Quando l’azienda cinguetta: le case history NASA, Kogi e Wine Library.

15 Maggio 2009


NASA. Un ottimo esempio di uso di Twitter è stato quello a supporto della raccolta di supporto popolare per la NASA, in occasione del lancio della sonda spaziale Phoenix. Come potrete vedere da questo mio approfondimento si è scelto di far parlare in prima persona la sonda marziana, che raccontava, dal suo punto di vista – come se fosse una persona – ciò che stava facendo e quello che stava provando… umanizzando quindi una missione spaziale altrimenti noiosa e poco interessante per il pubblico. Migliaia di utenti si sono iscritti al flusso di messaggi, seguendo la saga della navicella – il che ha creato un’opinione favorevole verso la missione e contribuendo a ridurre un certo atteggiamento popolare volto a domandarsi se davvero valga la pena di dare tutti quei soldi pubblici per l’esplorazione dello spazio… visto il successo dell’operazione, la NASA sta intraprendendo un progetto per usare i “Social Media” (come Twitter, Facebook, MySpace…) per raggiungere il pubblico dei giovani americani, interessarli alle attività spaziali – sia per costruirsi un futuro supporto popolare (a difesa dai tagli di budget) sia per stimolare i futuri tecnici e scienziati a considerare la NASA e lo spazio come un luogo appetibile dove andare a lavorare – invece che in aree più glamorous che si stanno oggi accaparrando le menti migliori.

KOGI. Altro ottimo esempio (anche in questo caso, qui trovate un approfondimento ) è quello della piccolissima impresa “Kogi”, un fast food ambulante. Due furgoni che vendono, seguendo un itinerario di fermate, un particolare tipo di Barbecue Coreano a Los Angeles. Il cibo è molto particolare e ha un suo seguito, una sorta di piccolo culto. La loro idea brillante è stata quella di usare Twitter per informare in modo rapido e snello, accessibile anche dal cellulare, delle prossime fermate del furgone, in modo da rendere possibile organizzarsi a chi avesse voglia di quel cibo (e, anzi, facendo venire voglia a chi fosse nelle vicinanze). L’idea, apparentemente banale ha funzionato alla grande, portando centinaia di persone a far la coda davanti al furgone per comprare…

WINE LIBRARY. Un terzo caso è quello di Wine Library, una azienda vinicola americana che vende online, il cui imprenditore, attraverso un uso intelligente dei mezzi online, ha costruito un notevole successo; riuscendo ad attirare a costo zero usando Twitter ben 1800 nuovi clienti (si veda questo articolo del NY Times).

(…)

(tratto da eurogroup.biz)


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