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#TalentDonna: un percorso di social empowerment per sviluppare il talento femminile

Al via a marzo, a Milano, un percorso per sviluppare il talento femminile attraverso le potenzialità della rete. Si chiama “Talent Donna” ed è il nuovo percorso di social empowerment ideato da FattoreMamma per valorizzare il talento professionale femminile attraverso l’energia della Rete. Rete come tecnologia che supporta e genera il lavoro. Rete come networking tra persone desiderose di condividere i propri talenti, scambiare le proprie competenze, confrontarsi e crescere professionalmente attraverso la collaborazione.
Talent Donna si rivolge alle donne che desiderano migliorare la propria attività professionale o avviare un nuovo business, avvalendosi delle potenzialità di Internet: dalle libere professioniste alle piccole imprenditrici, dalle startupper alle donne interessate ad aprire una nuova attività, ma anche alle donne dipendenti di aziende o in fase di transizione professionale.
Il percorso, che si svolgerà da marzo a settembre 2013, si compone di 6 Workshop formativi in aula, 6 Inspiring Happy Hour e risorse online. Gli Inspiring Happy Hour saranno momenti dedicati all’ampliamento della propria cerchia di conoscenze in cui alcuni ospiti racconteranno della loro esperienza professionale e di vita e ispireranno le partecipanti alla ricerca di una business idea.
Il programma di Talent Donna è molto vasto e tra i moduli verranno trattati argomenti come: empowerment femminile, personal branding, strategie per un uso professionale dei social network – dai più creativi e d’intrattenimento come Facebook e Pinterest ai più professionali come Linkedin e Twitter - indicazioni pratiche per la creazione di un business blog, tecniche di scrittura online, SEO e tanto altro.
Tra i docenti ci sono esperti di settore, professionisti, imprenditori, blogger e, anche, una delle autrici di questo blog: Cristina Simone.
Sul sito www.talentdonna.it sono disponibili il programma e il calendario dei Workshop Formativi e degli Inspiring Happy Hour, con l’elenco dei docenti e il form di iscrizione. Early booking fino al 20 febbraio 2013.
Segui la diretta de “La Notte della rete” su questo blog
Domani, 6 luglio 2011, l’AgCom voterà una delibera con la quale avrà la possibilità di censurare siti internet stranieri e di rimuovere contenuti da quelli italiani, in modo arbitrario e senza il vaglio del giudice.
Cosa prevede la delibera [Tratto dalla sintesi di www.valigiablu.it] Secondo la delibera AGCOM, se il titolare dei diritti di un contenuto audiovisivo dovesse riscontrare una violazione di copyright su un qualunque sito (senza distinzione tra portali, banche dati, siti privati, blog, a scopo di lucro o meno) può chiederne la rimozione al gestore. Che, «se la richiesta apparisse fondata», avrebbe 48 ore di tempo dalla ricezione per adempiere. CINQUE GIORNI PER IL CONTRADDITTORIO. Se ciò non dovesse avvenire, il richiedente potrebbe, secondo la delibera ancora in bozza, rivolgersi all’Authority che «effettuerebbe una breve verifica in contraddittorio con le parti da concludere entro cinque giorni», comunicandone l’avvio al gestore del sito o del servizio di hosting. E in caso di esito negativo, l’Agcom potrebbe disporre la rimozione dei contenuti. Per i siti esteri, «in casi estremi e previo contraddittorio», è prevista «l’inibizione del nome del sito web», prosegue l’allegato B della delibera, «ovvero dell’indirizzo Ip, analogamente a quanto già avviene per i casi di offerta, attraverso la rete telematica, di giochi, lotterie, scommesse o concorsi in assenza di autorizzazione, o ancora per i casi di pedopornografia».
Per evitare che ciò accada un nutrito gruppo di cittadini, associazioni in difesa del web, blogger, politici, giornalisti, artisti ed esperti si è dato appuntamento oggi, 5 luglio dalle 17.30 alle 21 alla Domus Talenti a Roma (via delle Quattro Fontane, 113) per manifestare il proprio dissenso e per una no-stop contro il provvedimento.
Partecipa anche tu alla mobilitazione “La notte della rete“. Fai sentire la tua voce!
Come fare:
- Conferma la tua adesione e invita tutti i tuoi amici a partecipare tramite Facebook, Twitter e tutti i social network a cui sei iscritto; hashtag #notterete;
- Pubblica la notizia dell’evento de LA NOTTE DELLA RETE sul tuo blog e manda in onda la diretta instreaming dal sito de Il Fatto Quotidiano;
- Firma la petizione all’Agcom qui e manda un messaggio ai membri dell’Agcom qui;
- Inserisci il badge nei tuoi profili di Facebook o Twitter tramite questo link;
- Informati sugli ultimi sviluppi della mobilitazione e sugli altri modi per entrare in azione dal sito http://www.agoradigitale.org/nocensura.
Puoi seguire lo streaming in diretta anche su questo blog, tramite il link qui sotto:
Web 2.0, un’occasione per l’azienda di raccontarsi in prima persona

“Se fossi un CEO istituirei l’ora obbligatoria di comunicazione sociale in azienda, in cui le persone possono andare sui social media (invece di chiuderglieli come se fossero capre in un recinto) e scrivere qualcosa, qualunque cosa credano sinceramente e intimamente sui prodotti dell’azienda. Anche se non è del tutto positivo, o ne evidenzia lati migliorabili.” Così si esprime Luca Vanzella sul suo blog Daimon.it a proposito delle aziende e del loro rapporto con il mercato attraverso i Social Media. Luca evidenzia la necessità per le aziende di raccontarsi e raccontare la loro esperienza, vissuta in prima persona, di utilizzatori dei loro stessi prodotti.
Quali vantaggi stanno ricavando dal loro utilizzo? Come si trovano? Qual è la loro esperienza di consumatori? Le aziende sono persone, e le persone usano i prodotti. Il panettiere, si spera, mangerà il pane che produce! Potrebbe quindi raccontarlo al mercato. Allo stesso modo anche i dipendenti di un’azienda potrebbero esprimersi condividendo con gli utenti della rete le loro impressioni da consumatori.
“Mi basterebbe” Conclude il nostro Luca nel suo post, “che scrivessero qualcosa di sincero, che imparassero a raccontarsi. Perché siamo tutti parte del mercato. perché la diffusione e la comunicazione sui social media la puoi delegare, e sei a posto con la coscienza e col tuo capo, ma a delegare la narrazione di quello che sei a qualcuno che non è te, alla fine quello che ti resta in mano è sempre una roba fatta a metà.”
Ma la domanda, provocatoria, resta: siamo poi così sicuri che le persone, in generale, usino effettivamente i prodotti dell’azienda per cui lavorano? E il prodotto, funziona veramente…?
Il popolo delle sorpresine Mulino Bianco esce allo scoperto.
Dalle iniziative social online all’evento reale. Dopo Facebook un catalogo online e un’applicazione per Iphone

Vi avevamo parlato qualche tempo fa della nuova iniziativa social di Barilla, “Nel Mulino che vorrei”. Ci sono novità. Lo scorso 19 giugno il “Popolo delle Sorpresine” così come amano definirsi gli appassionati di questa forma di gadget aggregativo, si è incontrato a Chiusdino in provincia di Siena per un’intera giornata celebrativa. Celebrativa di cosa? Delle sorpresine, naturalmente! Ancora una volta un’iniziativa online crea la necessità di incontrarsi fisicamente al di fuori della rete. Le relazioni sociali che si creano intorno ad un qualsiasi punto di interesse comune, come una banale sorpresina, hanno necessità di esprimersi nella realtà. Internet si conferma motore di relazioni sociali.
Ma chi erano i partecipanti al meeting? Circa 200 persone tra coppie, famiglie con bambini, collezionisti, appassionati e blogger, membri di un folto gruppo Facebook che conta oltre 82mila fans. La location, scelta non a caso: il mitico Mulino delle Pile, luogo simbolo del Mulino Bianco nel quale sono state girate tutte le campagne pubblicitarie dello scorso decennio.
Graziella Carbone, mamma e autrice del blog dedicato alle sorpresine, ha raccontato nel corso della giornata alcuni aneddoti e curiosità sulla loro nascita ed evoluzione. Ad esempio lo sapevate che se mettessimo tutte le sorpresine prodotte una in fila all’altra, faremmo più di una volta e mezza il giro del mondo?
Ma nella giornata non sono mancate, è il caso di dirlo, le sorprese. Le più interessanti sono sicuramente due progetti digitali destinati a far rivivere anche online tutta la magia e l’universo delle Sorpresine: “Il catalogo delle Sorpresine” e l’Iphone application “Il gioco delle coppie ”.
Aziende, istituzioni e Social Media Marketing

Perché mai un’azienda o un’istituzione dovrebbe entrare nei Social Network o investire risorse nel Social Media Marketing?
Vengo sempre più spesso in contatto con aziende e istituzioni che stanno intuendo le nuove potenzialità offerte dal web, in particolare da quando internet sembra veramente parte della vita quotidiana di ognuno di noi in seguito all’esplosione del fenomeno Facebook & Co. Una vera rivoluzione che ha svelato il web come mezzo di comunicazione e soprattutto di relazione anche ai non addetti ai lavori o ai “tardivi digitali”. Non passa giorno che sui giornali o nei TG non si parli di Facebook, Twitter o Youtube. Di fronte a questo però c’è ancora molta incertezza, titubanza, e soprattutto disorientamento rispetto alle potenzialità offerte dai nuovi media sociali e alla possibilità di utilizzarli a scopo di business o istituzionale.
O sei sul web o muori!
Recentemente il famoso formatore americano nell’ambito delle vendite Jeffrey Gitomer ha tenuto un corso con diverse centinaia di persone e ha affermato: “Tutto sarà su internet, se non sei su internet scomparirai dal mercato, il bussiness viaggia su internet sempre di più! Chi ti cerca deve trovarti su Goolge, su FB, sugli altri social network.“
Banalità? Per gli addetti ai lavori sicuramente sì, ma non per il mondo degli altri professionisti, delle aziende e delle istituzioni: la cultura di internet stenta ancora a penetrare nella cosienza collettiva. Ecco perché è importante accompagnare il cliente, spiegare, diffondere una cultura sui nuovi modi di comunicare, non solo proporre o vendere progetti di comunicazione.
Dal web 1.0 al web 2.0: una nuova cultura della comunicazione
Quanto è felice il mondo? La rete lo sa.

Tempo fa vi avevo parlato di Buzzmetrics, un sistema ideato da Nielsen Online per misurare i “rumors” della rete sugli argomenti più disparati, una sensazionale innovazione tecnologia per sapere “cosa si dice di” e avere il polso dei mercati e conoscere i gusti e i desideri dei consumatori. (more…)
Facebook Fan Box: c’è un baco in WordPress?
Catepol 3.0 ci spiega accuratamente come inserire la Fan Box di Facebook (diventa Fan di Comunicazione Digitale) sul nostro sito o sul nostro blog. In effetti l’operazione è semplicissima. Dall’applicazione Facebook basta copiare il codice e incollarlo sul proprio html. Bene, allora niente di più banale. Dalla mia bacheca di WordPress ho aggiunto un nuovo widget di testo nella colonna di destra, ho incollato il codice ed ecco il risultato!

Potete vederlo anche in fondo alla colonna, dove ho lasciato il codice. Questo era il modo in cui sarebbe dovuto apparire, secondo l’anteprima su Facebook:

Il problema è che quando incollo il codice, nel momento del salvataggio viene troncata in automatico tutta la prima parte relativa ai Java Script. Forse perché WordPress è “allergico” ai Java Script?
Continua solo per gli informatici e i blogger, gli altri potrebbero sentirsi male!
La reputazione in Rete bisogna guadagnarsela: l’esempio di AggregaBlog.
Abbiamo vissuto per anni in un mondo in cui la comunicazione di tipo “broadcasting”, veicolata dall’alto al basso, portava aziende, istituzioni, politici e in generale le persone a pensare di potersi “creare la propria reputazione” attraverso siti vetrina autoreferenziali in cui autodefinirsi nei confronti della propria audience. Spesso si pensa ancora basti questo per far sapere agli altri quello che effettivamente si è, come si lavora, qual è il proprio rapporto con gli utenti o i consumatori, quale il proprio livello di servizio.
Quante volte abbiamo sentito dire nel mondo delle imprese (ma anche del no profit) che, ad esempio, un responsabile comunicazione deve “costruire fiducia”, in sostanza curare l’apparenza per salvare la faccia all’azienda, all’organizzazione, ai manager e al loro operato. Quasi che la reputazione fosse qualcosa da costruire artificialmente, in maniera “push”.
Col l’avvento del nuovo web, o web 2.0, non funziona più così. Oggi in Rete la reputazione non si può autocostruire: la reputazione, quella vera, sono gli altri che la costruiscono per noi. (more…)
L’azienda vuole aprire un blog. Come fare?
La tua azienda vuole aprire un blog. Ma da che parte cominciare? Perché buttarsi in questa avventura? Ci sono delle reali possibilità per le aziende ad aprirsi al dialogo con il mercato e con i consumatori? Alcuni consigli e spunti tratti dall’interessante libro di Marco Massarotto “Internet PR“.
Aprirsi al dialogo con il mercato
Internet è diventato negli anni il più grande luogo di conversazioni al mondo, dove abbondano le discussioni sui prodotti, marche, aziende. Finita l’era del cosiddetto Web 1.0, in cui i contenuti erano generati dalle aziende con una comunicazione monodirezionale dall’alto verso il basso, il Web 2.0 ha visto un cambiamento radicale del mondo di Internet e dei suoi “abitanti”. “Web 1 was e-commerce, Web 2 is people” qualcuno ha detto. Oggi sono le persone, i “cittadini della Rete” a produrre contenuti, dal basso, e le aziende sono confrontate ad un nuovo modo di comunicare.
Il marketing sul web è oggi molto più ascolto che campagna, e un’azienda deve essere pronta a… (more…)




