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Il Social Media Manager: vi presentiamo Cristina Simone
Come molti sanno in rete, lo scorso 28 febbraio è stata la giornata dedicata ai Community Manager, e proprio pochi giorni dopo la nostra blogger Cristina Simone è stata intervistata da BizFactor. Cristina ripete sempre che per lei il lavoro è una passione, proprio perché è stata capace passo dopo passo a trasformare la sua grande passione in lavoro. Ma qual è la sua passione? Il web, e soprattutto il nuovo web, il web 2.0, quello dei Social Media, dei Blog, dei Social Network. La Rete che crea relazioni, condivisioni, nuovi modi di comunicare e fare marketing, nuove modalità di approccio e relazione al mercato attraverso la condivisione dei valori e la collaborazione.
Come si fa a diventare Community Manager o Social Media Manager? Ecco la grande domanda che molti si pongono. Cristina risponde che in realtà non è una decisione che ha preso coscientemente, ci si è trovata. Dopo la laurea in Psicologia con indirizzo Comunicazione e Marketing e un corso in Social Media e Marketing Non Convenzionale allo IED di Milano, è stata fulminata sulla via di Damasco 2.0. Da quel momento in poi, passando da agenzie diverse e importanti aziende come La3 TV, è finalmente approdata alla libera professione e attualmente gestisce come freelance la comunicazione 2.0 per diverse aziende e abbiamo anche il piacere di lavorare insieme su alcuni progetti.
Esiste un percorso standard? Quali consigli per chi vuole fare questo mestiere? Quanto conta una cultura generale di base? o la conoscenza specifica delle logiche del Marketing? Nell’intervista Cristina risponde a domande interessanti in particolare per i giovani che vorrebbero intraprendere questa nuova professione e racconta qualche episodio divertente che le è capitato.
Se vuoi sapere di più sul ruolo del Social Media Manager, leggi l’intervista completa.
Cristina è una grande professionista e un’ottima persona: preparata, attenta, sensibile e disponibile. Siamo fieri di averla a bordo. Presto ci delizierà con un suo nuovo post!
Costruire la Brand Identity di una Startup

Come Sharp Consulting Comunicazione siamo stati invitati da Treatabit, l’incubatore di progetti digitali di I3P, Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, a tenere una presentazione sulla costruzione della brand identity per le Startup.
Spesso questo aspetto è trascurato dalle aziende nascenti, che sono naturalmente più concentrate sugli aspetti economici e organizzativi legati al nuovo business.
Esistono poi diverse convinzioni che frenano gli investimenti in marketing e comunicazione, come ad esempio: “Siamo troppo piccoli”, “Ci penseremo più avanti”, “Dovremmo rivolgerci ad una grande agenzia, ma non siamo mica una multinazionale!”
Noi crediamo che la brand identity non sia un lusso ma una necessità, per comunicare il proprio valore e la propria unicità.
AGGIORNAMENTO: ecco la Presentazione completa. Contatta Sharp Consulting Comunicazione per maggiori info e e case history interessanti.
INFO SULL’EVENTO
Costruire la Brand Identity di una Startup
Martedì 29 Gennaio 2013, h. 17.30
Agorà @ I3P, via Pier Carlo Boggio 59, Torino
Vai all’evento sul sito Treatabit »
Treatabit è una “palestra” fisica e virtuale in cui studenti, ricercatori e aspiranti imprenditori con un’idea di business legata ad internet possono incontrarsi, iniziare a svilupparla, costruire una prima base di utenti, con l’obiettivo di verificarne la bontà valutando il traffico generato.
Battere la crisi con l’economia del cuore
Dopo la recente esperienza al #TTT07/to dove ho incontrato alcune startup, oggi voglio uscire un po’ dal seminato rispetto agli argomenti che trattiamo in questo blog e condividere con voi alcuni spunti molto utili tratti dal nuovo libro di Paolo Ruggeri Piccole e medie imprese che battono la crisi. Un titolo accattivante per quanti hanno un’attività in proprio come professionisti o imprenditori, e un’attività nuova o già avviata da tempo.
La sfida principale è sempre rappresentata dall’innovazione, dal fare le cose in modo diverso, affrontando nuovi ambiti e spingendosi verso l’ignoto anche quando la nostra attività è già avviata da tempo. “Generi valore solamente quando esci dalla tua zona di comfort, mentre se ci rimani all’interno consumi il valore che ti eri creato in precedenza”. Secondo Roberto Gorini, citato dall’autore, tutto quello che possiediamo oggi che ha per noi un certo valore proviene unicamente e direttamente dall’aver avuto il coraggio, nel passato, di uscire dalle zone di comfort. Creare non è confortevole, è eccitante, entusiasmante, è qualcosa che ti colpisce sotto il piano emozionale. (more…)
Redbull Stratos, il #LiveJump di Felix Baumgartner in versione Lego
Oltre alle numerose parodie fotografiche tra cui il famoso tuffo di Formigoni, il #livejump di #FelixBaumgartner non ci ha messo molto a divenire anche una versione Lego molto simpatica.
#TTT07: Twitter e startup. Incontri in 7 città italiane e diretta streaming
Si terrà Sabato 20 ottobre 2012 alle 18.30 in contemporanea a Milano, Bologna, Messina, Lecce, Roma, Torino e Genova. TTT è l’acronimo di Twitter Tips & Tricks, un Progetto di Cultura Digitale che si articola attraverso eventi ibridi tra online e offline, nazionali e con cadenza bimestrale, dedicati agli appassionati di Twitter e a chi vuole approfondire la conoscenza e l’utilizzo dei Social Network. Il #TTT07 ospiterà esperti di cultura digitale e Startupper. Il dibattito si animerà nelle varie città mantenendo un topic comune: il legame tra Startup e Social Media. Oltre che dal vivo, gustandosi anche un aperitivo in compagnia, sarà possibile seguire l’evento in Streaming o via Twitter.
Profilo di un utente Twitter, e tu chi sei?
Per chi ancora in Italia non lo conosce, Twitter è una piattaforma di microblogging, un social network che sta rubando terreno a Facebook. Forse meno facile da capire nel funzionamento, linguaggio e modalità di interazione ma veloce e immediato per la condivisione dal vivo, è sicuramente destinato a crescere. Gli ultimi dati pubblicati parlano di una media di 460.000 nuovi account creati ogni mese, di 140 milioni di tweet (messaggi di 140 caratteri) inviati dagli utenti a livello mondiale. Molto interessanti i dati di crescita in Italia.
Entrare in un nuovo social network è come fare il proprio ingresso in un mondo che ha le sue regole, i suoi usi e costumi, il suo linguaggio. Soprattutto all’inizio i nuovi utenti possono trovarsi in difficoltà, commettere gaffe, adottare dei comportamenti poco consoni all’ambiente che hanno cominciato a frequentare. E’ così che Guy Kawasaki, si è preso la briga di profilare gli utenti in 6 tipologie classificandoli in base ai loro comportamenti. Dal suo articolo ne è nata un’infografica in inglese (@ngonews) che poi è stata tradotta in italiano da infografiche.com, che ringraziamo per l’immagine.
Aziende e Social Media, l’attenzione come moneta di scambio

Ormai ce ne siamo resi conto tutti. Anche il peggiore degli scettici, alla fine ha dovuto cedere. I Social Media hanno inevitabilmente cambiato le nostre abitudini: esperienze online sempre più integrate, dubbi e cadute di stile sul galateo, loghi di Twitter e Facebook che fanno capolino negli spot televisivi.
Brian Solis, autore del fortunato “The End of Business asUsual” (John Wiley & Sons, Ottobre 2011), disponibile in lingua originale, in una recente intervista rilasciata a Ian Greenleigh, fornisce un’illuminante panoramica di questa trasformazione che a suo parere è appena all’inizio.
Consideriamo ad esempio le buone maniere a tavola, quelle della nonna per intenderci. In presenza di device mobili sempre più irrinunciabili, corriamo spesso il rischio di comportarci da maleducati o sembrare distratti nei confronti degli altri, ad esempio a tavola. Molti, a questo punto, risolverebbero il problema con la “censura digitale”. In fondo spegnere gli smartphone per qualche ora, non ha mai ucciso nessuno. Tuttavia, Solis propone un’alternativa originale: una soluzione che prosegue la conversazione, che la estende oltre il dialogo face-to-face, portandola ad un livello superiore, sfruttando le piattaforme social. Ad esempio, la discussione dei nostri commensali può essere twittata in tempo reale e commentata da un blogger in un’altra città, che magari suggerisce uno spunto nuovo, che viene preso in considerazione nella conversazione a tavola, in un interscambio potenzialmente infinito. Questa riflessione si appoggia sul concetto di “Coda Lunga”, traduzione dell’inglese “Long Tail”, introdotto da Chris Anderson nel 2004: la comunicazione unidirezionale condotta sui media tradizionali prosegue in maniera bi-direzionale sotto forma di conversazione sui media digitali. (more…)
Business e Social Media, 10 buoni motivi per utilizzarli
Investire in strumenti di social media per la crescita del proprio business

Per cosa possiamo utilizzare i Social Media? Ecco le risposte di Lilach Bullock, pioniera britannica del social networking, consulente aziendale ed esperta di personal branding.
Secondo Lilach i social media sono utili per:
- Costruire relazioni
- Fare rete con persone simili a noi
- Aumentare il traffico al nostro sito web
- Vendere i nostri prodotti e servizi (opinione su cui gli esperti si dividono)
- Mostrare la nostra competenza
- Ottenere sostegno e motivazione
- Organizzare e promuovere eventi
- Integrarsi con altri siti web
- Disporre di un’alternativa (meglio secondo noi un complemento) al sito web
- Monitorare la nostra brand awareness
- … e soprattutto (aggiungiamo noi) fare Digital PR
Che ci piaccia ammetterlo o no, scrive l’autrice su Social-able, i Social Media sono ormai una parte importante della nostra vita. Dalle nostre case, dai nostri telefonini, dalle nostre aziende, dalle scuole e ora anche dal settore sanitario e non profit, non possiamo sfuggire al potere di questo importante strumento comunicativo.
Iab Mobile Seminar, il business è mobile

L’88% delle persone che leggono il giornale usano contemporaneamente uno smartphone. Altrettanti lo utilizzano mentre sono in viaggio, e addirittura il 39% mentre è… in bagno! Ogni momento è buono per scorrere le dita sul proprio smartphone o sfogliare un tablet. E allora, come tradurre tutto questo movimento di falangi in chiave business? A queste ed altre domande ha voluto dare una risposta lo Iab Seminar Mobile Marketing & Advertising dello scorso 2 dicembre.
Un italiano su due, ha ricordato Fabiano Lazzarini, General Manager Iab Italia all’apertura dei lavori, possiede uno smartphone e il 22% dei possessori di un telefonino accede ad internet tramite iPhone, BlackBerry, cellulari Android o altri smartphone. L’Italia è in testa alla classifica del traffico online tramite mobile: un primato che in questo periodo risolleva il morale!
Un vero circolo virtuoso, secondo Andrea Ragone del Politecnico di Milano. Full Professor Department of Management, Economics and Industrial Engineering, Rangone ha sottolineato come gli accessi a internet tramite mobile stiano per superare quelli da rete fissa. Si estende la diffusione della banda larga (LTE), e sui vari store sono ormai disponibili oltre 1 milione di app. Segnali di un mercato in crescita e ancora da esplorare. Oltre ai segmenti dell’sms e della telefonia, si stanno affermando nuovi piccoli mercati destinati ad avere un peso sempre maggiore nell’economia.







