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Il popolo delle sorpresine Mulino Bianco esce allo scoperto.
Dalle iniziative social online all’evento reale. Dopo Facebook un catalogo online e un’applicazione per Iphone

Vi avevamo parlato qualche tempo fa della nuova iniziativa social di Barilla, “Nel Mulino che vorrei”. Ci sono novità. Lo scorso 19 giugno il “Popolo delle Sorpresine” così come amano definirsi gli appassionati di questa forma di gadget aggregativo, si è incontrato a Chiusdino in provincia di Siena per un’intera giornata celebrativa. Celebrativa di cosa? Delle sorpresine, naturalmente! Ancora una volta un’iniziativa online crea la necessità di incontrarsi fisicamente al di fuori della rete. Le relazioni sociali che si creano intorno ad un qualsiasi punto di interesse comune, come una banale sorpresina, hanno necessità di esprimersi nella realtà. Internet si conferma motore di relazioni sociali.
Ma chi erano i partecipanti al meeting? Circa 200 persone tra coppie, famiglie con bambini, collezionisti, appassionati e blogger, membri di un folto gruppo Facebook che conta oltre 82mila fans. La location, scelta non a caso: il mitico Mulino delle Pile, luogo simbolo del Mulino Bianco nel quale sono state girate tutte le campagne pubblicitarie dello scorso decennio.
Graziella Carbone, mamma e autrice del blog dedicato alle sorpresine, ha raccontato nel corso della giornata alcuni aneddoti e curiosità sulla loro nascita ed evoluzione. Ad esempio lo sapevate che se mettessimo tutte le sorpresine prodotte una in fila all’altra, faremmo più di una volta e mezza il giro del mondo?
Ma nella giornata non sono mancate, è il caso di dirlo, le sorprese. Le più interessanti sono sicuramente due progetti digitali destinati a far rivivere anche online tutta la magia e l’universo delle Sorpresine: “Il catalogo delle Sorpresine” e l’Iphone application “Il gioco delle coppie ”.
Safer Internet Day 2010. “Posta con la testa”, a qualsiasi età.

Oggi 9 febbraio è la Giornata europea per la sicurezza in Rete, nata con l’intento di richiamare l’attenzione di ragazzi, genitori, insegnanti, legislatori e fornitori di servizi web sulla sicurezza dei minori che navigano in Internet.
Se spesso i consigli dati ad adulti maturi come i lettori di Altroconsumo possono far sorridere o indignare se si pensa alla campagna denigratoria che spesso i media tradizionali mettono in atto nei confronti di Internet, l’attenzione per i minori è sicuramente degna di nota.
L’ignoranza ancora diffusa sulle conseguenze di un’attività troppo “istintiva” in Rete e la mancanza di adeguata in/formazione sono spesso causa di spiacevoli inconvenienti a danno dei minori. Il dato interessante è il fatto che quasi l’80% dei ragazzi ha una propria pagina su un social network. Aspetto positivo, se non fosse che di questi, oltre il 40% condivide informazioni personali e sensibili (indirizzi, foto e video) attraverso la rete, pare, senza troppo preoccuparsi di gestire adeguatamente le impostazioni relative alla privacy o al modo in cui accettano o richiedono le “amicizie”. Preoccupa sicuramente sapere che molti ragazzi vengono contattati da estranei tramite il web, e secondo uno studio presentato in occasione di questa VII edizione del Safer Internet Day 2010, in Italia sarebbero il 73%.
Dalla quindicenne al settantenne, la mia personale esperienza
Ho notato comunque che anche alcuni over-70, approcciando Facebook forse in un disperato tentativo di ringiovanimento in extremis, si lasciano scappare informazioni personali (il numero di cellulare) in messaggi pubblici come commenti a post in bacheca. Informazioni che volutamente hanno evitato di inserire nelle info del loro profilo perché ritenute evidentemente troppo personali!
Mi è recentemente capitato di accedere a Facebook dal computer dei miei genitori, mentre ero di passaggio a casa loro, e mi sono trovato catapultato in automatico nell’account Facebook di mia nipote quindicenne. Aveva lasciato spuntata la casella “resta collegato”, lasciando tutto a disposizione: foto, messaggi, richieste di amicizia ecc. Cosa buffa dal momento che quando naviga su Facebook si preoccupa di chiudere accuratamente la porta “fisica” della stanza in cui c’è il computer!
Molti dei miei coetanei tardivi o piuttosto “assenti digitali” hanno i figli su Facebook e io sono costantemente aggiornato in automatico su quello che fanno grazie ai loro aggiornamenti di stato, le foto e i tag, i commenti dei loro amici ecc. Ma i loro genitori sono all’oscuro di tutto ciò.
Al contrario, se il genitore – pure tardivo digitale – si è impratichito del mezzo, accetta l’amicizia del proprio figlio, il quale è inconsapevole che in automatico metterà al corrente il proprio padre o la propria madre delle stesse notizie che credeva di dare ai soli suoi amici…!
Così, una signora cinquantenne conosciuta poche settimane fa ad un incontro sui temi del web 2.0 in ambito associativo mi ha raccontato di aver detto un giorno a sua figlia: “Allora ti sei lasciata col tuo ragazzo…”. “Mamma, come fai a saperlo…?!?!”. “L’hai scritto su Facebook!“
Eppure la figlia si era ingegnata per non avere tra le sue amicizie proprio la mamma. Peccato che su Facebook, tra i suoi amici, ci fosse la zia!
Quanto è felice il mondo? La rete lo sa.

Tempo fa vi avevo parlato di Buzzmetrics, un sistema ideato da Nielsen Online per misurare i “rumors” della rete sugli argomenti più disparati, una sensazionale innovazione tecnologia per sapere “cosa si dice di” e avere il polso dei mercati e conoscere i gusti e i desideri dei consumatori. (more…)
Pollice verso per gli ammiccamenti porno su Facebook!

Era già stato segnalato dal Giornale in un articolo e poi ripreso da LiveNet su Facebook ma oggi è capitato anche a me. Il banner ammiccante a luci rosse è capitato nella mia side bar di Facebook (vedi immagine a fianco).
Curioso l’abbinamento tra: “Hai voglia di sesso? ecc.” e “Fai laureare tuo figlio”! E pensare che sul social network più popolare e frequentato al mondo queste cose sono vietate. Lo dice chiaramente il punto numero 6 delle condizioni di utilizzo: «You will not post content that is hateful, threatening, pornographic, or that contains nudity or graphic or gratuitous violence». Sarebbe ora che oltre ad imporlo agli utenti, Facebook cominciasse a metterlo in pratica per prima.
Necessità di business in un clima di recessione nell’advertising online?
Al portafoglio, qualche volta, bisogna saper comandare!
La mia sentenza? Pollice verso.
Aimee Mullins, impariamo ad usare le parole. E soprattutto la mente.

“Svantaggio” è semplicemente un altro modo di definire un cambiamento. La nostra società tende a dare al concetto una connotazione negativa, come una “difficoltà”, ma noi potremmo farci il regalo di ri-immaginare lo svantaggio come “un cambiamento al quale non ci siamo ancora adattati”.
Fa parte della natura umana il fermarsi bruscamente, lo smettere di funzionare, il non voler correre rischi nei momenti di sfortuna. Fa parte della nostra natura il voler conservare lo statu quo, anche se questo ci limita o addirittura ci danneggia. Tuttavia gli innovatori compiono qualcosa d’altro: si addestrano a reagire alle difficoltà in modo diverso da quello solitamente imposto dai condizionamenti.
Questo l’approccio alla vita della modella, atleta e attrice Aimee Mullins, che ha fatto della sua grossa difficoltà un’enorme opportunità. Senza gambe dall’età di 11 mesi, ha fatto della sua vita una sfida continua, soprattutto contro i pregiudizi. In questo estratto si racconta sul numero 4 della rivista WIRED.
In tutti i gruppi socioeconomici, culturali o anagrafici, ciascuno è sottoposto a sfide, cambiamenti, e quindi difficoltà, e penso sia corretto dire che le difficoltà provocano a tutti un senso di disagio. Ma se per molti questo comporta una sconfitta, un blocco, per altri – gli innovatori, i rivoluzionari, i provocatori – quel disagio porta una crescita, la preziosa opportunità di scoprire un potenziale. Gli innovatori, si parli qui di sport, scienza o affari, accettano le sfide e non tendono a sfuggirle. Imparano, insomma, a sentirsi a proprio agio dentro al disagio. Il seme dell’ispirazione spesso germoglia nel suolo fertile delle avversità, specie quando questo suolo è arricchito da ricerche e tecnologie all’avanguardia e da elementi nutritivi antichi come la poesia e l’ispirazione.
Al di là degli aspetti puramente tecnologici, che l’hanno notevolmente aiutata nella continua ricerca del superamento dei limiti fisici nei quali si è vista costretta, quello che colpisce di questa bellissima donna è soprattutto l’approccio mentale, senza il quale nulla di tutto ciò che ha realizzato sarebbe mai stato possibile. (more…)


