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Organizzare eventi culturali via web? Con Day One basta un giorno!

Cos’hanno in comune una una manager musicale, una comunicatrice, una manager di eventi culturali e un’attrice?
La risposta è Day One Art, un progetto che funziona grazie a nuove tecnologie, forme di co-working e self-service per abbattere i costi e affrontare la crisi in modo efficiente e veloce. Sulla piattaforma web l’artista in pochi click crea l’evento in base alle proprie esigenze e del budget di cui dispone.
Day One Art nasce da quattro giovani donne con la passione per gli eventi artistici e culturali e dotate di un forte spirito imprenditoriale, che hanno saputo creare un vero e proprio punto di contatto tra artisti e location per eventi. Le quattro protagoniste del progetto vivono in altrettante città strategiche in Europa: Firenze, Parigi, Londra, Berlino, che offrono una posizione privilegiata per osservare le novità, essere aggiornate sui contesti internazionali e favorire uno scambio costante tramite una mobilità artistica internazionale.
I prossimi eventi da non mancare? Il “Festival of Contemporary Visions” dal prossimo Aprile a Luglio a Firenze, un connubio di arti e culture internazionali e la rassegna “Giugno d’Africa” in collaborazione con la Solid Rock Association del Ghana.
Le quattro ragazze sono anche giovani protagoniste dell’affermazione della qualità del made in Italy con ricadute positive sul tessuto economico locale. Non possiamo che complimentarci con loro!
Social Media nel settore b2b. Funzionano? Come usarli? (prima puntata)

Negli ultimi anni i media digitali hanno completamente trasformato i modelli di comunicazione tradizionali. Nel settore b2b (business to business) manager e imprenditori si interrogano sulla validità o meno di questi strumenti. I Social Media funzionano nel nostro settore? Sono utili al nostro business? Sono solo una moda o un efficace strumento di comunicazione? In questo primo post esamineremo alcuni elementi fondamentali, che approfondiremo nei post successivi. Ci baseremo anche su interessanti elementi emersi dal caso aziendale SAP Italia, che ha recentemente lanciato una strategia social in collaborazione con l’agenzia FreedataLabs. La case history è stata presentata a diversi eventi tra cui la Social Media Week Torino e lo SMAU Milano a cui abbiamo partecipato.
Come usare i social nel b2b?
Spesso quando si parla di Social Media si dà quasi per scontato che si stia parlando di mercati b2c (business to consumer) in cui l’azienda entra in relazione con i propri consumatori e sceglie di farlo utilizzando strumenti interattivi che supportino una comunicazione bidirezionale. Cosa succede invece quando ad adottare questi strumenti sono aziende che vogliono comunicare con altre aziende? Per rispondere alla domanda occorre innanzitutto ricordare che quasi tutte le imprese italiane hanno almeno una presenza online: oltre al classico sito istituzionale, il 67% gestisce un corporate blog e il 41% ha un profilo Facebook. E queste aziende sono costitute in primis da persone. Persone che sono online più del 60% del tempo che trascorrono in ufficio, che interagiscono, si informano, cercano notizie ma soprattutto soluzioni. (more…)
Come utilizzare Twitter: Il profilo personale e aziendale

Dopo avervi parlato delle varie tipologie di utenti Twitter eccoci a voi con una nuova puntata su Twitter. In Italia è sempre più utilizzato sia nei profili aziendali che personali, tra hashtag, live twitting e Vip che lo utilizzano come strumento vetrina, spesso non vengono comprese le dinamiche che stanno alla base dell’utilizzo di Twitter. La presentazione di Cheryl Lawson aiuta a far luce sui passaggi chiave da non trascurare. Perciò, quali sono le regole d’oro del buon profilo Twitter?
Pinterest come leva di marketing in 4 Step

Recentemente è diventato il terzo Social Network più frequentato per numero di visitatori unici negli Stati Uniti. Pinterest, il social media “visual”, conquista una medaglia di bronzo di tutto rispetto dopo i colossi Facebook e Twitter. Una moda o uno strumento di business a tutti gli effetti?
Il nome Pinterest unisce i termini “to Pin” (appuntare con gli spilli) e “Interest” l’interesse, l’oggetto da attaccare. Il concetto è quindi “appunta i tuoi interessi” e il motto del social network “connect everyone in the world through the ‘things’ they find interesting.”
Questi interessi o pin, vengono inseriti in appositi spazi virtuali detti Pinboard, lavagnette personali dove inserire i contenuti; è quindi possibile “pinnare” i contenuti che ci piacciono direttamente dai siti che visitiamo, tramite i Pin Button.
Quindi in che modo e per quali scopi Pinterest può essere utilizzato in azienda? Ecco alcuni consigli tratti dal blog di Hubspot e scaricabili in formato pdf nella versione originale.
Aziende e Social Media, l’attenzione come moneta di scambio

Ormai ce ne siamo resi conto tutti. Anche il peggiore degli scettici, alla fine ha dovuto cedere. I Social Media hanno inevitabilmente cambiato le nostre abitudini: esperienze online sempre più integrate, dubbi e cadute di stile sul galateo, loghi di Twitter e Facebook che fanno capolino negli spot televisivi.
Brian Solis, autore del fortunato “The End of Business asUsual” (John Wiley & Sons, Ottobre 2011), disponibile in lingua originale, in una recente intervista rilasciata a Ian Greenleigh, fornisce un’illuminante panoramica di questa trasformazione che a suo parere è appena all’inizio.
Consideriamo ad esempio le buone maniere a tavola, quelle della nonna per intenderci. In presenza di device mobili sempre più irrinunciabili, corriamo spesso il rischio di comportarci da maleducati o sembrare distratti nei confronti degli altri, ad esempio a tavola. Molti, a questo punto, risolverebbero il problema con la “censura digitale”. In fondo spegnere gli smartphone per qualche ora, non ha mai ucciso nessuno. Tuttavia, Solis propone un’alternativa originale: una soluzione che prosegue la conversazione, che la estende oltre il dialogo face-to-face, portandola ad un livello superiore, sfruttando le piattaforme social. Ad esempio, la discussione dei nostri commensali può essere twittata in tempo reale e commentata da un blogger in un’altra città, che magari suggerisce uno spunto nuovo, che viene preso in considerazione nella conversazione a tavola, in un interscambio potenzialmente infinito. Questa riflessione si appoggia sul concetto di “Coda Lunga”, traduzione dell’inglese “Long Tail”, introdotto da Chris Anderson nel 2004: la comunicazione unidirezionale condotta sui media tradizionali prosegue in maniera bi-direzionale sotto forma di conversazione sui media digitali. (more…)
Iab Mobile Seminar, il business è mobile

L’88% delle persone che leggono il giornale usano contemporaneamente uno smartphone. Altrettanti lo utilizzano mentre sono in viaggio, e addirittura il 39% mentre è… in bagno! Ogni momento è buono per scorrere le dita sul proprio smartphone o sfogliare un tablet. E allora, come tradurre tutto questo movimento di falangi in chiave business? A queste ed altre domande ha voluto dare una risposta lo Iab Seminar Mobile Marketing & Advertising dello scorso 2 dicembre.
Un italiano su due, ha ricordato Fabiano Lazzarini, General Manager Iab Italia all’apertura dei lavori, possiede uno smartphone e il 22% dei possessori di un telefonino accede ad internet tramite iPhone, BlackBerry, cellulari Android o altri smartphone. L’Italia è in testa alla classifica del traffico online tramite mobile: un primato che in questo periodo risolleva il morale!
Un vero circolo virtuoso, secondo Andrea Ragone del Politecnico di Milano. Full Professor Department of Management, Economics and Industrial Engineering, Rangone ha sottolineato come gli accessi a internet tramite mobile stiano per superare quelli da rete fissa. Si estende la diffusione della banda larga (LTE), e sui vari store sono ormai disponibili oltre 1 milione di app. Segnali di un mercato in crescita e ancora da esplorare. Oltre ai segmenti dell’sms e della telefonia, si stanno affermando nuovi piccoli mercati destinati ad avere un peso sempre maggiore nell’economia.


