Errori di Social Media Marketing (6): Pagare di più = ottenere di più


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Riprendiamo dopo una lunga pausa il nostro argomento sugli errori più comuni che si commettono nel Social Media Marketing. Oggi parliamo di come spesso si sia tentati di credere che basti pagare per ottenere di più. Magari con soluzioni quasi miracolose!

Comprare fan o follower sui Social Media

Oggi è facile trovare ovunque offerte tipo “X Fan di Facebook per Y €” o “XXX follower di Twitter per YYY €.” Evitale! Con la compravendita di fan sciupi soldi anche se vengono promessi fan qualificati. Senza un obiettivo preciso in termini di pubblico o un piano specifico, questo è senza dubbio il miglior modo per sprecare tempo e denaro.

Se vuoi spendere soldi in fan, usa gli annunci offerti direttamente dalle varie piattaforme social, non fidarti di agenzie di scarso successo che propongono false promesse e finti profili. In questo modo almeno i fan sono persone reali e specifiche, con buone probabilità di avere un interesse per te e il tuo business grazie ai sistemi di profilazione dell’audience.

A cosa serve avere molti fan?

Ma riflettiamo ancora un attimo. Siamo sicuri che l’obiettivo debba essere quello di aumentare il numero di fan? Una volta che hai riempito la tua Pagina Facebook di migliaia di fan, che te ne fai? Spesso dico ai miei clienti che ottenere fan è come far arrivare gli invitati alla festa, ma poi cosa trovano alla festa? Cosa c’è da mangiare? Che musica offri? Qual è lo spettacolo? Si divertono? C’è un buon intrattenimento? Si possono divertire? E soprattutto, avranno voglia di tornare?

Sui Social il contenuto è tutto

Questa è la questione. Il contenuto. Quello che si trova alla festa. A che serve far arrivare un sacco di gente alla tua Pagina e ottenere migliaia di fan se poi non hai contenuti da proporre e un piano editoriale che risponda ai desideri e ai bisogni del tuo pubblico, che parli di argomenti utili e interessanti? Il contenuto è la chiave del Social Media Marketing. 

Una volta arrivati alla tua pagina e messo il “like” che hai tanto desiderato e per il quale hai anche speso dei soldi, dopo qualche giorno o settimana diventeranno passivi e non avranno modo di interagire con la tua Pagina. Di conseguenza il famigerato algoritmo Edge Rank di Facebook farà il suo mestiere, ci penserà lui a far in modo che i tuoi scarsi contenuti, quelle poche volte che li pubblicherai non vengano visti se non da un misero 15% dei fan che hai pagato per poter dire “Ho X fan sulla mia Pagina!”.

Quindi risulteranno ancora fan della Pagina ma saranno dormienti, non vedranno i tuoi contenuti e sarà come non averli. Se poi si ricorderanno che esiste la tua pagina, dato che i contenuti non li riguardano, toglieranno anche il loro “mi piace”. A che serve tutto ciò? A nulla, se non ad auto-celebrarsi per un numero di fan fine a se stesso.

Il metodo naturale per il Social Media Marketing

Sei sicuro di volere questo? Io credo di no. Allora segui il metodo naturale, il modo migliore per costruire un seguito sui social media: sii visibile con contenuti di valore tra persone alla ricerca delle tue competenze e dei tuoi interessi.


Post della serie “Errori di Social Media Marketing”. Fonte: Jeff Bullas

Errore n. 4: Urlare = Ottenere attenzione
Errore n. 5: Contatti = Iscritti alla newsletter

11 giugno 2015 at 16:05 Lascia un commento

E-commerce e artigiani. Quale evoluzione in Italia?


L’e-commerce, questo sconosciuto. L’ignoranza crea paure infondate o al contrario, illusioni infondate. Perché non basate sulla realtà. In Italia il web e l’e-commerce sono tra questi argomenti oggetto delle più variegate credenze mitologiche. Centinaia di migliaia di imprenditori hanno ignorato il web finché non è arrivata la crisi. Prima l’approccio era: “Io non ci credo. Il web non fa vendere, quindi non mi interessa.” Adesso, al contrario, il pensiero è: “Con la crisi non vendo, se vado online avrò subito clienti da tutto il mondo”. Ma anche no.

Così anche le Università e gli Istituti di ricerca si stanno dando da fare per aiutare artigiani, commercianti e imprenditori a capire un po’ meglio cosa sta succedendo intorno a loro. In particolare, all’Università di Bologna, uno studente sta conducendo una ricerca sul mercato dell’artigianato locale e il social commerce (da lui – o dal suo professore – definito Web 3.0). (altro…)

3 febbraio 2015 at 15:57 4 commenti

Natale 2014, video virali e archetipi dei brand


video virale bambino pinguino john lewis

Il Natale è il momento in cui le aziende e i brand sfoderano la maggior dose di creatività anche per le forti implicazioni dal punto di vista commerciale. E i brand stranieri sono sempre all’avanguardia in questo campo. Le feste natalizie sono un’ottima occasione per un’azienda per puntare sui valori del brand, e in un periodo di crisi economica globale come quello che stiamo vivendo è un aspetto che diventa sempre più importante.

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19 novembre 2014 at 20:06 14 commenti

Errori di Social Media Marketing (5): Contatti = Iscritti alla newsletter


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Un altro errore tipico di Social Media Marketing è la convinzione che ogni contatto ottenuto tramite i Social Network sia un nuovo iscritto alla nostra newsletter.

Quante volte accettiamo richieste di contatto su LinkedIn e veniamo immediatamente bombardati di newsletter alle quali non ci siamo mai iscritti? Vi sarà sicuramente capitato. In questo modo non si fidelizza il proprio pubblico e non si coltiva affatto la propria reputazione professionale. Al contrario, si creano utenti insoddisfatti, arrabbiati, e si rischia di finire nello spam. (altro…)

30 settembre 2014 at 20:18 1 commento

#SocialCommerce: Taobao e il segreto del suo successo


Cina TaoBao Social Commerce e-commerce marketplace

Guanxi, nuovi modi per dire reciprocità

Guanxi è un termine cinese che sta ad indicare l’insieme delle relazioni sociali utili ad un individuo nella propria vita. Sbrigare una pratica burocratica, ricevere un’informazione, ottenere un consiglio possono necessitare di un aiuto esterno. In questi casi, il cittadino cinese fa appello alle proprie Guanxi, cioè all’insieme di relazioni profonde che nel corso del tempo è riuscito a costruire.

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6 giugno 2014 at 14:55 Lascia un commento

Perché un contenuto diventa virale


Il risultato dell’analisi di 100 milioni di articoli

Contenuti virali

Il famoso epic split di Van Damme per Volvo Trucks, uno dei contenuti più virali del 2013

Da quando esistono i Social Media ci si chiede perché un contenuto diventa virale. Esistono numerosi blog e articoli che ne parlano, ma oggi vi daremo una risposta scientifica di Content Marketing sul perché un contenuto si diffonde sui Social Network.

Quali sono i contenuti più virali?

Che tipi di emozioni vengono maggiormente condivise? Che tipi di contenuti diventano virali con più facilità? I lettori condividono più contenuti corti o lunghi? Esiste una lunghezza ideale? Che differenza fa la presenza di un’immagine? Che impatto ha la presenza anche di un solo influencer? Come possiamo stimolare la condivisione nelle settimane successive alla pubblicazione del nostro contenuto? Esiste un giorno migliore per pubblicare un articolo?

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5 maggio 2014 at 12:26 3 commenti

Errori di Social Media Marketing (4): Urlare = Ottenere attenzione


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È vero, in molti Social Media può essere difficile ottenere l’attenzione delle persone. Se posti un aggiornamento del profilo Facebook, molto presto (se non subito) si perderà nell’enorme massa di aggiornamenti che intasano il newsfeed. La stessa cosa accade per Twitter e LinkedIn, nei Gruppi, in particolare.

Qual è allora la soluzione per stimolare l’interesse e attirare l’attenzione? Mettersi a urlare? Ci sono diversi modi di gridare sui Social Media. Il più classico, fin dagli inizi di Internet, è scrivere in TUTTO MAIUSCOLO. La tecnica adottata dai meno esperti sui social network è quella di condividere e ricondividere ripetutamente e fino allo sfinimento un certo contenuto. Se andate sulle loro pagine troverete lo storico delle loro condivisioni e vi renderete conto di come siano fortunati ad avere ancora degli amici, fan o follower. Se non li hanno già abbandonati è un miracolo.

Questo non significa che un contenuto non possa essere condiviso più volte nel corso del tempo. L’importante è che la condivisione abbia lo scopo di fornire un’utilità al maggior numero possibile di persone. Alcuni magari si sono persi l’aggiornamento perché non passavano da Twitter o Facebook nell’istante preciso in cui abbiamo effettuato la condivisione e poter ritrovare il contenuto in un momento successivo li renderà sicuramente felici e soddisfatti.

Se ci poniamo l’obiettivo di essere utili, coerenti e consistenti e puntiamo alla creazione di contenuti di alta qualità prima o poi le persone se ne accorgeranno. Cominceranno a seguirci, a partecipare ai nostri contenuti e a condividerli. Otterremo così l’attenzione desiderata in maniera naturale e spontanea.


Post della serie “Errori di Social Media Marketing”. Fonte: Jeff Bullas

Errore n. 4: Urlare = Ottenere attenzione

29 aprile 2014 at 12:13 1 commento

Errori di Social Media Marketing (3): Lanciare un blog = Essere ascoltati


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Hai lanciato un blog personale, aziendale o professionale e non vedi risultati in termini di visite e partecipazione? Ottenere l’attenzione degli utenti è uno degli aspetti più complessi dei Social Media. Cominciare un’attività di comunicazione web 2.0 sui Social Media o lanciare un blog non significa avere automaticamente un’audience che ci segue, legge e partecipa attivamente.

Il numero di persone e aziende che utilizzano blog, sono attive sui social network e si dedicano al Social Media Marketing è in continua crescita e diventa sempre più difficile ottenere visibilità. Le SERP (pagine dei risultati di ricerca) di Google e degli altri motori di ricerca e le streamline dei Social Network sono sempre più affollate.  (altro…)

17 aprile 2014 at 16:31 8 commenti

#MeaningfulBrands: I Top Brand che migliorano la nostra vita


top brand meaningful brands

Quali sono i Top Brands a livello globale? E soprattutto cosa si intende per Meaningful Brands? Sono i brand che migliorano la qualità della nostra vita, che hanno un impatto positivo e creano benessere in diverse aree: dalla salute alla finanza, alla qualità delle relazioni.

Nel 2013, Havas Media Group, ha analizzato 700 brand e intervistato oltre 134.000 consumatori in 23 paesi, dimostrando che i brand considerati significativi per la vita delle persone hanno una quotazione che supera del 120% la media del mercato azionario globale. Un risultato estremamente positivo non solo in termini umani e per il mercato in generale, ma anche in termini finanziari. (altro…)

18 marzo 2014 at 11:45 2 commenti

Errori di Social Media Marketing (2): Contatti = Collegamenti di Business


contatti social media

Contatti, fan e follower sui Social Network sono sicuramente utili per diffondere ciò che abbiamo da dire sia a livello privato che di business. Su questo non ci sono dubbi. Ma un errore che spesso viene commesso nel Social Media Marketing è il pensare che avere dei contatti sia sufficiente o significhi che le persone che diffonderanno automaticamente la nostra idea, il nostro business o il nostro prodotto.

Le persone con cui sei collegato attraverso i Social Media non condivideranno né diffonderanno i tuoi contenuti, se non sono incuriositi e in qualche modo intrigati dalle informazioni che hai pubblicato. (altro…)

12 marzo 2014 at 10:04 7 commenti

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