un feeling positivo attorno al brand; un modo per farlo è incoraggiarli a inviare propri scatti, magari mentre usano il vostro prodotto/servizio.
  • User generated board, proprio perché Pinterest appartiene alla migliore tradizione del web 2.0, perché non creare un board specifico creato dagli utenti stessi? Infatti permettendo a quest’ultimi  di contribuire con le proprie pin al vostro board, aprirete una grande opportunità per coinvolgere fan e clienti nel vostro marketing. Selezionate alcuni evangelist o clienti fra i più attivi e create un board dedicato ai loro migliori pin.

3. Creare concorsi “pinnabili”

Un’altra idea per coinvolgere gli utenti nel “pinning” può essere quella di creare un contest, molte aziende hanno già iniziato a lanciare concorsi usando Pinterest. Prima di iniziare, date un’occhiata ai termini d’uso per essere sicuri che quello che state creando non infranga le linee guida del Social Network.

Una strategia può essere quella di chiedere agli utenti di creare pinboard sui propri account per dimostrare quello che amano di più sul brand, prodotto o servizio. In seconda battuta, farvi mandare un link alle loro board così potrete valutare i partecipanti e il più creativo potrà vincere un premio.

4. Raccontare delle storie

Avere successo su Pinterest non significa necessariamente mostrare i propri prodotti o servizi in modo diretto. La chiave sta nel trovare modi creativi per mostrare come questi prodotti o servizi si adattino allo stile di vita del vostro target; quindi raccontando storie, che abbiano una logica di continuità che l’utente possa seguire, non inserendo pezzi di contenuti frammentati e sconnessi tra loro.

Una best practice d’oltreoceano arriva da Peapod, la più grande impresa di consegne ortofrutticole negli Stati Uniti che sta usando Pinterest in modo creativo. La loro pagina aziendale infatti, racconta le storie di come i prodotti arrivino agli indirizzi di consegna e quali tipi di ortaggi Peadpod abbia in serbo per la stagione. L’azienda ha creato un board “dietro-le-quinte” dedicato esclusivamente alle consegne con il furgone, per incuriosire gli utenti a scoprire cosa si cela dietro al pacco che si vedono consegnato a casa. Mostrare le città che si attraversano durante il viaggio o i contenitori verdi con impresso il logo Peapod mentre vengono caricati sui furgoni è un ottimo modo per dare ai consumatori una visuale sul proprio business dall’interno, che altrimenti, visto da fuori, non sembrerebbe così affascinante.

Peadpod dimostra che anche se la vostra non è la tipica azienda dedicata all’estetica, non significa che non potrete essere su Pinterest. Anzi, vuol dire che dovrete essere creativi per esibire il brand in un’ottica interessante e unica. Peapod l’ha fatto presentando  alcuni retroscena che mostrassero le persone coinvolte nel servizio, i protagonisti che lavorano per rendere efficiente l’azienda ma non erano mai apparsi prima nelle storie di copertina, inserendo più personalità nel brand, con il risultato che il pubblico è rimasto coinvolto e il numero di follower della pagina continua a crescere.

Ma non dimentichiamoci che il processo di vendita su Pinterest avviene nello stesso modo di ogni altra piattaforma online, come è stato definito da Joel Comm il processo che si ripete è :

Quindi, come ultima pillola, la regola d’oro del web 2.0 (quindi ben prima dell’avvento di Pinterest) è quella di costruire un rapporto con i propri utenti, dargli quello che vogliono: contenuti interessanti e “pinnabili”.

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