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	<title>Comunicazione Digitale</title>
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	<description>idee e strumenti nell&#039;era del nuovo web</description>
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		<title>Comunicazione Digitale</title>
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		<title>4 errori da evitare sui Social Media, come gestire la crisi [infografica]</title>
		<link>http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2013/05/11/4-errori-da-evitare-social-media-come-gestire-crisi-infografica/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2013 13:37:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Cucchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Cosa può fare brand di fronte a una crisi? Ancora più importante, come dovrebbe un brand prepararsi ad una crisi? Come si possono evitare i disastrosi #fail che causano un effetto boomerang delle iniziative di comunicazione contro le aziende stesse che le hanno promosse? Sono in continuo aumento varie tipologie di crisi nella gestione dei Social [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2754&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-2765" alt="social media 4 errori da evitare crisi" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/05/social-media-4-errori-evitare-crisi.jpg?w=455&#038;h=455" width="455" height="455" /></p>
<p>Cosa può fare brand di fronte a una crisi? Ancora più importante, come dovrebbe un brand prepararsi ad una crisi? Come si possono evitare i disastrosi <a href="https://comunicazionedigitale.wordpress.com/2012/04/11/fail-social-media-i-50-fallimenti-piu-eclatanti/" target="_blank">#fail</a> che causano un effetto boomerang delle iniziative di comunicazione contro le aziende stesse che le hanno promosse?</p>
<p>Sono in continuo aumento varie tipologie di <strong>crisi nella gestione dei Social Media</strong>. Non solo i brand subiscono hackeraggi dei loro account, come nel recente caso di <em>The Associated Press</em> ‏<a href="http://twitter.com/ap" target="_blank">@AP</a>, ma vengono pubblicati tweet maldestri o contenenti parole poco consone ad una comunicazione ufficiale, hashtag pensati male che vengono distorti dagli utenti critici e trasformati in &#8220;bashtag&#8221;, maltrattamenti ai danni di persone molto influenti sui Social Media, comunicazioni inappropriate durante il corso di tragedie naturali o eventi spiacevoli, usati per cavalcare la popolarità dell&#8217;argomento, solo per citarne alcuni. Secondo una recente ricerca di <a href="http://www.altimetergroup.com/" target="_blank">Altimeter Group</a>  molti di questi errori o <strong>#fail</strong> si sarebbero potuti evitare con un&#8217;adeguata preparazione.</p>
<p>Vediamo quindi quali sono i principali problemi rappresentati nell&#8217;infografica pubblicata da <a href="http://social.ogilvy.com" target="_blank">Social@Ofilvy</a>:</p>
<h2>1. Customer service di bassa qualità</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2755" alt="social media crisi customer service" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/05/crisi-customer-service.jpg?w=455"   /></p>
<ul>
<li>Problemi nel servizio al consumatore</li>
<li>Risposte maldestre o addirittura assenti su Facebook</li>
<li>Esperienze negative con un rappresentante aziendale offline o online</li>
</ul>
<h2>2. Pratiche marketing di dubbio gusto</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2756" alt="crisi social media pubblicità fail" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/05/crisi-pubblicita.jpg?w=455"   /></p>
<ul>
<li>Reazioni poco favorevoli da parte dei consumatori alla pubblicità o altri tipi di comunicazione esterna</li>
</ul>
<h2>3. Relazioni Pubbliche poco curate</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2757" alt="crisi social media relazioni pubbliche" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/05/crisi-relazioni-pubbliche.jpg?w=455"   /></p>
<ul>
<li>Opinioni o storie postate online da parte di clienti arrabbiati, scontenti o confusi.</li>
</ul>
<h2>4. Governance carente</h2>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-2758" alt="crisi social media governance" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/05/crisi-governance.jpg?w=455"   /></p>
<ul>
<li>Manifestazioni evidenti di una scarsa capacità di valutazione da parte dei brand o dei loro rappresentanti</li>
<li>Azioni scoordinate tra i diversi settori aziendali</li>
</ul>
<p>Nella maggioranza dei casi le crisi notate da chi ha condotto la ricerca hanno origini interne all&#8217;azienda. E quando sono invece innescate dall&#8217;esterno possono rapidamente trasformarsi in una crisi interna.</p>
<p>Le storie hanno sempre avuto un profondo impatto sui cuori delle persone e sulle loro menti e con l&#8217;avvento dei <strong>Social Media</strong> l&#8217;arte della narrazione si è evoluta in maniera radicale. Molte marche ora possono sperimentare come i contenuti della comunicazione, in particolare lo <strong>storytelling</strong> possa fornire loro nuovi modi di connettersi emotivamente e guadagnare la fiducia dei propri clienti. Nel bene e nel male.</p>
<p>Per maggiori approfondimenti ecco un&#8217;anteprima del playbook pubblicato da Ogilvy &amp; Mather:</p>
<iframe src='http://www.slideshare.net/slideshow/embed_code/20737921' width='455' height='373' style='border:'></iframe>
<div style="margin-bottom:5px;"><strong> <a title="Our Playbook for Digital Crisis and Issue Management 3.0" href="http://www.slideshare.net/socialogilvy/playbook-for-digital-crisis-and-issues-management-30" target="_blank">Our Playbook for Digital Crisis and Issue Management 3.0</a> </strong> from <strong><a href="http://www.slideshare.net/socialogilvy" target="_blank">Social@Ogilvy</a></strong></div>
<br />  <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2754&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">stefanocucchi</media:title>
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			<media:title type="html">crisi social media governance</media:title>
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		<title>Torino Crowdfunding: nuovi scenari per fare impresa</title>
		<link>http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2013/04/17/torino-crowdfunding-nuovi-scenari-per-fare-impresa-torinocrowdfunding/</link>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2013 10:00:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Loro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[#TorinoCrowdfunding, un evento che lo scorso 12 aprile ha reso protagonista il Crowdfunding nella città di Torino con ospiti e relatori provenienti da diverse zone d&#8217;Italia e collegamenti video con relatori stranieri. Un’intensa giornata di incontri e dibattiti, in cui si è fatto il punto della situazione e conosciuto le principali piattaforme italiane con le loro [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2730&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-2743 alignnone" alt="crowdfunding torino" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/crowdfunding.jpg?w=455"   /></p>
<p><strong>#TorinoCrowdfunding</strong>, un evento che lo scorso 12 aprile ha reso protagonista il<strong> Crowdfunding</strong> nella città di <strong>Torino</strong> con ospiti e relatori provenienti da diverse zone d&#8217;Italia e collegamenti video con relatori stranieri. Un’intensa giornata di incontri e dibattiti, in cui si è fatto il punto della situazione e conosciuto le principali piattaforme italiane con le loro esperienze di successo. Proficua occasione per la presentazione ufficiale dell’<a title="Italian Crowdfunding Network" href="http://www.italiancrowdfunding.org/">Italian Crowdfunding Network</a>, un’associazione senza scopo di lucro dedicata alle piattaforme e volta alla promozione e alla corretta diffusione del fenomeno.</p>
<h3>Crowdfunding, quasi un Made in Italy</h3>
<p>Dall&#8217;evento cui abbiamo partecipato come Comunicazione Digitale è emersa un’<strong>Italia pioniera nel Crowdfunding</strong>, un vero e proprio <strong>nuovo modo di fare impresa</strong>. La varietà dei progetti e la forte creatività sono i punti di forza della nostra realtà nonostante il cammino sia appena iniziato e i finanziamenti siano ancora ridotti. Ciò a cui si vuole puntare è la creazione di condizioni favorevoli per un modello in cui si possa ricorrere a <strong>piattaforme italiane di Crowdfunding</strong> , senza doversi rivolgere a quelle straniere, come ad esempio <a href="http://www.kickstarter.com/">Kickstarter.</a></p>
<h3>Le piattaforme di Crowdfunding</h3>
<p>Creatività, Online Reputation e Social Media sono stati gli ingredienti più interessanti della giornata. Le diverse piattaforme si sono presentate ad un folto pubblico, ognuna con proprie specificità e particolarità.</p>
<p>Vi segnaliamo <a href="http://www.produzionidalbasso.com/">Produzioni dal Basso</a>, nata nel “lontano” 2004 quando ancora non esistevano i Social Network,  accoglie progetti provenienti da varie realtà (molto popolare fu l’iniziativa di Claudia Vago, a cui i donatori finanziarono il viaggio per seguire il movimento Occupy in America) e che si basa su un meccanismo di <strong>transazione senza filtri</strong> tra sostenitori e promotori. Interessante anche <a href="http://www.shinynote.com/">Shinynote</a>, una grande piattaforma che raccoglie storie di vita e ha trasformato i “like” in abbracci virtuali.</p>
<p>Degne di nota infine <a href="http://www.derev.com/">DeRev</a>, piattaforma che ospita <strong>progetti innovativi</strong> ma anche iniziative politiche e vanta una community online di quasi 40.000 utenti e <a href="http://www.retedeldono.it/">Rete del Dono</a>, un portale per la raccolta di<strong> donazioni online</strong> a favore di progetti d’utilità sociale ideati e gestiti da organizzazioni non profit.</p>
<h3><img class="alignnone size-full wp-image-2745" alt="palazzo madama torino" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/palazzo-madama-torino.jpg?w=455"   /></h3>
<h3>Il caso Palazzo Madama a Torino</h3>
<p>Tra il vasto panorama presentato, il fiore all’occhiello torinese: <a href="http://www.palazzomadamatorino.it/">Palazzo Madama</a>, che avviato una campagna per riportare in Italia il servizio in porcellana di Meissen appartenuto alla famiglia Taparelli d&#8217;Azeglio. Grazie al grande coinvolgimento online e all&#8217;affetto di cittadini, associazioni e imprese per questa storica istituzione museale, <strong>l&#8217;obiettivo di 80.000 euro</strong> è stat0 raggiunto ancor prima della data prevista (31 marzo), un grande successo che  ha permesso di raccogliere fondi in più per coprire le spese di trasporto da Londra a Torino e per l&#8217;esposizione a Palazzo Madama. Anche la cultura, quindi, sfrutta le potenzialità del crowdfunding assicurando ai cittadini le opere d&#8217;arte che loro stessi possono contribuire a finanziare.</p>
<h3>Il quadro normativo</h3>
<p>Infine, per chi volesse approfondire, un altro traguardo tutto italiano è il <a href="http://www.consob.it/main/documenti/Regolamentazione/lavori_preparatori/consultazione_crowdfunding_20130329.html?hkeywords=crowdfunding&amp;docid=0&amp;page=0&amp;hits=1" target="_blank">quadro normativo che regolamenta il crowdfunding</a> introdotto a fine marzo dalla <strong>Consob</strong>, e aperto alle consultazioni pubbliche fino al 30 aprile.  Questo regolamento, è dedicato alla raccolta di capitali di rischio da parte di start-up innovative tramite portali on-line, ovvero l’<strong>equity – based crowdfunding</strong><b>, </b>con gli obiettivi di garantire la trasparenza delle operazioni, facilitare la fruibilità delle documentazioni e garantire l’accesso al maggior numero di informazioni.</p>
<h3><img class="alignnone size-full wp-image-2749" alt="crowdfunding startup" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/crowdfunding-startup.jpg?w=455"   /></h3>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>Ora che le basi del crowdfunding si stanno consolidando anche grazie alla nuova normativa,  le giovani start-up e tutti i creativi con una buona idea in mente avranno un valido aiuto per proporre il loro progetto in modo semplice e innovativo.  Dal lato di chi investe, la creatività e la trasparenza sono i punti forti: grazie alle svariate community e ai Social Network, la vetrina dei progetti diventa sempre più interessante e coinvolge sempre più persone che vogliono <strong>contribuire attivamente</strong> e <strong>donare con procedure che garantiscono affidabilità e sicurezza</strong>. Non resta dunque che navigare per la Rete alla scoperta dei progetti più accattivanti e dare il proprio contributo affinché diventino realtà.</p>
<p><em>Se volete rileggere i tweet della giornata seguite su Twitter l&#8217;hashtag <a href="https://twitter.com/search?q=%23torinocrowdfunding&amp;src=hash" target="_blank">#torinocrowdfunding</a></em></p>
<br />  <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2730&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>20 idee per contenuti che stimolano la condivisione sui Social Media</title>
		<link>http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2013/04/04/20-idee-contenuti-condivisione-social-media/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Apr 2013 11:47:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Cucchi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco un tipico post che le persone amano condividere sui Social Network. Non ci credete? Insieme ai &#8220;Come fare per&#8221;, consigli e istruzioni pratiche, rientra nel genere di argomenti che possono contribuire al successo di un blog. Un po&#8217; scontato e banale, forse. Ma funziona. È quanto afferma e ha sperimentato l&#8217;australiano Jeff Bullas, esperto [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2651&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un tipico post che le persone amano condividere sui <strong>Social Network</strong>. Non ci credete? Insieme ai &#8220;Come fare per&#8221;, consigli e istruzioni pratiche, rientra nel genere di <strong>argomenti che possono contribuire al successo di un blog</strong>. Un po&#8217; scontato e banale, forse. Ma funziona. È quanto afferma e ha sperimentato l&#8217;australiano <a href="http://www.jeffbullas.com/2013/01/10/20-ideas-for-content-that-people-love-to-share-on-social-media/" target="_blank">Jeff Bullas</a>, esperto di Social Media, blogger, speaker e consulente aziendale in marketing digitale. In un recente post elenca 20 tipi di contenuto che le persone amano condividere sul web, e sulla base dei quali è utile impostare le proprie azioni di <strong>Social Media Marketing</strong>. Vediamoli insieme.</p>
<h2> 1. Elenchi puntati</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2668 alignnone" alt="elenchi-puntati" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/elenchi-puntati.jpg?w=455"   /></p>
<p>In un mondo sempre più frenetico, fornire alle persone una lista di cose da fare o 10 suggerimenti per la creazione di un bel video sono i tipici titoli e articoli che le persone cercano e leggono sul web. Fanno <strong>guadagnare tempo</strong> e sono <strong>facili da leggere, capire e visualizzare</strong>. Gli articoli strutturati a punti elenco funzionano ancora, e bene.<br />
<em>Esempio</em>: <a href="http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2012/05/17/pinterest-come-leva-di-marketing-in-4-step/">Pinterest come leva di marketing in 4 Step</a></p>
<h2>2. Approccio negativo (!)</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2671 alignnone" alt="negativo" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/negativo.jpg?w=455"   /></p>
<p>Sembra assurdo, ma la maggioranza delle persone preferisce conoscere gli <strong>errori da evitare</strong> piuttosto che indicazioni su come fare le cose. Secondo Jeff, un tipo di contenuto di successo può essere quindi rappresentato da contenuti che hanno un approccio negativo. Conoscendo un po&#8217; come funziona il nostro cervello, è chiaro che se vi dico &#8220;Non pensare al Duomo di Milano&#8221; l&#8217;unica cosa che penserete cos&#8217;è? Il Duomo di Milano! Quindi concentrarsi sul non sbagliare ci aiuterà a sbagliare. Nonostante questo, Secondo Jeff, usando questo approccio potremmo essere sorpresi dall&#8217;aumento di traffico sul nostro post. Fate un esperimento.<br />
<em>Esempio</em>: <a href="http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2009/09/15/email-marketing-i-7-errori-da-evitare/">Email marketing, i 7 errori da evitare</a></p>
<h2>3. Infografica</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2680 alignnone" alt="infografica" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/infografica.jpg?w=455"   /></p>
<p>L&#8217;infografica è un tipo di contenuto che ha avuto sul web una crescita esponenziale negli ultimi anni. Consente di presentare dati e informazioni complesse attraverso l&#8217;uso di testi e immagini. Fornisce un&#8217;idea chiara e articolata in un&#8217;unica rappresentazione visiva ed è <strong>uno dei contenuti più condivisi su Pinterest</strong>, il Social visuale per eccellenza, e ritwittati su Twitter.</p>
<p><em id="__mceDel"> <em>Esempio</em>: <a href="http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2012/03/06/profilo-utente-twitter-tu-chi-sei/">Profilo di un utente Twitter, e tu chi sei?</a></em></p>
<h2>4. Contenuti di qualità</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2709 alignnone" alt="contenuti" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/contenuti1.jpg?w=455"   /></p>
<p>The Content is King, recita una famosa frase sul web. Scegliete un argomento e fate una ricerca su Google. Partite dai migliori articoli che avete trovato e <strong>riproponete una sintesi</strong> ai vostri lettori, oppure inserite parti di un articolo interessante <strong>integrandolo con vostre considerazioni</strong>, ricordandovi sempre di citare la fonte e di inserire un link (è il miglior modo con cui potete ringraziare l&#8217;autore dei contenuti originali, oltre che di netiquette). Avrete permesso ai lettori del vostro blog di risparmiare tempo e fatica. Ricordatevi infine di limitare al massimo la percentuale di contenuto copiato, per favorire una migliore indicizzazione del vostro post sui motori di ricerca.</p>
<h2>5. Come fare per&#8230;</h2>
<p><img class="alignnone" alt="come-fare-per" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/come-fare-per.jpg?w=450&#038;h=100" width="450" height="100" /></p>
<p>È sempre stupefacente vedere come le persone reagiscono positivamente quando si forniscono loro <strong>istruzioni semplici da mettere in pratica</strong>, indicando loro da dove cominciare e come procedere lungo il percorso. Pochi e semplici passi che possono veramente aiutare chi legge a trovare e ad applicare la soluzione che stava cercando.<br />
<em>Esempio</em>: <a href="http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2012/06/25/come-utilizzare-twitter-profilo-personale-aziendale/">Come utilizzare Twitter: Il profilo personale e aziendale</a></p>
<h2>6. Notizie e aggiornamenti</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2684 alignnone" alt="news" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/news1.jpg?w=455"   /></p>
<p>Aiutate i vostri lettori a trovare rapidamente informazioni sulle ultime novità del loro settore, notizie relative alla città in cui vivono o a livello internazionale. In questo caso è fondamentale essere sempre attenti, informarsi, aggiornarsi ed <strong>essere tra i primi a pubblicare la notizia</strong>. Sul web ogni informazione invecchia molto in fretta. Non so se avete notato, ogni volta che si fa girare qualche notizia su Twitter o Facebook, se l&#8217;informazione non è più che recente, i primi commenti sono sempre: &#8220;È vecchia!&#8221;.<br />
<em>Esempio</em>: <a href="http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2012/10/12/start-up-ing-direct-in-palio-100milae-ppac/">Hai una start-up? @INGDIRECTItalia mette in palio 100mila euro #ppac</a></p>
<h2>7. Ricerche</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2703 alignnone" alt="ricerche" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/ricerche1.jpg?w=455"   /></p>
<p>Riportare dati tratti da ricerche universitarie o derivati da <strong>diverse fonti</strong>, raccolti in un articolo ben strutturato, fornisce al vostro blog l&#8217;<strong>autorevolezza</strong> necessaria per suscitare l&#8217;interesse di lettori di cultura medio-alta, dirigenti d&#8217;azienda o imprenditori. Jeff sostiene: &#8220;Se una ricerca universitaria afferma che è vero… lo è! Molte persone cercano una prova esterna prima di muoversi&#8221;.<br />
<em>Esempio</em>: <a href="http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2012/03/10/social-media-lanalisi-demografica-degli-utenti-dei-social-network/">Social Media, l’analisi demografica degli utenti dei Social Network</a></p>
<h2>8. Case history</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2713 alignnone" alt="case history" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/case-history1.jpg?w=455"   /></p>
<p>Le ricerche sono interessanti, ma i <strong>casi reali</strong> rappresentano la prova concreta che una certa cosa funziona. Raccontare delle case history e <strong>storie di successo</strong> aiuta il vostro blog a calarsi nella realtà e non soltanto volare nel mondo delle idee.<br />
<em>Esempio</em>: <a href="http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2009/05/11/case-history-2-0-il-mulino-partecipativo/">Case History 2.0: il Mulino partecipativo</a></p>
<h2>9. Contenuti &#8220;evergreen&#8221;</h2>
<p><img class="alignnone" alt="evergreen" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/evergreen.jpg?w=450&#038;h=100" width="450" height="100" /></p>
<p>Se è vero che il web richiede notizie sempre fresche e contenuti nuovi ad ogni minuto che passa, questa frenesia informativa può portarci a dimenticare di sfruttare l&#8217;efficacia di un contenuti magari postato due anni prima, altrettanto valido in questo momento. Perché quindi non <strong>condividerlo nuovamente</strong>, rilanciandolo ai propri lettori? Una buona pratica è <strong>aggiornare l&#8217;articolo</strong> facendo precedere al testo precedente una serie di <strong>nuove informazioni</strong> e questo vi consentirà di rimetterlo nella home page del blog favorendone ulteriormente l&#8217;indicizzazione sui motori di ricerca.</p>
<h2>10. Immagini d&#8217;impatto</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2685 alignnone" alt="immagini" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/immagini.jpg?w=455"   /></p>
<p>Un&#8217;immagine vale più di mille parole. Utilizzate sempre le immagini nei vostri post per illustrare un&#8217;idea, un concetto o una storia. Le immagini hanno un <strong>forte impatto emozionale</strong> e hanno una <strong>performance molto più elevata</strong> nella condivisione sui Social. Il vostro post condiviso su Facebook, se ha una bella immagine, attirerà molto di più lo sguardo nella timeline degli utenti e favorirà la diffusione virale. Le immagini possono portare l&#8217;appeal del vostro contenuto ad un livello decisamente superiore.<br />
<em>Esempio</em>: <a href="http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2010/12/14/da-facebook-la-mappa-mondiale-delle-amicizie/">Da Facebook la mappa mondiale delle amicizie</a></p>
<h2>11. Video</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2686 alignnone" alt="video" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/video.jpg?w=455"   /></p>
<p>Il video è sempre di grande effetto. Potete pubblicare video includendoli da Youtube nel vostro post, oppure potete crearli da voi stessi. Dipende dal tipo di contenuto che avete intenzione di creare e condividere. Se volete spiegare qualcosa potete farvi riprendere direttamente con una telecamera o una fotocamera digitale. Se aveve necessità di spiegare il funzionamento di un software o di una procedura, potete catturare lo schermo con software appositi che vi consentono di riprendere tutte le operazioni effettuate al computer.<br />
<em>Esempio</em>: <a href="http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2013/03/21/ipad-e-tablet-possono-sostituire-completamente-la-carta-video/">iPad e Tablet possono sostituire completamente la carta? </a></p>
<h2>12. Presentazioni SlideShare</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2687 alignnone" alt="presentazioni slideshare" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/presentazioni.jpg?w=455"   /></p>
<p>SlideShare è considerato come lo YouTube per le presentazioni Powerpoint. Secondo l&#8217;autore è spesso sottovalutato come mezzo per rendere il contenuto accessibile e attraente. Le presentazioni o i file pdf possono essere caricati su SlideShare e poi inclusi nel post del vostro blog attraverso il codice &#8220;embed&#8221;. Un modo semplice ed efficace per consentire ai vostri lettori di consultare le vostre slide direttamente dall&#8217;articolo del blog.<br />
<em>Esempio</em>: <a href="http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2013/01/25/costruire-la-brand-identity-di-una-startup/">Costruire la Brand Identity di una Startup</a></p>
<h2>13. Classifiche Top 10</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2688 alignnone" alt="top ten" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/top-ten.jpg?w=455"   />Le persone amano sapere chi sono i migliori in qualsiasi campo. Jeff suggerisce di fare un esperimento di questo tipo e verificare il picco di traffico che otterrete sul vostro post. Anche noi non l&#8217;abbiamo mai provato. Lo faremo presto!<br />
<em>Esempio</em>: <a href="http://www.jeffbullas.com/2012/10/31/10-top-pinterest-boards/">Le 10 migliori Pinterest Boards</a></p>
<h2>14. Recensioni di applicazioni e risorse utili</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2689 alignnone" alt="mobile app" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/app.jpg?w=455"   /></p>
<p>Ognuno di noi è costantemente alla ricerca strumenti e applicazioni che ci rendano la vita più facile, e spesso il web è visto come un mondo complesso. Aiutate i vostri lettori a trovare plugin, applicazioni e strumenti che possano aiutarli nelle loro attività su Internet.<br />
<em>Esempio</em>: <a href="http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2012/12/15/mobile-shopping-app-ishopps-iphone/">Mobile shopping app: ecco iShopps per iPhone</a></p>
<h2>15. Soluzioni</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2690 alignnone" alt="soluzioni" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/soluzioni.jpg?w=455"   /></p>
<p>Fornite le istruzioni step by step su temi che ritenete cruciali per il vostro settore. Le istruzioni dedicate alla soluzione di problemi danno un valore aggiunto ai vostri contenuti e i vostri lettori ne saranno entusiasti.<br />
<em>Esempio</em>: <a href="http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2012/11/19/social-media-nel-settore-b2b-funzionano-come-usarli-prima-puntata/">Social Media nel settore b2b. Funzionano? Come usarli? (prima puntata)</a></p>
<h2>16. Dati e statistiche</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2691 alignnone" alt="dati statistiche" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/dati-statistiche.jpg?w=455"   /></p>
<p>Contenuti che illustrano statistiche e dati recenti sono sempre una scelta che produce click e stimola l&#8217;interazione degli utenti. Le persone sono incuriosite perché vogliono sapere <strong>chi sono i migliori in un certo campo</strong>. Gli articoli su questi temi secondo Bullas hanno sempre successo.<br />
<em>Esempio</em>: <a href="http://www.jeffbullas.com/2013/01/10/20-ideas-for-content-that-people-love-to-share-on-social-media/#Ce4K6seeAMprFyVh.99">72 dati e statistiche sul Social Media Marketing relativi al 2012 [english]</a></p>
<h2>17. Citazioni</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2692 alignnone" alt="citazioni" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/citazioni.jpg?w=455"   /></p>
<p>Pare che <strong>inserire una citazione su Twitter o Facebook</strong> faccia schizzare i Retweet, i Preferiti e i Mi piace alle stelle. Una citazione che ispira, motiva all&#8217;azione o fa sorridere, ha una forte carica emozionale che aiuta le persone ad iniziare bene la giornata.<br />
<em>Esempio</em>: <em>&#8220;Sii te stesso. Tutti gli altri sono già occupati&#8221; (Oscar Wilde)</em></p>
<h2>18. Podcast audio</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2693 alignnone" alt="podcast" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/podcast.jpg?w=455"   /></p>
<p>Il podcasting era molto di moda alcuni anni fa e sta rinascendo. Il consiglio è non solo quello di creare dei nuovi podcast registrando degli audio originali, ma prendere i <strong>vecchi articoli e trasformarli in podcast</strong>. Il contenuto audio può essere scaricato e ascoltato mentre si è alla guida, in treno, metro o in attesa dell&#8217;autobus.</p>
<h2>19. E-book</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2694 alignnone" alt="ebook" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/ebook.jpg?w=455"   /></p>
<p>Creare un e-book a partire dai propri contenuti è un ottimo modo per favorirne la diffusione. Potete usarli a scopo di <strong>lead generation</strong>, per crearvi delle <strong>mailing list</strong> con i nomi e gli indirizzi email degli utenti che decidono di lasciare i vostri dati in cambio delle preziose informazioni che potranno trovare nel vostro e-book. Mi raccomando, però: che i contenuti siano di qualità e di valore. Troppo spesso si rivelano specchietti per le allodole e questo non favorisce la fidelizzazione dei vostri lettori o visitatori.<br />
<em>Esempio</em>: <a href="http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2009/02/11/minimarketing-ed-e-ancora-ebook/">[mini]marketing: ed è ancora ebook</a></p>
<h2>20. Trascrizioni</h2>
<p><img class="size-full wp-image-2695 alignnone" alt="sbobinamento trascrizione" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/04/sbobinamento.jpg?w=455"   /></p>
<p>In italiano si chiama &#8220;sbobinamento&#8221;, è il lungo lavoro di trascrizione del testo a partire da un file audio o video. Oggi sul web si trovano servizi di trascrizione a basso costo (circa 1 euro al minuto) e facili da utilizzare: basta effettuare l&#8217;upload dei file e poi seguire le istruzioni. Il risultato sarà un documento di testo pronto a trasformarsi in un nuovo post sul vostro blog. Cercate su Google &#8220;<strong>sbobinamento online</strong>&#8221; e troverete diversi siti italiani che offrono questo tipo di servizi.</p>
<p><strong>E voi, quali contenuti utilizzate? Quali preferite? Quali i vostri lettori condividono maggiormente?</strong></p>
<br />  <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2651&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">stefanocucchi</media:title>
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			<media:title type="html">elenchi-puntati</media:title>
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			<media:title type="html">negativo</media:title>
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			<media:title type="html">infografica</media:title>
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			<media:title type="html">ricerche</media:title>
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			<media:title type="html">case history</media:title>
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			<media:title type="html">video</media:title>
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			<media:title type="html">top ten</media:title>
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			<media:title type="html">mobile app</media:title>
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			<media:title type="html">soluzioni</media:title>
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			<media:title type="html">ebook</media:title>
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			<media:title type="html">sbobinamento trascrizione</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>A Torino si parla di Crowdfunding #torinocrowdfunding</title>
		<link>http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2013/03/28/crowfunding-torino/</link>
		<comments>http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2013/03/28/crowfunding-torino/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2013 10:10:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena Loro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[aziende]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Kickstarter]]></category>
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		<category><![CDATA[Torino]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Crowdfunding è la soluzione per tutti i creativi con un sogno nel cassetto da realizzare, per  le associazioni con un progetto ambizioso da presentare, per un’istituzione che vuole sensibilizzare i cittadini. Basato su un principio partecipativo bottom-up, è un processo che permette la raccolta di fondi coinvolgendo il maggior numero di persone possibile, a sostegno [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2586&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-2604" alt="crowdfunding torino" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/03/crowdfunding-torino1.jpg?w=455"   /></p>
<p>Il <b>Crowdfunding</b> è la soluzione per tutti i creativi con un sogno nel cassetto da realizzare, per  le associazioni con un progetto ambizioso da presentare, per un’istituzione che vuole sensibilizzare i cittadini. Basato su un <b>principio partecipativo bottom-up</b>, è un processo che permette la raccolta di fondi coinvolgendo il maggior numero di persone possibile, a sostegno di progetti che spaziano in diversi campi, dalla cultura e la tecnologia, a quelli che sostengono cause umanitarie.</p>
<p>Proprio di Crowdfunding si parlerà <b>venerdì 12 aprile a Torino</b> durante l’evento organizzato da <strong><a href="http://www.torinocrowdfunding.it/" target="_blank">Torino Crowdfunding</a></strong> a cui parteciperemo anche noi di Comunicazione Digitale. Una giornata intera dedicata all’approfondimento e alla formazione, in cui si affronterà l’argomento dal punto di vista analitico con un focus sulla <strong>realtà italiana</strong> e sulle nuove <strong>normative</strong> che regolano questa realtà in continua evoluzione. La giornata sarà suddivisa in due parti e durante il pomeriggio i partecipanti potranno cimentarsi nella creazione di una vera e propria campagna di successo!</p>
<h3>Perché il Crowdfunding?</h3>
<p>Perché si dà una chance al talento fornendo capitale che proviene dal basso.  Tutte le persone possono decidere di diventare donatori solo se realmente interessate all’idea.  Le quote contenute donate dai singoli creano una somma che fa la differenza e contribuisce alla realizzazione di questi progetti. Con questo tipo di coinvolgimento partecipativo, poi, si costruiscono vere <strong>community online</strong> che diventano il terreno fertile per condividere i progetti, accrescere il numero di curiosi e aumentare la visibilità.</p>
<p>In ultimo, la preziosa azione svolta da <b>nuove piattaforme web</b> create ad hoc (come l’americana  <a href="http://www.kickstarter.com/" target="_blank">Kickstarter</a> o  l’italiana <a href="http://www.starteed.com" target="_blank">Starteed</a>) rendono le operazioni di raccolta fondi affidabili e sicure.</p>
<p>Se vi abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca, non resta che incontrarci all&#8217;evento. Ecco i dati per raggiungerci.</p>
<p style="text-align:center;"><strong>TorinoCrowdfunding</strong><br />
<strong> 12 aprile alle ore 9.00 Campus Luigi Einaudi</strong><br />
<strong> Università degli Studi di Torino</strong><br />
<strong> Lungo Dora Siena, 100/A</strong></p>
<p style="text-align:center;">La sessione pomeridiana si terrà presso<br />
<strong>ITS ICT</strong><br />
<strong> Piazza dei Mestieri</strong><br />
<strong> ore 14,30</strong><br />
<strong> Via Jacopo Durandi, 13</strong></p>
<p style="text-align:center;">Clicca sul link per ulteriori informazioni e per <a href="http://www.torinocrowdfunding.it/" target="_blank">registrarti all&#8217;evento</a>. <a href="http://www.torinocrowdfunding.it/" target="_blank"><br />
</a></p>
<br />  <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2586&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">elenaloro</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/03/crowdfunding-torino1.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">crowdfunding torino</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Cercare lavoro con i Social Network #socialrecruiting</title>
		<link>http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2013/03/27/cercare-lavoro-con-i-social-network-socialrecruiting/</link>
		<comments>http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2013/03/27/cercare-lavoro-con-i-social-network-socialrecruiting/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 16:48:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Cristina Simone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[adecco]]></category>
		<category><![CDATA[cercare lavoro online]]></category>
		<category><![CDATA[digital reputation]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro e social network]]></category>
		<category><![CDATA[personal branding]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca social recruiting]]></category>
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		<category><![CDATA[social recruiting]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://comunicazionedigitale.wordpress.com/?p=2589</guid>
		<description><![CDATA[Il successo nella ricerca del lavoro sta nell&#8217;integrazione delle relazioni sociali online con quelle offline. Quanto più ricche e integrate sono le relazioni sociali coltivate da chi è in cerca di lavoro, tanto maggiore è la probabilità di trovare un&#8217;occupazione e raggiungere un successo professionale, anche attraverso i social media. È quanto emerge dall&#8217;indagine &#8220;Il [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2589&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">Il <strong>successo nella ricerca del lavoro</strong> sta nell&#8217;integrazione delle relazioni sociali online con quelle offline. Quanto più ricche e integrate sono le relazioni sociali coltivate da chi è in cerca di lavoro, tanto maggiore è la probabilità di trovare un&#8217;occupazione e raggiungere un successo professionale, anche attraverso i social media.</p>
<p style="text-align:justify;">È quanto emerge dall&#8217;indagine &#8220;<em>Il lavoro ai tempi del social recruiting e della digital reputation</em>&#8221; realizzata per il terzo anno consecutivo dall&#8217;osservatorio di <a href="http://www.adecco.it" target="_blank">Adecco Italia</a>.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/03/7-social-recruiting-adecco-riti-social-2013.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-2595" alt="7- Social Recruiting Adecco riti social 2013" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/03/7-social-recruiting-adecco-riti-social-2013.png?w=455&#038;h=728" width="455" height="728" /></a></p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;indagine evidenzia anche il <strong>mancato incontro tra selezionatori e candidati</strong>: i primi utilizzano LinkedIn (42%), Facebook (29%), Twitter (9%); invece i secondi si affidano principalmente ai siti di lavoro, a Facebook (30%) e LinkedIn (26%).<span id="more-2589"></span></p>
<p style="text-align:justify;">I recruiter si affidano ai social network per allagargare il bacino dei candidati e trovare dei profili più mirati, ma soprattutto per <strong>verificare le informazioni ricevute</strong> tramite il curriculum vitae.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p>Inutile fingersi online diversi da come si è offline. La verità viene a galla <a href="https://twitter.com/search/%23socialrecruiting">#socialrecruiting</a></p>
<p>— Arianna Torelli (@ariannathor) <a href="https://twitter.com/ariannathor/status/316616723547684865">26 marzo 2013</a></p></blockquote>
<p>I candidati, invece, utilizzano i canali online per trovare un maggior numero di offerte e per dare maggiore visibilità al proprio CV.</p>
<p>Entrambi, selezionatori e candidati, sono consapevoli dell&#8217;importanza della <strong>digital reputation</strong>: il 70% di chi sta cercando lavoro ha googlato il proprio nome, il 77% dei recruiter ha inserito il nome di un candidato per raccogliere maggiori informazioni. Inoltre, <strong>il 12% dei</strong> <strong>responsabili HR ha escluso dal processo di selezione dei candidati a causa delle informazioni reperite in rete</strong>.</p>
<blockquote class="twitter-tweet" lang="it"><p><a href="https://twitter.com/search/%23socialrecruiting">#socialrecruiting</a> quello che arriva prima non è più il CV o il biglietto da visita ma l&#8217;identità digitale @<a href="https://twitter.com/reputataiuvant">reputataiuvant</a></p>
<p>— Cristina Simone (@cristinasimone) <a href="https://twitter.com/cristinasimone/status/316624784958038017">26 marzo 2013</a></p></blockquote>
<p style="text-align:justify;">Tutti i dati dell&#8217;indagine sono consultabili nell&#8217;infografica realizzata da Adecco che potete scaricare <a href="http://www.adecco.it/SiteCollectionDocuments/Social%20Recruiting/2013/adecco-social-recruiting-infografica-2013.pdf" target="_blank">qui</a>. Uno storify della presentazione della ricerca è stato realizzato da <a href="https://twitter.com/postoditacco" target="_blank">@postoditacco</a> e potete visionarlo <a href="http://storify.com/postoditacco/social-recruiting-2013" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Vi salutiamo con i consigli di Comunicazione Digitale per cercare e trovare lavoro utilizzando i Social Network.</p>
<h2 style="text-align:left;">Come utilizzare i Social Media per cercare lavoro</h2>
<ul>
<li><strong>googlate</strong> spesso il vostro nome per verificare le informazioni che circolano online;</li>
<li><strong>fate attenzione a cosa pubblicate</strong> e impostate bene la privacy sui vari social network;</li>
<li><strong>completate il profilo LinkedIn</strong>: chi offre lavoro è lì che vi cerca;</li>
<li>&#8220;Delle 20 partite a Ruzzle non fatene 3 e dedicate quei 6 minuti al profilo LinkedIn&#8221; cit. <a href="it.linkedin.com/in/attana" target="_blank">Andrea Attanà</a> Enterprise Relationship Manager presso LinkedIn.</li>
</ul>
<p>Post scritto da <a href="http://www.twitter.com/cristinasimone">@cristinasimone</a></p>
<br />  <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2589&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">cristinasimone</media:title>
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			<media:title type="html">7- Social Recruiting Adecco riti social 2013</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Fotografia digitale, arriva la Smartphoneography (#infografica)</title>
		<link>http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2013/03/26/arriva-la-smartphoneography-infografica/</link>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 16:28:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Cucchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco a voi un&#8217;interessante infografica di iStockPhoto sul mondo dei telefonini intelligenti e della fotografia digitale. Secondo gli esperti di settore, il 2013 sarà l&#8217;anno di passaggio in cui la vendita di Smarphone supererà quella dei cellulari &#8220;tradizionali&#8221;. Ma l&#8217;aumento delle vendite di Smartphone sarà accompagnata da una crescita degli Smartuser?<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2580&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco a voi un&#8217;interessante infografica di iStockPhoto sul mondo dei telefonini intelligenti e della <strong>fotografia digitale</strong>. Secondo gli esperti di settore, il 2013 sarà l&#8217;anno di passaggio in cui la vendita di <strong>Smarphone</strong> supererà quella dei cellulari &#8220;tradizionali&#8221;. Ma l&#8217;aumento delle vendite di Smartphone sarà accompagnata da una crescita degli Smartuser?</p>
<p><a href="http://italiano.istockphoto.com/article_view.php?ID=1501"><img alt="Pocketography: the democratization of photography, iStock visual trends, March 2013" src="http://dl.dropbox.com/u/81263586/EM/IS_articoli/istock_generic_194542.png" width="430" /></a></p>
<br />  <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2580&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Pocketography: the democratization of photography, iStock visual trends, March 2013</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>iPad e Tablet possono sostituire completamente la carta? [video]</title>
		<link>http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2013/03/21/ipad-e-tablet-possono-sostituire-completamente-la-carta-video/</link>
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		<pubDate>Thu, 21 Mar 2013 07:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Cucchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[Tablet]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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		<description><![CDATA[Geniale e divertente lo spot Emma, Le Trefle di Leo Burnett. Il marito sbruffone e supertecnologico sfotte la moglie Emma. Lei, antiquata, è ancora legata alla carta, mentre lui usa il Tablet! Ormai tutto si può fare con un iPad: scrivere, disegnare, leggere libri. Ma tutto, proprio tutto? Davvero la carta non serve più? Neanche in [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2562&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Geniale e divertente lo spot <i>Emma, Le Trefle </i>di Leo Burnett. Il marito sbruffone e supertecnologico sfotte la moglie Emma. Lei, antiquata, è ancora legata alla carta, mentre lui usa il Tablet! Ormai tutto si può fare con un iPad: scrivere, disegnare, leggere libri. Ma tutto, proprio tutto? Davvero la carta non serve più? Neanche in bagno? Quardate come finisce la storia.</p>
<span class='embed-youtube' style='text-align:center; display: block;'><iframe class='youtube-player' type='text/html' width='455' height='286' src='http://www.youtube.com/embed/RRDSj62tlvQ?version=3&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;showsearch=0&#038;showinfo=1&#038;iv_load_policy=1&#038;wmode=transparent' frameborder='0'></iframe></span>
<br />  <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2562&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Brand e Social Media (#infografica)</title>
		<link>http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2013/03/17/brand-e-social-media-infografica/</link>
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		<pubDate>Sun, 17 Mar 2013 13:03:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Cucchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
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		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[consumatori]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[infografica]]></category>
		<category><![CDATA[LinkedIn]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Philip Kotler]]></category>
		<category><![CDATA[social media]]></category>
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		<category><![CDATA[Technorati Media]]></category>
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		<category><![CDATA[youtube]]></category>

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		<description><![CDATA[Spopola Facebook ma la maggior parte del budget è ancora dedicata all&#8217;acquisto di spazi pubblicitari. Ci stiamo ormai abituando a connetterci con le Pagine Facebook e gli account Twitter dei brand a cui siamo più affezionati, aziende, prodotti, fino ai personaggi dello spettacolo, ai politici e alle rock-star. Le grandi e piccole marche diventano sempre [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2531&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3><img class="aligncenter size-full wp-image-2551" alt="Brand Social Media" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/03/brand-social-media.jpg?w=455"   /></h3>
<h3>Spopola Facebook ma la maggior parte del budget è ancora dedicata all&#8217;acquisto di spazi pubblicitari.</h3>
<p>Ci stiamo ormai abituando a connetterci con le Pagine <strong>Facebook</strong> e gli account <strong>Twitter</strong> dei brand a cui siamo più affezionati, aziende, prodotti, fino ai personaggi dello spettacolo, ai politici e alle rock-star. Le grandi e piccole marche diventano sempre più Social e un recente studio di <strong>Technorati Media</strong> rivela come si stanno muovendo nel mondo del <strong>Social Media Marketing</strong>. Ve lo presentiamo nella rielaborazione infografica realizzata da Michael R.H. Stewart di <a href="http://www.jerichotechnology.com" target="_blank">Jericho Technology</a>, esperto in corporate branding, autore di libri e speaker internazionale.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2534" alt="social media infografica" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/03/social-media-infografica-1.jpg?w=455&#038;h=167" width="455" height="167" /></p>
<h3>Dove stanno andando i Brand?</h3>
<p>Secondo un recente studio di Technorati Media, le principali marche e diversi influencer di prestigio stanno intraprendendo nuove e importanti direzioni. Degli oltre 6.000 Brand oggetto della ricerca, 91% ha una presenza su <strong>Facebook</strong> e l&#8217;85% su <strong>Twitter</strong>. Sorprendentemente, <strong>LinkedIn</strong> e i <strong>Blog</strong> sono in fondo alla lista rispettivamente con il 33% e 32%.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2535" alt="social media infografica" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/03/social-media-infografica-2.jpg?w=455&#038;h=150" width="455" height="150" /></p>
<h3>Come investono il budget dedicato al Social?</h3>
<p>I Brand dedicano circa il 75% del budget Social nel <strong>Display Advertising</strong> (spazi pubblicitari a pagamento), nella ricerca e nella produzione di video. Spendere sul Social, compreso il reclutamento di <strong>influencer</strong>, si attesta ad un misero 10% del budget dedicato al social media marketing.</p>
<p>Più di metà del budget Social, continua la ricerca, va a finire su Facebook. Youtube e Twitter ottengono entrambi il 13%, mentre circa il 6% viene speso per gli influencer e 5% per acquistare pubblicità sui blog.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2536" alt="social media infografica" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/03/social-media-infografica-3.jpg?w=455&#038;h=349" width="455" height="349" /></p>
<h3>Come i Brand scelgono gli influencer?</h3>
<p>65% delle marche attivano iniziative virali, basate sugli influencer e sulla generazione del fenomeno di passaparola. Per selezionare a quali utenti rivolgersi i parametri valutati sono, in ordine: il <strong>numero di amici</strong> o di <strong>Mi piace</strong> su Facebook e la <strong>quantità di follower</strong> su Twitter. I collegamenti LinkedIn, il punteggio <a href="http://klout.com" target="_blank">Klout</a> e altri misuratori come <a href="http://www.peerindex.com" target="_blank">Peer Index</a> e <a href="http://kred.com" target="_blank">Kred</a> sono in fondo alla lista.</p>
<p>In ogni caso, <strong>i consumatori si rivolgono ai blog quando si tratta di effettuare una scelta d&#8217;acquisto</strong>. I blog risultano infatti al terzo posto tra le risorse digitali più influenti (31%, subito dopo Facebook) quando si tratta di acquisti generici, solo dietro i siti di negozi al dettaglio (56%) e ai siti dei Brand (34%).</p>
<p><img class=" wp-image-2537 alignleft" alt="social media infografica" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/03/social-media-infografica-4.jpg?w=118&#038;h=73" width="118" height="73" /><img class="wp-image-2538 alignnone" alt="social media infografica" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/03/social-media-infografica-5.jpg?w=273&#038;h=347" width="273" height="347" /></p>
<h3>Conclusioni</h3>
<p>In prospettiva, secondo Michael R.H. Stewart, i due requisiti fondamentali su cui puntare sono:</p>
<ol>
<li>Avere una <strong>solida base di follower attivi</strong> su Twitter</li>
<li>Un <strong>blog molto visitato e seguito</strong> dove pubblicare tanti articoli personali</li>
</ol>
<p>Entrambi questi requisiti, conclude Michael, sembrano essere l&#8217;evidenza empirica della ricerca di Technorati Media.</p>
<p>Noi crediamo che il vero valore dei Social Media sia rappresentato dalla <strong>conversazione</strong> col Brand, dall&#8217;<strong>interazione</strong> e dall&#8217;<strong>umanizzazione</strong> delle marche. L&#8217;acquisto di spazi pubblicitari sui Social non rappresenta di per sè una grande novità. La logica è sempre la stessa: andare dove c&#8217;è maggiore audience e acquisire visibilità a pagamento. Se il pubblico si sposta dalla TV ai Social, investiamo lì. Fondamentalmente una logica basata sui numeri che non richiede un grande sforzo di comunicazione, quanto di semplice calcolo statistico.</p>
<p><strong>Il marketing sta cambiando</strong>, perché cambiano le esigenze del pubblico. Le persone vogliono <strong>condividere i valori della marca</strong>, sentire un&#8217;<strong>affinità emozionale</strong> che li stimoli a diventare <strong>ambasciatori del brand</strong> e a collaborare per la <strong>creazione di un mondo migliore</strong>. Utopia? Fantasia? Secondo <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Philip_Kotler" target="_blank"><strong>Philip Kotler</strong></a>, guru mondiale del management e del marketing, assolutamente no.</p>
<p>Oltre ad acquistare pubblicità nei luoghi di conversazione sul web, le marche dovranno imparare sempre più ad aprirsi al dialogo, a raccontare i valori in cui credono e ad interagire con le persone. Secondo Kotler siiamo al <a href="http://www.lafeltrinelli.it/products/9788863451337/Marketing_30/Philip_Kotler.html" target="_blank"><strong>Marketing 3.0</strong></a>, e ne parleremo in una prossima puntata.</p>
<p><em>Infografica: Michael R. H. Stewart</em><br />
<em>Immagini e dati: TechnoratiMedia</em></p>
<br />  <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2531&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Brand Social Media</media:title>
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			<media:title type="html">social media infografica</media:title>
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			<media:title type="html">social media infografica</media:title>
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			<media:title type="html">social media infografica</media:title>
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			<media:title type="html">social media infografica</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Organizzare eventi culturali via web? Con Day One basta un giorno!</title>
		<link>http://comunicazionedigitale.wordpress.com/2013/03/01/organizzare-eventi-culturali-via-web-con-day-one-basta-un-giorno/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2013 11:00:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Erika Verni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
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		<description><![CDATA[Cos’hanno in comune una una manager musicale, una comunicatrice, una manager di eventi culturali e un’attrice? La risposta è Day One Art, un progetto che funziona grazie a nuove tecnologie, forme di co-working e self-service per abbattere i costi e affrontare la crisi in modo efficiente e veloce. Sulla piattaforma web l’artista in pochi click crea l’evento [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2459&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2511" alt="Day One Art Florence Italy" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/02/day-one-art-staff.jpg?w=455"   /></p>
<p>Cos’hanno in comune una una manager musicale, una comunicatrice, una manager di eventi culturali e un’attrice?</p>
<p>La risposta è <strong><a href="http://http://www.dayone-art.com/">Day One Art</a></strong>, un progetto che funziona grazie a nuove tecnologie, forme di co-working e self-service per abbattere i costi e affrontare la crisi in modo efficiente e veloce. Sulla piattaforma web l’artista in pochi click crea l’evento in base alle proprie esigenze e del budget di cui dispone.</p>
<p>Day One Art nasce da quattro giovani donne con la passione per gli <strong>eventi artistici e culturali</strong> e dotate di un forte spirito imprenditoriale, che hanno saputo creare un vero e proprio <strong>punto di contatto tra artisti e location per eventi</strong>. Le quattro protagoniste del progetto vivono in altrettante città strategiche in Europa: Firenze, Parigi, Londra, Berlino, che offrono una posizione privilegiata per osservare le novità, essere aggiornate sui contesti internazionali e favorire uno scambio costante tramite una mobilità artistica internazionale.</p>
<p>I <strong>prossimi eventi</strong> da non mancare? Il <strong>“Festival of Contemporary Visions”</strong> dal prossimo Aprile a Luglio a Firenze, un connubio di arti e culture internazionali e la rassegna “Giugno d’Africa” in collaborazione con la Solid Rock Association del Ghana.</p>
<p>Le quattro ragazze sono anche giovani protagoniste dell&#8217;affermazione della qualità del made in Italy con ricadute positive sul tessuto economico locale. Non possiamo che complimentarci con loro!</p>
<br />  <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2459&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Day One Art Florence Italy</media:title>
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		<title>Ascoltami: Alta Formazione in PR, Media Relations e Comunicazione Digitale</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2013 11:07:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Cucchi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicazione digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing digitale]]></category>
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		<description><![CDATA[Se sentite parlare di Relazioni Pubbliche cosa vi viene in mente? Ingrigiti giornalisti che affollano gli uffici dei politici durante la campagna elettorale? Polverosi faldoni nelle sedi dei Ministeri romani? Grazie al web non è più solo così. Molto è cambiato. Il tradizionale Ufficio Stampa, l&#8217;organizzazione di eventi e la pubblicità sono ancora vivi, ma [&#8230;]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2515&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-2517" alt="pr relazioni pubbliche media relations comunicazione digitale" src="http://comunicazionedigitale.files.wordpress.com/2013/02/pr-media-relations-comunicazione-digitale.jpg?w=455"   /></p>
<p>Se sentite parlare di Relazioni Pubbliche cosa vi viene in mente? Ingrigiti giornalisti che affollano gli uffici dei politici durante la campagna elettorale? Polverosi faldoni nelle sedi dei Ministeri romani? Grazie al web non è più solo così. Molto è cambiato. Il tradizionale Ufficio Stampa, l&#8217;organizzazione di eventi e la pubblicità sono ancora vivi, ma finalmente molte aziende e istituzioni si stanno aprendo al web marketing, ai social network, al digital marketing e al marketing mobile tra tablet, Smatphone e SmatTV.</p>
<p>Anche la formazione per il business si sta adeguando, e di questi argomenti tratterà la 7a edizione del <strong>Corso di Alta Formazione in Relazioni Pubbliche, Media Relations e Comunicazione Digitale</strong> organizzato da <a href="http://www.professionaldatagest.it/" target="_blank">Professional Datagest</a> – Alta Formazione per il Business, che si terrà a Bologna da marzo a giugno 2013.</p>
<p>Le tematiche convenzionali della <b>comunicazione </b>e delle relazioni pubbliche si coniugano con quelle non convenzionali: <b>comunicazione polisensoriale</b>, <b>digital marketing</b>, <b>social network,</b> <b>marketing mobile</b>, ecc. Un approfondimento particolare sarà dedicato al <strong>web</strong> e ai suoi strumenti che permettono di comunicare e condividere informazioni in modo veloce, sistematico e &#8220;virale&#8221;. È previsto un <strong>laboratorio di comunicazione digitale</strong> durante il quale sarà possibile, dopo avere pianificato una strategia, sperimentare l&#8217;utilizzo dei vari strumenti.</p>
<p>L&#8217;impostazione del corso appare a nostro avviso ancora molto legata agli aspetti tradizionali della Comunicazione, ma pur non avendo un taglio radicalmente innovativo mostra un&#8217;interessante apertura al mondo digitale. Un buon segnale da cogliere e un&#8217;opportunità per i giovani laureati e per i non occupati, per i quali è previsto a fine corso uno stage di 3/6 mesi presso aziende private e pubbliche, agenzie PR / Eventi, web agency, società di consulenza e uffici stampa.</p>
<p>Per maggiori informazioni e iscrizioni, <a href="http://www.professionaldatagest.it/attivita_formative/corsi_specializzazione/relazioni_pubbliche_ufficio_stampa_media_relations.aspx" target="_blank">visita la pagina del Corso</a>.</p>
<br />  <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=comunicazionedigitale.wordpress.com&#038;blog=6448768&#038;post=2515&#038;subd=comunicazionedigitale&#038;ref=&#038;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">stefanocucchi</media:title>
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