#SocialCommerce: Taobao e il segreto del suo successo


Cina TaoBao Social Commerce e-commerce marketplace

Guanxi, nuovi modi per dire reciprocità

Guanxi è un termine cinese che sta ad indicare l’insieme delle relazioni sociali utili ad un individuo nella propria vita. Sbrigare una pratica burocratica, ricevere un’informazione, ottenere un consiglio possono necessitare di un aiuto esterno. In questi casi, il cittadino cinese fa appello alle proprie Guanxi, cioè all’insieme di relazioni profonde che nel corso del tempo è riuscito a costruire.

Il concetto, rilevante per descrivere il funzionamento delle relazioni sociali in Cina, può essere accostato a quello di capitale sociale, consolidato da tempo nella letteratura sociologica ed economica, accentuandone, però, la dimensione relazionale e fiduciaria. Soprattutto, nei contesti in cui il sistema delle istituzioni pubbliche non è solido e trasparente, il singolo individuo deve poter contare su relazioni dirette con il proprio interlocutore. Tali relazioni devono essere basate sull’attesa di reciprocità. Questo stesso criterio impronta anche le relazioni di mercato: chi ha fatto esperienza del mercato cinese, ha sperimentato che le relazioni di fiducia sono fondamentali per operare in quel contesto.

Social Commerce Relazioni

TaoBao, un successo basato sulle relazioni

Il termine è destinato a diffondersi nel gergo del marketing, ben oltre l’interesse per il mercato orientale. Una recente ricerca, condotta da un gruppo di studiosi della City University di Hong Kong, ha contribuito a diffonderlo, sottolineando come il concetto sintetizzato nel termine Guanxi stia diventando cruciale anche per il commercio online. La ricerca, infatti, ha analizzato l’efficacia degli strumenti social all’interno della più grande piattaforma di e-commerce cinese: TaoBao. [1] TaoBao è sostanzialmente un marketplace simile ad Amazon o Ebay, interamente basato sulle relazioni. (Altre info: TaoBao su Wikipedia)

Le tecnologie social sono in grado di trasformare le transazioni commerciali, anche quelle on line che, per definizione, sembrerebbero impersonali, in durevoli rapporti di fiducia tra acquirenti e venditori. La chiave di volta consiste proprio nell’utilizzo a fini commerciali di pratiche ispirate alle modalità proprie delle relazioni personali.

Leggi anche: Social Media Marketing, aprirsi al dialogo con il mercato

Social Commerce ecommerce

Dall’e-commerce al Social Commerce

In sostanza, abbiamo un’ulteriore smentita dell’idea che venditori e compratori preferiscano stabilire rapporti fondati solo su garanzie giuridiche e contrattuali: essere in contatto diretto con chi vende permette di negoziare alcuni termini dell’acquisto e di verificare personalmente i dettagli della transazione. Così si spiegherebbe l’utilizzo di emoticon e avatar su TaoBao: il carattere dei feedback permette di valutare qualitativamente l’operato dei venditori e, quindi, se decidere di fidarsi o meno. TaoBao è l’unica piattaforma di business online ad aver raggiunto un tasso di fedeltà tra i propri clienti del 71%, tipica soltanto della vendita face-to-face. E ciò sembra avvenuto grazie alla compenetrazione tra il sistema delle Guanxi e le nuove tecnologie social. Non è un caso che Ebay – in Cina con il nome di EachNet – sottovalutando l’aspetto social delle transazioni commerciali, abbia ottenuto soltanto lo 0,1% del mercato on line rispetto al 96% di TaoBao.

Leggi anche: 5 risposte fondamentali sulla Social Business Strategy

cinese e-commerce social shopping china taobao

 

Social network e fiducia

Il caso TaoBao propone una riflessione su alcuni aspetti, in primo luogo sulla capacità dei social network di trasformare i rapporti impersonali on-line tra sconosciuti, in relazioni personali tra amici, sia pure “virtuali”. Tale capacità diventa sempre più importante via via che si amplia l’area degli acquisti e delle transazioni online. Le tecnologie sociali si rivelano capaci di aumentare la percezione del compratore di interagire con il proprio interlocutore e, di conseguenza, la fiducia nei suoi confronti. La riflessione, tuttavia, è proprio su questo aspetto. Possiamo immaginare che le tecniche, spesso stereotipate, del social media marketing saranno adeguate nel medio periodo all’obiettivo di creare rapporti di fiducia?

[1] Carol Xiaojuan Ou; Paul A. Pavlou; Robert M. Davison (2014), Swift guanxi in online marketplaces: the role of computer-mediated communication technologies, Management information systems: Mis Quarterly.- Minneapolis, Minn: Soc, ISSN 0276-7783, ZDB-ID 4050897 – Vol. 38.2014, 1, p. 209-230

6 giugno 2014 at 14:55 Lascia un commento

Perché un contenuto diventa virale


Il risultato dell’analisi di 100 milioni di articoli

Contenuti virali

Il famoso epic split di Van Damme per Volvo Trucks, uno dei contenuti più virali del 2013

Da quando esistono i Social Media ci si chiede perché un contenuto diventa virale. Esistono numerosi blog e articoli che ne parlano, ma oggi vi daremo una risposta scientifica di Content Marketing sul perché un contenuto si diffonde sui Social Network.

Quali sono i contenuti più virali?

Che tipi di emozioni vengono maggiormente condivise? Che tipi di contenuti diventano virali con più facilità? I lettori condividono più contenuti corti o lunghi? Esiste una lunghezza ideale? Che differenza fa la presenza di un’immagine? Che impatto ha la presenza anche di un solo influencer? Come possiamo stimolare la condivisione nelle settimane successive alla pubblicazione del nostro contenuto? Esiste un giorno migliore per pubblicare un articolo?

(altro…)

5 maggio 2014 at 12:26 1 commento

Errori di Social Media Marketing: Urlare = Ottenere attenzione (4)


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È vero, in molti Social Media può essere difficile ottenere l’attenzione delle persone. Se posti un aggiornamento del profilo Facebook, molto presto (se non subito) si perderà nell’enorme massa di aggiornamenti che intasano il newsfeed. La stessa cosa accade per Twitter e LinkedIn, nei Gruppi, in particolare.

Qual è allora la soluzione per stimolare l’interesse e attirare l’attenzione? Mettersi a urlare? Ci sono diversi modi di gridare sui Social Media. Il più classico, fin dagli inizi di Internet, è scrivere in TUTTO MAIUSCOLO. La tecnica adottata dai meno esperti sui social network è quella di condividere e ricondividere ripetutamente e fino allo sfinimento un certo contenuto. Se andate sulle loro pagine troverete lo storico delle loro condivisioni e vi renderete conto di come siano fortunati ad avere ancora degli amici, fan o follower. Se non li hanno già abbandonati è un miracolo.

Questo non significa che un contenuto non possa essere condiviso più volte nel corso del tempo. L’importante è che la condivisione abbia lo scopo di fornire un’utilità al maggior numero possibile di persone. Alcuni magari si sono persi l’aggiornamento perché non passavano da Twitter o Facebook nell’istante preciso in cui abbiamo effettuato la condivisione e poter ritrovare il contenuto in un momento successivo li renderà sicuramente felici e soddisfatti.

Se ci poniamo l’obiettivo di essere utili, coerenti e consistenti e puntiamo alla creazione di contenuti di alta qualità prima o poi le persone se ne accorgeranno. Cominceranno a seguirci, a partecipare ai nostri contenuti e a condividerli. Otterremo così l’attenzione desiderata in maniera naturale e spontanea.


Post della serie “Errori di Social Media Marketing”. Fonte: Jeff Bullas

Errore n. 4: Urlare = Ottenere attenzione

29 aprile 2014 at 12:13 Lascia un commento

Errori di Social Media Marketing: Lanciare un blog = Essere ascoltati (3)


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Hai lanciato un blog personale, aziendale o professionale e non vedi risultati in termini di visite e partecipazione? Ottenere l’attenzione degli utenti è uno degli aspetti più complessi dei Social Media. Cominciare un’attività di comunicazione web 2.0 sui Social Media o lanciare un blog non significa avere automaticamente un’audience che ci segue, legge e partecipa attivamente.

Il numero di persone e aziende che utilizzano blog, sono attive sui social network e si dedicano al Social Media Marketing è in continua crescita e diventa sempre più difficile ottenere visibilità. Le SERP (pagine dei risultati di ricerca) di Google e degli altri motori di ricerca e le streamline dei Social Network sono sempre più affollate.

Come aumentare le visite al proprio blog

Molte persone e aziende si scoraggiano quando si rendono conto che i loro contenuti non ottengono l’attenzione che si erano immaginati. Per attrarre visitatori e lettori bisogna mettersi in testa di lavorare a testa bassa per molto tempo. Non si può solo postare, bisogna mettere in campo molte altre azioni. Ecco una lista di alcuni consigli.

  • Imparare le basi della SEO (Search Engine Optimization)
  • Scrivere contenuti ottimizzati per i motori di ricerca
  • Commentare sugli altri blog
  • Scrivere guest post su blog già affermati
  • Crearsi una fan base e follower affezionati sui social network
  • Connettersi coi blogger, gli influencer e i leader di settore
  • Condividere i propri contenuti sul maggior numero possibile di network significativi per il proprio business

E infine, per quanto riguarda l’approccio personale e l’atteggiamento con cui porsi, essere costanti, determinati e pazienti, ricordandosi che il Social Media Marketing e il Content Marketing portano risultati sul medio-lungo termine.


Post della serie “Errori di Social Media Marketing”. Fonte: Jeff Bullas

Errore n. 4: Urlare = Ottenere attenzione

17 aprile 2014 at 16:31 6 commenti

#MeaningfulBrands: I Top Brand che migliorano la nostra vita


top brand meaningful brands

Quali sono i Top Brands a livello globale? E soprattutto cosa si intende per Meaningful Brands? Sono i brand che migliorano la qualità della nostra vita, che hanno un impatto positivo e creano benessere in diverse aree: dalla salute alla finanza, alla qualità delle relazioni.

Nel 2013, Havas Media Group, ha analizzato 700 brand e intervistato oltre 134.000 consumatori in 23 paesi, dimostrando che i brand considerati significativi per la vita delle persone hanno una quotazione che supera del 120% la media del mercato azionario globale. Un risultato estremamente positivo non solo in termini umani e per il mercato in generale, ma anche in termini finanziari. (altro…)

18 marzo 2014 at 11:45 Lascia un commento

Errori di Social Media Marketing: Contatti = Collegamenti di Business (2)


contatti social media

Contatti, fan e follower sui Social Network sono sicuramente utili per diffondere ciò che abbiamo da dire sia a livello privato che di business. Su questo non ci sono dubbi. Ma un errore che spesso viene commesso nel Social Media Marketing è il pensare che avere dei contatti sia sufficiente o significhi che le persone che diffonderanno automaticamente la nostra idea, il nostro business o il nostro prodotto.

Le persone con cui sei collegato attraverso i Social Media non condivideranno né diffonderanno i tuoi contenuti, se non sono incuriositi e in qualche modo intrigati dalle informazioni che hai pubblicato. (altro…)

12 marzo 2014 at 10:04 4 commenti

2014, comincia un nuovo anno di comunicazione digitale


È cominciato un nuovo anno! Anche nel 2014 parleremo di comunicazione digitale e di come i Social Media e il nuovo web influenzano il marketing e la comunicazione per le aziende e i consumatori. Qui trovate il report del nostro anno 2013 appena trascorso. Tanti auguri a tutti per uno scoppiettante 2014!

2013-report

1 gennaio 2014 at 13:09 1 commento

Accendi una pallina di Natale col Social Christmas Tree #xmasadr


social christmas tree #xmasadr albero natale

Anche il Natale diventa social e tecnologico grazie all’internet delle cose. L’agenzia romana Studio Hangloose in collaborazione con Aeroporti di Roma ha installato presso i Terminal T1 e T3 alle partenze dell’Aeroporto di Fiumicino Leonardo da Vinci due grandi alberi di Natale addobbati con speciali sfere luminose LED.

Attraverso una web app scaricabile sul proprio cellulare e un sito dedicato all’iniziativa gli utenti possono accendere le palline dell’albero, in tempo reale e a distanza via web o mobile, e vederne l’effetto tramite una webcam puntata sull’albero.

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12 dicembre 2013 at 13:26 1 commento

Errori di Social Media Marketing: Contenuto = Parlare del prodotto (1)


errori social media contenuto

“Content is King”, “Il contenuto è il Re”. È assodato da una decina d’anni ed è la base del web 2.0. Che si tratti di un blog, Facebook, Twitter o altri Social Network, un contenuto efficace è sempre la scelta migliore per ottenere attenzione e suscitare reazioni positive nel nostro pubblico. Ma se pensi che il Content Marketing sia “vendere” le descrizioni dei tuoi prodotti, stai seguendo vecchie tecniche ormai superate.

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21 novembre 2013 at 08:00 10 commenti

5 risposte fondamentali sulla Social Business Strategy (5/5)


Eccoci all’ultima puntata sulla Social Business Strategy. Nellla precedente abbiamo risposto alla quarta domanda: Quanto è importante avere dalla propria parte i top manager per una Social Business Strategy? Oggi concludiamo con la pianificazione di una Social Business Strategy.

social business pianificazione

Perché consigliare una pianificazione social triennale?

In una Social Business Strategy è realistico programmare le attività su tre anni, tenendo conto della velocità del cambiamento tecnologico? Una cosa è sicura: il cambiamento non solo è necessario, ma è anche difficile da consapevolizzare, apprezzare e propagare in azienda.

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20 novembre 2013 at 11:51 1 commento

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