Posts tagged ‘web 2.0’
20 idee per contenuti che stimolano la condivisione sui Social Media
Ecco un tipico post che le persone amano condividere sui Social Network. Non ci credete? Insieme ai “Come fare per”, consigli e istruzioni pratiche, rientra nel genere di argomenti che possono contribuire al successo di un blog. Un po’ scontato e banale, forse. Ma funziona. È quanto afferma e ha sperimentato l’australiano Jeff Bullas, esperto di Social Media, blogger, speaker e consulente aziendale in marketing digitale. In un recente post elenca 20 tipi di contenuto che le persone amano condividere sul web, e sulla base dei quali è utile impostare le proprie azioni di Social Media Marketing. Vediamoli insieme.
1. Elenchi puntati

In un mondo sempre più frenetico, fornire alle persone una lista di cose da fare o 10 suggerimenti per la creazione di un bel video sono i tipici titoli e articoli che le persone cercano e leggono sul web. Fanno guadagnare tempo e sono facili da leggere, capire e visualizzare. Gli articoli strutturati a punti elenco funzionano ancora, e bene.
Esempio: Pinterest come leva di marketing in 4 Step
2. Approccio negativo (!)

Sembra assurdo, ma la maggioranza delle persone preferisce conoscere gli errori da evitare piuttosto che indicazioni su come fare le cose. Secondo Jeff, un tipo di contenuto di successo può essere quindi rappresentato da contenuti che hanno un approccio negativo. Conoscendo un po’ come funziona il nostro cervello, è chiaro che se vi dico “Non pensare al Duomo di Milano” l’unica cosa che penserete cos’è? Il Duomo di Milano! Quindi concentrarsi sul non sbagliare ci aiuterà a sbagliare. Nonostante questo, Secondo Jeff, usando questo approccio potremmo essere sorpresi dall’aumento di traffico sul nostro post. Fate un esperimento.
Esempio: Email marketing, i 7 errori da evitare
3. Infografica

L’infografica è un tipo di contenuto che ha avuto sul web una crescita esponenziale negli ultimi anni. Consente di presentare dati e informazioni complesse attraverso l’uso di testi e immagini. Fornisce un’idea chiara e articolata in un’unica rappresentazione visiva ed è uno dei contenuti più condivisi su Pinterest, il Social visuale per eccellenza, e ritwittati su Twitter.
Esempio: Profilo di un utente Twitter, e tu chi sei?
4. Contenuti di qualità

The Content is King, recita una famosa frase sul web. Scegliete un argomento e fate una ricerca su Google. Partite dai migliori articoli che avete trovato e riproponete una sintesi ai vostri lettori, oppure inserite parti di un articolo interessante integrandolo con vostre considerazioni, ricordandovi sempre di citare la fonte e di inserire un link (è il miglior modo con cui potete ringraziare l’autore dei contenuti originali, oltre che di netiquette). Avrete permesso ai lettori del vostro blog di risparmiare tempo e fatica. Ricordatevi infine di limitare al massimo la percentuale di contenuto copiato, per favorire una migliore indicizzazione del vostro post sui motori di ricerca.
5. Come fare per…

È sempre stupefacente vedere come le persone reagiscono positivamente quando si forniscono loro istruzioni semplici da mettere in pratica, indicando loro da dove cominciare e come procedere lungo il percorso. Pochi e semplici passi che possono veramente aiutare chi legge a trovare e ad applicare la soluzione che stava cercando.
Esempio: Come utilizzare Twitter: Il profilo personale e aziendale
6. Notizie e aggiornamenti

Aiutate i vostri lettori a trovare rapidamente informazioni sulle ultime novità del loro settore, notizie relative alla città in cui vivono o a livello internazionale. In questo caso è fondamentale essere sempre attenti, informarsi, aggiornarsi ed essere tra i primi a pubblicare la notizia. Sul web ogni informazione invecchia molto in fretta. Non so se avete notato, ogni volta che si fa girare qualche notizia su Twitter o Facebook, se l’informazione non è più che recente, i primi commenti sono sempre: “È vecchia!”.
Esempio: Hai una start-up? @INGDIRECTItalia mette in palio 100mila euro #ppac
7. Ricerche

Riportare dati tratti da ricerche universitarie o derivati da diverse fonti, raccolti in un articolo ben strutturato, fornisce al vostro blog l’autorevolezza necessaria per suscitare l’interesse di lettori di cultura medio-alta, dirigenti d’azienda o imprenditori. Jeff sostiene: “Se una ricerca universitaria afferma che è vero… lo è! Molte persone cercano una prova esterna prima di muoversi”.
Esempio: Social Media, l’analisi demografica degli utenti dei Social Network
8. Case history

Le ricerche sono interessanti, ma i casi reali rappresentano la prova concreta che una certa cosa funziona. Raccontare delle case history e storie di successo aiuta il vostro blog a calarsi nella realtà e non soltanto volare nel mondo delle idee.
Esempio: Case History 2.0: il Mulino partecipativo
9. Contenuti “evergreen”

Se è vero che il web richiede notizie sempre fresche e contenuti nuovi ad ogni minuto che passa, questa frenesia informativa può portarci a dimenticare di sfruttare l’efficacia di un contenuti magari postato due anni prima, altrettanto valido in questo momento. Perché quindi non condividerlo nuovamente, rilanciandolo ai propri lettori? Una buona pratica è aggiornare l’articolo facendo precedere al testo precedente una serie di nuove informazioni e questo vi consentirà di rimetterlo nella home page del blog favorendone ulteriormente l’indicizzazione sui motori di ricerca.
10. Immagini d’impatto

Un’immagine vale più di mille parole. Utilizzate sempre le immagini nei vostri post per illustrare un’idea, un concetto o una storia. Le immagini hanno un forte impatto emozionale e hanno una performance molto più elevata nella condivisione sui Social. Il vostro post condiviso su Facebook, se ha una bella immagine, attirerà molto di più lo sguardo nella timeline degli utenti e favorirà la diffusione virale. Le immagini possono portare l’appeal del vostro contenuto ad un livello decisamente superiore.
Esempio: Da Facebook la mappa mondiale delle amicizie
11. Video

Il video è sempre di grande effetto. Potete pubblicare video includendoli da Youtube nel vostro post, oppure potete crearli da voi stessi. Dipende dal tipo di contenuto che avete intenzione di creare e condividere. Se volete spiegare qualcosa potete farvi riprendere direttamente con una telecamera o una fotocamera digitale. Se aveve necessità di spiegare il funzionamento di un software o di una procedura, potete catturare lo schermo con software appositi che vi consentono di riprendere tutte le operazioni effettuate al computer.
Esempio: iPad e Tablet possono sostituire completamente la carta?
12. Presentazioni SlideShare

SlideShare è considerato come lo YouTube per le presentazioni Powerpoint. Secondo l’autore è spesso sottovalutato come mezzo per rendere il contenuto accessibile e attraente. Le presentazioni o i file pdf possono essere caricati su SlideShare e poi inclusi nel post del vostro blog attraverso il codice “embed”. Un modo semplice ed efficace per consentire ai vostri lettori di consultare le vostre slide direttamente dall’articolo del blog.
Esempio: Costruire la Brand Identity di una Startup
13. Classifiche Top 10
Le persone amano sapere chi sono i migliori in qualsiasi campo. Jeff suggerisce di fare un esperimento di questo tipo e verificare il picco di traffico che otterrete sul vostro post. Anche noi non l’abbiamo mai provato. Lo faremo presto!
Esempio: Le 10 migliori Pinterest Boards
14. Recensioni di applicazioni e risorse utili

Ognuno di noi è costantemente alla ricerca strumenti e applicazioni che ci rendano la vita più facile, e spesso il web è visto come un mondo complesso. Aiutate i vostri lettori a trovare plugin, applicazioni e strumenti che possano aiutarli nelle loro attività su Internet.
Esempio: Mobile shopping app: ecco iShopps per iPhone
15. Soluzioni

Fornite le istruzioni step by step su temi che ritenete cruciali per il vostro settore. Le istruzioni dedicate alla soluzione di problemi danno un valore aggiunto ai vostri contenuti e i vostri lettori ne saranno entusiasti.
Esempio: Social Media nel settore b2b. Funzionano? Come usarli? (prima puntata)
16. Dati e statistiche

Contenuti che illustrano statistiche e dati recenti sono sempre una scelta che produce click e stimola l’interazione degli utenti. Le persone sono incuriosite perché vogliono sapere chi sono i migliori in un certo campo. Gli articoli su questi temi secondo Bullas hanno sempre successo.
Esempio: 72 dati e statistiche sul Social Media Marketing relativi al 2012 [english]
17. Citazioni

Pare che inserire una citazione su Twitter o Facebook faccia schizzare i Retweet, i Preferiti e i Mi piace alle stelle. Una citazione che ispira, motiva all’azione o fa sorridere, ha una forte carica emozionale che aiuta le persone ad iniziare bene la giornata.
Esempio: “Sii te stesso. Tutti gli altri sono già occupati” (Oscar Wilde)
18. Podcast audio

Il podcasting era molto di moda alcuni anni fa e sta rinascendo. Il consiglio è non solo quello di creare dei nuovi podcast registrando degli audio originali, ma prendere i vecchi articoli e trasformarli in podcast. Il contenuto audio può essere scaricato e ascoltato mentre si è alla guida, in treno, metro o in attesa dell’autobus.
19. E-book

Creare un e-book a partire dai propri contenuti è un ottimo modo per favorirne la diffusione. Potete usarli a scopo di lead generation, per crearvi delle mailing list con i nomi e gli indirizzi email degli utenti che decidono di lasciare i vostri dati in cambio delle preziose informazioni che potranno trovare nel vostro e-book. Mi raccomando, però: che i contenuti siano di qualità e di valore. Troppo spesso si rivelano specchietti per le allodole e questo non favorisce la fidelizzazione dei vostri lettori o visitatori.
Esempio: [mini]marketing: ed è ancora ebook
20. Trascrizioni

In italiano si chiama “sbobinamento”, è il lungo lavoro di trascrizione del testo a partire da un file audio o video. Oggi sul web si trovano servizi di trascrizione a basso costo (circa 1 euro al minuto) e facili da utilizzare: basta effettuare l’upload dei file e poi seguire le istruzioni. Il risultato sarà un documento di testo pronto a trasformarsi in un nuovo post sul vostro blog. Cercate su Google “sbobinamento online” e troverete diversi siti italiani che offrono questo tipo di servizi.
E voi, quali contenuti utilizzate? Quali preferite? Quali i vostri lettori condividono maggiormente?
A Torino si parla di Crowdfunding #torinocrowdfunding

Il Crowdfunding è la soluzione per tutti i creativi con un sogno nel cassetto da realizzare, per le associazioni con un progetto ambizioso da presentare, per un’istituzione che vuole sensibilizzare i cittadini. Basato su un principio partecipativo bottom-up, è un processo che permette la raccolta di fondi coinvolgendo il maggior numero di persone possibile, a sostegno di progetti che spaziano in diversi campi, dalla cultura e la tecnologia, a quelli che sostengono cause umanitarie.
Proprio di Crowdfunding si parlerà venerdì 12 aprile a Torino durante l’evento organizzato da Torino Crowdfunding a cui parteciperemo anche noi di Comunicazione Digitale. Una giornata intera dedicata all’approfondimento e alla formazione, in cui si affronterà l’argomento dal punto di vista analitico con un focus sulla realtà italiana e sulle nuove normative che regolano questa realtà in continua evoluzione. La giornata sarà suddivisa in due parti e durante il pomeriggio i partecipanti potranno cimentarsi nella creazione di una vera e propria campagna di successo!
Perché il Crowdfunding?
Perché si dà una chance al talento fornendo capitale che proviene dal basso. Tutte le persone possono decidere di diventare donatori solo se realmente interessate all’idea. Le quote contenute donate dai singoli creano una somma che fa la differenza e contribuisce alla realizzazione di questi progetti. Con questo tipo di coinvolgimento partecipativo, poi, si costruiscono vere community online che diventano il terreno fertile per condividere i progetti, accrescere il numero di curiosi e aumentare la visibilità.
In ultimo, la preziosa azione svolta da nuove piattaforme web create ad hoc (come l’americana Kickstarter o l’italiana Starteed) rendono le operazioni di raccolta fondi affidabili e sicure.
Se vi abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca, non resta che incontrarci all’evento. Ecco i dati per raggiungerci.
TorinoCrowdfunding
12 aprile alle ore 9.00 Campus Luigi Einaudi
Università degli Studi di Torino
Lungo Dora Siena, 100/A
La sessione pomeridiana si terrà presso
ITS ICT
Piazza dei Mestieri
ore 14,30
Via Jacopo Durandi, 13
Clicca sul link per ulteriori informazioni e per registrarti all’evento.
Il Social Media Manager: vi presentiamo Cristina Simone
Come molti sanno in rete, lo scorso 28 febbraio è stata la giornata dedicata ai Community Manager, e proprio pochi giorni dopo la nostra blogger Cristina Simone è stata intervistata da BizFactor. Cristina ripete sempre che per lei il lavoro è una passione, proprio perché è stata capace passo dopo passo a trasformare la sua grande passione in lavoro. Ma qual è la sua passione? Il web, e soprattutto il nuovo web, il web 2.0, quello dei Social Media, dei Blog, dei Social Network. La Rete che crea relazioni, condivisioni, nuovi modi di comunicare e fare marketing, nuove modalità di approccio e relazione al mercato attraverso la condivisione dei valori e la collaborazione.
Come si fa a diventare Community Manager o Social Media Manager? Ecco la grande domanda che molti si pongono. Cristina risponde che in realtà non è una decisione che ha preso coscientemente, ci si è trovata. Dopo la laurea in Psicologia con indirizzo Comunicazione e Marketing e un corso in Social Media e Marketing Non Convenzionale allo IED di Milano, è stata fulminata sulla via di Damasco 2.0. Da quel momento in poi, passando da agenzie diverse e importanti aziende come La3 TV, è finalmente approdata alla libera professione e attualmente gestisce come freelance la comunicazione 2.0 per diverse aziende e abbiamo anche il piacere di lavorare insieme su alcuni progetti.
Esiste un percorso standard? Quali consigli per chi vuole fare questo mestiere? Quanto conta una cultura generale di base? o la conoscenza specifica delle logiche del Marketing? Nell’intervista Cristina risponde a domande interessanti in particolare per i giovani che vorrebbero intraprendere questa nuova professione e racconta qualche episodio divertente che le è capitato.
Se vuoi sapere di più sul ruolo del Social Media Manager, leggi l’intervista completa.
Cristina è una grande professionista e un’ottima persona: preparata, attenta, sensibile e disponibile. Siamo fieri di averla a bordo. Presto ci delizierà con un suo nuovo post!
Pinterest come leva di marketing in 4 Step

Recentemente è diventato il terzo Social Network più frequentato per numero di visitatori unici negli Stati Uniti. Pinterest, il social media “visual”, conquista una medaglia di bronzo di tutto rispetto dopo i colossi Facebook e Twitter. Una moda o uno strumento di business a tutti gli effetti?
Il nome Pinterest unisce i termini “to Pin” (appuntare con gli spilli) e “Interest” l’interesse, l’oggetto da attaccare. Il concetto è quindi “appunta i tuoi interessi” e il motto del social network “connect everyone in the world through the ‘things’ they find interesting.”
Questi interessi o pin, vengono inseriti in appositi spazi virtuali detti Pinboard, lavagnette personali dove inserire i contenuti; è quindi possibile “pinnare” i contenuti che ci piacciono direttamente dai siti che visitiamo, tramite i Pin Button.
Quindi in che modo e per quali scopi Pinterest può essere utilizzato in azienda? Ecco alcuni consigli tratti dal blog di Hubspot e scaricabili in formato pdf nella versione originale.
Profilo di un utente Twitter, e tu chi sei?
Per chi ancora in Italia non lo conosce, Twitter è una piattaforma di microblogging, un social network che sta rubando terreno a Facebook. Forse meno facile da capire nel funzionamento, linguaggio e modalità di interazione ma veloce e immediato per la condivisione dal vivo, è sicuramente destinato a crescere. Gli ultimi dati pubblicati parlano di una media di 460.000 nuovi account creati ogni mese, di 140 milioni di tweet (messaggi di 140 caratteri) inviati dagli utenti a livello mondiale. Molto interessanti i dati di crescita in Italia.
Entrare in un nuovo social network è come fare il proprio ingresso in un mondo che ha le sue regole, i suoi usi e costumi, il suo linguaggio. Soprattutto all’inizio i nuovi utenti possono trovarsi in difficoltà, commettere gaffe, adottare dei comportamenti poco consoni all’ambiente che hanno cominciato a frequentare. E’ così che Guy Kawasaki, si è preso la briga di profilare gli utenti in 6 tipologie classificandoli in base ai loro comportamenti. Dal suo articolo ne è nata un’infografica in inglese (@ngonews) che poi è stata tradotta in italiano da infografiche.com, che ringraziamo per l’immagine.
Assistenza Piquadro, cronaca di un borsello ai tempi di internet (guest post)

Oggi diamo spazio alla nostra lettrice Maria Clara, aka Kalissa2010, con cui abbiamo avuto recentemente degli scambi a proposito di un’esperienza con un prodotto e con l’assistenza Piquadro. Questo blog si è attivato per perorare la sua causa nei confronti dell’azienda dal momento che anni fa Piquadro aveva risposto positivamente alle nostre segnalazioni. Maria Clara è rimasta soddisfatta del risultato e ha accettato molto carinamente di raccontare la sua esperienza. Lasciamo a voi i commmenti. A noi la cosa che fa più piacere è il fatto di aver trovato una cliente molto arrabbiata e averle restituito il sorriso. E Piquadro ha riconquistato una cliente ormai perduta. Tutto questo grazie alle opportunità che offrono i Social Media ai clienti e alle aziende.
Un unica nota dolente: i commenti sulla pagina Facebook Piquadro che testimoniavano dell’interazione con l’azienda sono stati cancellati, lasciando solo la risposta finale di Kalissa e oscurando il come si sia pervenuti alla soluzione. Peccato. Piquadro, sui Social Media, ha ancora della strada da fare. La trasparenza sul web è d’obbligo e forse alcune aziende non l’hanno ancora capito. In ogni caso lo scambio con Piquadro su Facebook lo trovate in questo commento. Internet non dimentica.
A te la parola, Kalissa!
Business e Social Media, 10 buoni motivi per utilizzarli
Investire in strumenti di social media per la crescita del proprio business

Per cosa possiamo utilizzare i Social Media? Ecco le risposte di Lilach Bullock, pioniera britannica del social networking, consulente aziendale ed esperta di personal branding.
Secondo Lilach i social media sono utili per:
- Costruire relazioni
- Fare rete con persone simili a noi
- Aumentare il traffico al nostro sito web
- Vendere i nostri prodotti e servizi (opinione su cui gli esperti si dividono)
- Mostrare la nostra competenza
- Ottenere sostegno e motivazione
- Organizzare e promuovere eventi
- Integrarsi con altri siti web
- Disporre di un’alternativa (meglio secondo noi un complemento) al sito web
- Monitorare la nostra brand awareness
- … e soprattutto (aggiungiamo noi) fare Digital PR
Che ci piaccia ammetterlo o no, scrive l’autrice su Social-able, i Social Media sono ormai una parte importante della nostra vita. Dalle nostre case, dai nostri telefonini, dalle nostre aziende, dalle scuole e ora anche dal settore sanitario e non profit, non possiamo sfuggire al potere di questo importante strumento comunicativo.
Divertente! Come concentrarsi nell’era di internet, ecco la mappa mentale
Siete anche voi ossessionati da alert di social media che vi avvertono via email di un qualsiasi aggiornamento dei vostri contatti? Avete la spasmodica ansia da Twitter e Facebook e non riuscite più a concentrarvi? In questa divertente mappa mentale Learning Fundamentals ci dà utili consigli per ottimizzare le nostre attività web e massimizzare la nostra capacità di concentrazione e ottenere così migliori risultati senza che i social media diventino un ostacolo per la nostra produttività quotidiana.
E voi, quale metodo usate per combattere la distrazione digitale?
Condividete!
Oltre il CRM. Idee e riflessioni per comunicare con i clienti nell’era digitale
“Oltre il CRM”, un libro denso di spunti e racconti di case history di successo da cui trarre lezione e prendere ispirazione.
Dal mobile ai social networks, dai QR code alla realtà aumentata fino alla geolocalizzazione, l’evoluzione tecnologica nell’informazione e nella comunicazione ha cambiato il modo di comunicare tra pari e con le aziende. I consumatori sono sempre più “informati, esigenti e selettivi” e hanno portato i brand sui Social Network dove possono fare domande, esprimere opinioni e proporre discussioni. È proprio vera l’affermazione di Giuliano Noci, ordinario di Marketing e Associate Dean della Business School del Politecnico di Milano: ”Stiamo tutti vivendo anni di profondissimi cambiamenti“.
Ma è possibile per un’azienda comunicare efficacemente con i consumatori digitali, avvalendosi delle nuove tecnologie? E come può coniugare l’uso del CRM per una comunicazione più coinvolgente? E per un’azienda di lusso, approdare sui Social Networks è sinonimo di perdita di esclusività?
Hanno affrontato questi ed altri quesiti gli autori di “Oltre il CRM” (ideato e curato da Michela Ornati): un libro denso di spunti e racconti di case history di successo da cui trarre lezione e prendere ispirazione, perchè le opportunità di creazione di valore che le tecnologie digitali offrono alle aziende sono infinite.
Scenari digitali e casi di successo italiani
Il libro dedica una prima parte all’esplorazione degli innumerevoli scenari digitali offerti ai brand di oggi: dalla virtualizzazione in 3D, alla crescita e ai vantaggi dell’e-commerce per il consumatore e per le aziende; dall’analisi del mobile, siti, applicazioni, QR Code ai benefici di un’organizzazione Enterprise 2.0, fino alle possibilità di integrare gli investimenti sui Social con gli strumenti di CRM (Customer Relationship Management). (more…)
Barack Obama ricomincia da Facebook
“Mi chiamo Barack Obama e sono colui che è riuscito a far mettere giacca e cravatta a Mark Zuckerberg!” Comincia così l’intervento del Presidente degli Stati Uniti all’avvio della sua nuova campagna elettorale. Vittoria di internet nelle elezioni nel 2008? Vittoria di Facebook? Ci si chiedeva all’epoca quando per la prima volta un Presidente di colore accedeva alla Casa Bianca. Convegni, incontri, discussioni, seminari esplosero per discutere il nuovo fenomeno della politica sul web. E poco per volta i politici scesero in campo su Facebook. Per molti di loro Facebook era uguale ad Internet. Dire “sono su Facebook” equivaleva a dire “sono sul web, sono tecnologico, sono avanti”. Eppure ancora oggi, secondo Wired, sembra che la situazione non sia migliorata.
Obama ha sempre usato la strategia del web fin da prima di candidarsi, al punto di contattare personalmente Michele Ficara Manganelli, uno dei più noti blogger della scena italiana definito”l’uomo più connesso d’Italia”, per chiedergli consigli su come sfruttare al meglio i social network per la sua discesa nell’arena politica. (more…)






